Riceviamo e pubblichiamo
Domani, venerdì 25 dicembre, Natale, tra i programmi Rai: Bocelli nel Concerto di Natale da Assisi; a “Passato e Presente” Paolo Mieli e Alessandro Barbero disquisiscono su Costantino e la Chiesa; si parla della Parigi del 1900, la Ville Lumière.

Il 35° Concerto di Natale da Assisi con la grande voce di Andrea Bocelli
Arte e musica ancora protagoniste ad Assisi, nonostante tutto. È un messaggio di speranza affidato anche alla grande voce di Andrea Bocelli quello che risuona – sia pure in una Basilica Superiore di San Francesco senza pubblico – nel 35° Concerto di Natale da Assisi, proposto da Rai Cultura venerdì 25 dicembre alle 12.20 su Rai1, subito dopo la benedizione Urbi et Orbi di Papa Francesco, e alle 21.15 su Rai5, con la regia di Claudia De Toma. Ad accompagnare Andrea Bocelli in un viaggio tra le più belle melodie natalizie della tradizione popolare e colta, l’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova diretta dal maestro Steven Mercurio, la violinista Anastasiya Petryshak e il soprano Clara Barbier Serrano, prima beneficiaria della borsa di studio istituita presso il Royal College of Music di Londra da Community Jameel e Andrea Bocelli Foundation. Il programma prevede la “Silent Night” di Franz Xaver Gruber, “Dolce sentire” di Riz Ortolani, la Sinfonia per archi e B.V. in do magg. RV 112 e l’Allegro non molto da “L’Inverno” de “Le quattro stagioni” di Antonio Vivaldi, e due brani firmati da Bocelli stesso, “Ave Maria” e “Padre Nostro”. E ancora, “Preghiera” di Francesco Paolo Tosti, l’”Agnus Dei” di Georges Bizet, “Cantique du Noel” di Adolphe Adam, “White Christmas” di Irving Berlin, “Amazing Grace” di John Newton, e “Adeste Fideles” di John Francis Wade.

A “Passato e Presente” l’imperatore Costantino e la Chiesa con Paolo Mieli e il professor Barbero
Dopo aver fatto porre il monogramma di Cristo, che gli era apparso in sogno, sugli scudi dei suoi soldati Costantino vince la famosa battaglia di Ponte Milvio. L’Impero, dopo l’editto di Milano del 313 d.C. e la battaglia di Adrianopoli, torna a essere unito nelle mani di un solo imperatore, in una monarchia d’investitura divina, saldata da un nuovo legame identitario, quello tra Stato e Chiesa. Ne parlano Paolo Mieli e il professor Alessandro Barbero a “Passato e Presente”, il programma di Rai Cultura in onda venerdì 25 dicembre alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia. Nel Medioevo la memoria dell’imperatore cristiano ispira storie e leggende, tra cui quella della “Donazione di Costantino”, un documento attraverso il quale l’imperatore avrebbe donato al Papa la città di Roma e i domini imperiali d’Occidente, consolidando il primato della Chiesa di Roma su gli altri patriarcati. Con questo scritto di fatto l’imperatore investe il Papa del potere temporale. Ma Lorenzo Valla nel 1440 dimostra che la donazione di Costantino è un falso: si tratta in realtà di un testo realizzato, forse in età carolingia a Roma o in Francia, per affermare la supremazia della Chiesa rispetto all’Impero in un periodo controverso e difficile. 

Parigi, 1900: nella Ville Lumière
Nel 1900, gli occhi di tutto il mondo erano su Parigi. Gioia e ottimismo erano al loro apice nella Ville Lumière. L’Esposizione Universale che aprì nel mese di aprile 1900 fu una grandiosa celebrazione del successo francese. Accolse 51 milioni di visitatori, metà dei quali stranieri. Un passato raccontato da “Parigi 1900, la Ville Lumière” in onda venerdì 25 dicembre alle 21.10 su Rai Storia. Due splendidi padiglioni della mostra, le Petit e le Grand Palais, furono costruiti per l’occasione, insieme a tre stazioni ferroviarie, Gare d’Orsay, Gare de Lyon e Gare des Invalides. Parigi divenne una città vetrina, che esibiva le più recenti invenzioni scientifiche e tecnologiche, nonché gallerie d’arte di avanguardia, vivaci cabaret e l’alta moda più di tendenza. Il mito della Belle Epoque regnava supremo.