Riceviamo e pubblichiamo
La linea cosmetica DEADIVA alla bava di lumaca. Disponibile sia sottoforma di siero sia di crema.

Cornu aspersum o Helix aspersa è un mollusco terrestre della famiglia Helicidae e appartiene alla famiglia dei gasteropodi si sposta mediante un piede espanso, su cui poggia l’intero corpo e che rappresenta la sua unica struttura locomotoria.  È la lumaca più diffusa nella fascia mediterranea, dove sente l’influenza marina (il clima mediterraneo è il migliore per la crescita ottimale del mollusco).
C. aspersum è diffusa nel bacino del Mediterraneo (dalla Spagna, all’Asia minore e al Nord Africa) e nell’Europa nord-occidentale (sino alle isole britanniche). In Italia è presente in tutta la penisola.
Le origini e la storia della bava di lumaca
La bava di lumaca è un rimedio che affonda le proprie origini nella storia più remota e che è tornato in auge in tempi recenti, complici le ultime tendenze provenienti dal continenteasiatico.
Nell’impero Romano di Occidente la lumaca era un animale rispettato, proprio per la sua qualità di produrre “il succo degli Dei”, cioè la sua peculiare bava.

Nelle Domus degli imperatori vi erano tracce di allevamento di lumache e l’uso di poggiarle sul viso e sul corpo, era piuttosto comune per le donne dei senatori e dei pretoriani, nonché dell’alta casta.
Era considerato un vero trattamento di bellezza e di ristoro.
Possibile trovare dei prezzi molto bassi per la bava di lumaca?
“L’estrazione manuale” della bava deve essere fatta con attenzione, evitando qualsiasi stress al mollusco stesso. Per fare questo occorre personale qualificato, molto tempo e uno standard di economia di scala e procedure piuttosto articolato.
Spesso viene chiesto se la bava di lumaca può costare davvero cosi poco. Non vogliamo entrare nel merito, ma crediamo che se il costo della bava di lumaca sia piuttosto basso e viene affermato che la quantità di bava di lumaca è al 98%, probabilmente vi è una forte componente di acqua che rischia di annullare completamente gli effetti benefici, oppure la presenza di bava di lumaca è davvero troppo bassa per essere realmente efficace. 

Meglio la crema o meglio il siero?
La bava di lumaca  è presente in commercio sia in formato crema che in formato siero.
SIERO VISO BAVA DI LUMACA 80% BIO​ – DEADIVA
Siero composto per l’80% da Bava di Lumaca proveniente da allevamenti italiani controllati. Viene microfiltrata e assume quella tipica caratteristica viscosità e dalle proprietà filmogene, protettive ed idratanti. 
Contiene l’acido glicolico e l’allantoina, che  rendono questo siero un alleato per combattere l’invecchiamento cutaneo. L’applicazione quotidiana del Siero su viso, collo e decolleté lascia una sensazione di pelle liscia e levigata. Per la naturalezza degli ingredienti che lo costituiscono il Siero Bava di Lumaca è adatto a tutti i tipi di pelle e può essere applicato mattina e sera.
Attivi principali: Bava di Lumaca, Aloe vera Bio.
Si presenta in formato semi-liquido di colore bianco-trasparente (molto simile ad un normale collirio che possiamo trovare in una comune farmacia). Per vedere i primi risultati, i dermatologi consigliano le applicazioni delle creme a base di bava di lumaca per non meno di due-tre settimane.

CREMA VISO BIO alla BAVA DI LUMACA DEADIVA
Si tratta di una crema molto delicata che crea un connubio vincente tra l’Olio di Oliva e la Bava di Lumaca al fine di ottenere una formulazione ideale per le pelli non più giovani che necessitano di una maggior cura e idratazione della pelle. Questa crema è un ottimo coadiuvante per ritardare il processo di invecchiamento dei tessuti cutanei essendo un ingrediente completamente naturale e ricco di Acido Glicolico, Collagene ed Elastina, mentre l’Olio di Oliva è un ottimo ingrediente nutriente.
​​​Attivi principali: bava di lumaca, olio di oliva, burro di karitè e olio germe di grano.
QUALI SONO LE CONTROINDICAZIONI?
La bava di lumaca non ha delle controindicazioni, può succedere però che un’alta concentrazione di bava o altri ingredienti presenti nella crema, potrebbero creare piccole reazioni sulla pelle.  Normalmente viene consigliato un utilizzo crescente proprio per capire se le zone della pelle dove viene utilizzata, possa creare rossori o leggere intolleranze.