di Fabrizio Capra
Oggi andiamo a conoscere tre finaliste di Miss Italia: Martina Sambucini (Miss Roma), Alice Ferazzoli (Miss Lazio) e Lada Anashkina (Miss Umbria).
Martina Sambucini

Delta Events è l’esclusivista di Miss Italia per le regioni Lazio e Umbria e porta in finale il prossimo 14 dicembre tre concorrenti. Andiamo a conoscerle.
Martina Sambucini è stata eletta – quando si riuscivano ancora ad organizzare le selezioni – con il titolo di “Miss Roma 2020” che l’ha portata direttamente in finale.
Martina Sambucini di 19 anni, di Frascati (Roma), occhi verdi, capelli castani, è alta 177 cm. Ha conseguito il diploma di liceo linguistico e a breve inizierà il primo anno di università, alla facoltà di psicologia sociale.
Dopo l’elezione a “Miss Roma” dichiarò: “Sono cresciuta a Frascati in una famiglia molto numerosa e affiatata. Sono una persona molto determinata, semplice ma esigente verso me stessa. Ritengo che lo studio sia fondamentale. Ho scelto Psicologia del marketing, ma contemporaneamente lavoro come cameriera in diversi locali per essere indipendente. La moda mi affascina da sempre e penso di poter conciliare lo studio con la passerella.”

Alice Ferazzoli

“Miss Lazio 2020” è Alice Ferazzoli di Roma, alta 179 cm dagli occhi marroni e i capelli castani.
È una modella che, sicuramente, saprà trarre importanti benefici dalla partecipazione alla finale di Miss Italia.
L’Umbria, invece, verrà rappresentata da Lada Anashkina, 18 anni, di Città di Castello in provincia di Perugia.
“Partecipo a Miss Italia perché mi è stato detto che è meglio vivere di rimorsi che di rimpianti, e non vorrei mai rimpiangere il non aver provato a fare questa esperienza” ha dichiarato Lada.

Lada Anashkina

Lada si è così presentata così nel suo video di presentazione: “Mi chiamo Vladislava Anashkina ma tutti mi chiamano Lada, ho 18 anni, sono nata in Russia e mi sono trasferita in Italia quando avevo 2 anni. Vivo a Città di Castello. Fin da piccola ho sempre sognato l’indipendenza e infatti, ad oggi, l’immagine che ho di donna è quella di una donna libera, forte e che lotti per i propri diritti. Se potessi fare qualcosa per l’Italia vorrei un futuro e un prospetto lavorativo migliore per i giovani, spesso costretti ad emigrare Per i miei coetanei che vedono poche prospettive per il futuro, consiglio di prendere in mano le redini della propria vita, crearsi obiettivi e lottare per questi. L’ispirazione più la prendo sicuramente da mia mamma che da giovanissima, con una figlia e pur non parlando l’italiano, si è trasferita qui dalla Russia ed è riuscita a crearsi una nuova vita”.