Riceviamo e pubblichiamo
Domani, venerdì 20 novembre, tra i programmi Rai il documentario “Agatha Christie vs Hercule Poirot mentre per la serie “I grandi dimenticati” il carcere di Santo Stefano, isoletta dirimpettaia di Ventotene.

Agatha Christie vs Hercule Poirot: un giallo “sbagliato”
L’assassinio di Roger Ackroyd” è tra i romanzi più famosi di Agatha Christie. Il segreto del suo successo è in una tecnica narrativa assolutamente originale per l’epoca – il libro è del 1927- ovvero l’assassino che si nasconde dietro la maschera del narratore. Un’audacia letteraria che attira l’ira dei puristi che accusano la Christie di aver violato i canoni del romanzo poliziesco. E se Hercule Poirot, nell’indicare il colpevole, avesse commesso l’errore più grave della sua carriera di detective? Parte da questo interrogativo il documentario “Agatha Christie vs Hercule Poirot”, in onda venerdì 20 novembre alle 18.15 su Rai5. A più di ottant’anni di distanza, con la complicità di Pierre Bayard, psicoanalista e professore di letteratura, Jean-Christophe Klotz offre un’affascinante decostruzione del libro e un ritratto originale di una scrittrice di culto, la cui vita conserva ancora oggi una parte di mistero. Bayard giunge a una conclusione assolutamente convincente, ma sbalorditiva: Agatha Christie è colpevole di un errore giudiziario. L’assassino non può essere il dott. Sheppard, come asserisce blandamente Hercule Poirot.

“I grandi dimenticati”: il carcere di Santo Stefano
Il racconto dei capolavori abbandonati o dimenticati del patrimonio artistico e culturale italiano ed europeo, e le loro storie, le leggende e i ricordi. È la serie in sei episodi “I grandi dimenticati”, in onda da venerdì 20 novembre alle 22.30 su Rai Storia. Firma la regia Matteo Bruno, aka “Cane Secco”, noto Youtuber romano. In ogni puntata viene raccontata una meraviglia dell’architettura, dell’arte o dell’ingegno umano. Si comincia con il carcere di Santo Stefano. Alla fine del ‘700 a Santo Stefano, piccola isola di fronte a Ventotene, i Borboni costruirono un carcere che ospitò nelle sue celle centinaia di ergastolani, delinquenti comuni. Tra loro anche prigionieri politici e personaggi che fecero la storia d’Italia come Luigi Settembrini a Sandro Pertini. Intrecciati con la storia del carcere, il racconto di un’ex guardia penitenziaria e la testimonianza del figlio di Eugenio Perucatti, direttore illuminato del carcere negli anni ’50 che cercò di migliorare le condizioni di vita degli ergastolani. Un luogo di dolore e redenzione, di crimine e di ideali che non va dimenticato.