di Roberta Pelizer
Prosegue, come da qualche giovedì a questa parte, il viaggio tra i giocatori che indossano la maglia RP Calcio.

Buongiorno cari lettori, eccoci con il nostro consueto appuntamento dedicato al brand RP.
Proseguo molto volentieri nel raccontarvi chi sono i ragazzi che fanno parte della mia squadra la “RP calcio”: Manuele Ferrarese (centrale difensivo vecchi tempi) e Riccardo Bonadeo (terzino).
Entrambi hanno iniziato il percorso della squadra assieme a me e il mister Jacopo dal primo giorno e fino all’ultima partita di super coppa non hanno mai fatto un’assenza.

foto Andrea Amato

Manu è il più posato della rosa, il moderatore che non si scompone mai ma in campo si trasforma in un carro armato che non ha paura di niente, mi ha stupita tanto nella seconda parte del campionato perché ha sfoderato una determinazione e precisione durante le partite davvero sorprendenti.
Riccardo in arte “ Bonny” è sicuramente una figura che non potrà mai mancare anche (speriamo al più presto) nel prossimo campionato: come ho già detto sempre presente, instancabile, duttile in campo e pronto ad utilizzare fino all’ultima risorsa di forza durante le azioni.

foto Andrea Amato

Lui è il classico esempio di “l’abito non fa il monaco”: mi spiego meglio, alto e magro sembrerebbe un avversario facilmente battibile e invece no è tutto l’esatto contrario perché ho visto con i miei occhi subire alcuni falli davvero inguardabili ma lui puntualmente si è sempre rialzato ed è tornato in campo, più cattivo di prima e questa è, senza ombra di dubbio, una dote che poche persone hanno.

Come ho già scritto il bello di questa squadra è proprio il fatto che è composta da ragazzi completamente diversi tra loro ma sono accomunati dalla voglia di fare bene, di vincere la partita in modo leale e corretto, di potersi divertire senza farsi male o fare del male anche all’avversario e questo è un altro fattore che ho molto apprezzato durante la partita che abbiamo disputato con i vincitori del torneo over 35 (alcuni giocatori hanno il doppio degli anni dei miei) perché il rispetto è una qualità che appartiene a tutti questi ragazzi ed io per tutti questi motivi li stimo tantissimo.