Riceviamo e pubblichiamo
Domani, lunedì 9 novembre, tra i programmi Rai consigliamo: San Pietroburgo per “Città segrete”, per  “Cronache dall’impero” si parla di Agrippina. Per la serie “La croce e la spada” protagonista Sant’Ambrogio.

Le “Città segrete”: San Pietroburgo
Un viaggio alla scoperta di San Pietroburgo attraverso la sua arte e la sua architettura abbagliante. Gli storici dell’arte Janina Ramirez e Alastair Sooke raccontano la città nel nuovo episodio della serie “Città segrete”, in onda lunedì 9 novembre alle 20.30 su Rai5. Nell’episodio spiegano come l’arte abbia saputo accrescere il prestigio e il potere di questa città, sin dalla sua fondazione con lo Zar Pietro il Grande. Circondati da vasti palazzi, cupole dorate e imponenti monumenti sovietici, Janina e Alastair visitano una selezione di monumenti imperiali, comunisti e moderni. Scoprono una città in cui l’arte è sempre stata al centro della scena: dalla bellezza inebriante delle sale di rappresentanza del Palazzo d’Inverno alle collezioni Fabergé, fino ai tunnel oscuri in cui si custodivano preziosi manufatti durante l’assedio della città durante la Seconda guerra mondiale.

Le “Cronache dall’impero”: Agrippina, una donna al comando
Sorella, nipote, moglie e madre di imperatori, Agrippina Minore non ha paura di assumere su di sé il peso del potere. Nel nuovo appuntamento con la nuova serie “Cronache dall’Impero”, in onda in prima visione lunedì 9 novembre alle 21.10 su Rai Storia, Cristoforo Gorno, esplorando gli splendori della villa imperiale di Oplontis e i paesaggi marini di Baia, racconta l’avventura tragica di Giulia Agrippina Augusta, una donna al comando. 

“La croce e la spada”: Sant’Ambrogio
La Milano tardo-antico, capitale dell’Impero Romano, svolse un importantissimo ruolo politico e culturale, essendo la principale città europea. Al centro delle iniziative dei più influenti imperatori (da Costantino a Teodosio), Milano fu anche baluardo contro le invasioni barbariche. In questo contesto s’inserì il giovane Ambrogio, che svolse con il mandato imperiale una determinante azione politica mirata a rafforzare le istituzioni. Un personaggio raccontato da “La croce e la spada” in onda lunedì 9 novembre alle 22.10 su Rai Storia. Ambrogio era nato a Treviri, in Germania, da una nobile famiglia romana della Gens Aurelia. Quando suo padre, governatore delle Gallie e funzionario imperiale, morì improvvisamente, Ambrogio si recò a Roma con la sorella Marcellina e la madre. Proseguì gli studi per la carriera legale ottenendo molti successi come avvocato, finché l’imperatore Valentiniano lo nominò governatore, con residenza a Milano. Rimase in carica per quattro anni, dimostrando di essere al di sopra delle parti e dei partiti, con l’occhio rivolto al bene di tutta la popolazione. Un atteggiamento che gli valse non solo la stima ma addirittura l’affetto sincero dei più poveri. Ambrogio assunse lo stesso atteggiamento quando fu nominato vescovo. Donò le sue ricchezze ai poveri e le sue terre alla Chiesa, tenendo per sé una piccola parte. Ogni giorno diceva la Messa per i suoi fedeli dedicandosi poi al loro servizio per ascoltarli, consigliarli e difenderli contro i soprusi dei ricchi. Tutti potevano parlargli, in qualsiasi momento. E proprio per i suoi fedeli Ambrogio lavorò, studiò, rischiò la vita, predicò, viaggiò e scrisse libri fino alla fine. Morì il 4 aprile, all’alba del Sabato Santo, quando correva l’anno 397. Le sue spoglie riposano nella basilica milanese che porta il suo nome, accolte nella cripta che lui stesso volle costruire per ospitare i corpi di San Gervaso e San Protaso.