Riceviamo e pubblichiamo
Domani, martedì 3 novembre, sui canali Rai Tintoretto il grande pittore artefice del Rinascimento e Per “Lady Travellers” si parla di Isabella Bird, la fanciulla del west.

Tintoretto, il primo regista: si racconta il grande pittore
Tintoretto
, il grande artefice del Rinascimento italiano, ha segnato in maniera profonda il volto artistico di Venezia. Pittore irrequieto, era capace di sbalordire i suoi committenti con trovate sorprendenti, anche grazie alla gran velocità con cui eseguiva le sue opere. A lui è dedicato il documentario di Erminio PeroccoTintoretto, il primo regista” in onda martedì 3 novembre alle 19.30 su Rai5. Il documentario ripercorre la biografia dell’artista e descrive le innovazioni tecniche della sua pittura che hanno esercitato un’influenza profonda e costante sulla storia dell’arte, e lasciato tracce tangibili nelle opere di artisti come Peter Paul Rubens, El Greco, Max Beckmann e Jackson Pollock. Paul Cezanne, a nome di tutti, lo ha definito l’idolo della pittura: “La sua opera è immensa, include ogni cosa dalla natura morta fino a Dio. È un enorme arca di Noè; io mi sarei trasferito a Venezia soltanto per lui!”. Il documentario non lascia dubbi sulla modernità̀ del Tintoretto, sulla audacia delle sue pennellate, sulla complessità delle storie narrate nei suoi quadri giganteschi, sulle sue strategie che oggi definiremmo da marketing. Con la regia di Erminio Perocco, fotografia di Giovanni Andreotta, musiche di Teho Teardo, prodotto da Kublai Film.

Le “Lady Travellers”: Isabella Bird
Libertaria, appassionata, amazzone instancabile. Isabella Bird è la fanciulla del West, colei che in sella a un purosangue attraversa in solitudine l’oasi selvaggia delle Montagne Rocciose. Prima donna a essere ammessa alla Royal Geographical Society, non si stancherà mai di viaggiare, valicando i confini dell’estremo Oriente. È lei la protagonista dell’appuntamento con “Lady Traveller” in onda martedì 3 novembre alle 22.40 su Rai Storia. Figlia di un pastore Anglicano dello Yorkshire, Isabella soffre sin da bambina di crisi nervose e di una grave malattia alla schiena. Il padre le insegna a cavalcare e la sprona a vivere in simbiosi con la natura. Nel 1873, a 42 anni, rimasta orfana, abbandona la sorella Henrietta e si imbarca alla volta delle isole “dell’estate senza fine”, le Hawaii, ma dopo pochi mesi, tutto questo non le basta più: il suo sogno è attraversare le Montagne Rocciose. Dopo essersi imbarcata alla volta della West Coast, raggiunge la Sierra Nevada dove si procura un cavallo, soprannominato Birdie: il suo obiettivo è raggiungere Estes Park, in Colorado. Dorme in una capanna di tronchi di legno, beve latte appena munto e si improvvisa mandriana, portando al pascolo decine e decine di capi di bestiame, sempre in sella al suo cavallo. Dopo 3 mesi trascorsi in Colorado, Isabella fa rientro in Inghilterra. I suoi scritti faranno il giro del mondo.