rubrica a cura di Fabrizio Capra
È uscito ieri in digitale “Cambiamento” il nuovo brano della cantautrice siciliana, Beatrice Campisi, primo estratto dall’album in uscita nel 2021 (prodotto e arrangiato da Alessandro Alosi): “La traversata del Mediterraneo che compiono i migranti per cambiare le proprie vite, come il viaggio interiore che ogni essere umano deve affrontare per rinnovarsi e accogliere una  profonda trasformazione.” Online anche il videoclip.

È uscito in digitale “Cambiamento”, nuovo brano della cantautrice siciliana trapiantata a Pavia Beatrice Campisi, e primo estratto dal secondo album, in uscita nel 2021, prodotto e arrangiato da Alessandro Alosi. Online in contemporanea anche il videoclip.

Beatrice Campisi ama definirsi un’esploratrice musicale e ha cercato di trasferire questo valore nella scrittura e nell’interpretazione di “Cambiamento”: “il brano, che rappresenta il filo rosso di tutto l’album, è legato alla ricerca, al movimento necessario e incessante, anche doloroso, dell’uomo verso un altrove migliore, sia in senso figurato, sia letterale – racconta l’autrice -. L’ispirazione nasce dalla mia esperienza di insegnante presso la Casa Circondariale di Voghera; dall’incontro con i detenuti, di cui molti segnati da un passato di fuga da guerre e povertà, è scaturito un momento di profonda riflessione sulla sofferenza altrui, sulla necessità di un riscatto individuale che passi attraverso un percorso di catarsi, sull’importanza dell’accoglienza e del rispetto per il prossimo.
Il brano vuole mettere in evidenza il parallelismo fra la traversata del Mediterraneo che compiono i migranti per cambiare le proprie vite, e il viaggio interiore che ogni essere umano deve affrontare per rinnovarsi. Da un lato la paura di lasciare ciò che è familiare, come l’attaccamento nostalgico al fanciullo che ha dovuto lottare e soffrire per “affrontare il mare” della vita; dall’altro il bisogno di riscattarsi da questa parte buia della nostra anima, per lasciare emergere, e poter accogliere, una nuova visione di noi stessi.

L’arrangiamento del brano, registrato presso Downtown Studios (PV), mixato presso Duna Studio (RA) e masterizzato presso La Maestà Mastering di G. Versari è strutturato per rappresentare tanto l’aspetto drammatico di un percorso doloroso quanto la forza vitale della tensione verso un nuovo inizio.
Il videoclip del brano, diretto da Lù Magarò, e realizzato in collaborazione con il collettivo “Riflessi ACV”, vanta la partecipazione di Christian Fagetti, ballerino solista del Teatro alla Scala: l’artista interpreta una coreografia originale incentrata sullo scontro/incontro di luci e ombre, di bianco e nero, e mette in scena con il proprio corpo le forze opposte che ci guidano e che possono convergere nella profonda trasformazione che chiamiamo “cambiamento”.