Riceviamo e pubblichiamo
Domani, domenica 25 ottobre, tra i programmi Rai segnaliamo: per “Paesi che vai” Livio Leonardi ci porta nella Marca Trevigiana, “Linea Verde” torna in Romagna mentre per “Di là dal fiume tra gli alberi” documentario sulla Val Canale in Friuli Venezia Giulia.

Le nobili famiglie della Marca Trevigiana a Paesi che vai con Livio Leonardi
Le vicende – tra realtà storica e leggenda – delle nobili famiglie della Marca Trevigiana, castelli e città murate fra le dolci colline del Prosecco, patrimonio dell’Unesco, saranno al centro del nuovo appuntamento di “Paesi che vai”, in onda domenica 25 ottobre, alle 9.40 su Rai1. Il racconto inizia da Treviso, una delle città dell’esilio di Dante Alighieri, una piccola Venezia attraversata dai fiumi Sile e Cagnano, ma anche una città con poderose cinta murarie per difendersi dagli attacchi dei nemici ai tempi delle lotte tra la Repubblica marinara di Venezia e le altre signorie italiane e internazionali. L’itinerario prosegue a Castel San Salvatore, dimora ancora oggi dei discendenti dei Conti Collalto, dinastia di derivazione longobarda con una storia millenaria, per poi passare a Castel Brando, con il casato dei valorosi cavalieri Brandolini, al castello di Conegliano, di cui rimane solo una torre, per arrivare al Castello di Asolo, in cui la Regina Caterina Cornaro, si trasferì dall’isola Cipro per trasformarlo in un corte rinascimentale di artisti, letterati come Pietro Bembo e pittori del calibro di Lorenzo Lotto. Si andrà poi a curiosare tra le eccellenze cinematografiche della zona, perché non sono pochi i registi che hanno scelto questi luoghi per ambientare i loro film, tra cui Liliana Cavani con il suo thriller internazionale “Il gioco di Ripley” e Pietro Germi con la commedia all’italiana “Signore e Signori” ambientata a Treviso. E, infine, un altro luogo magico Patrimonio dell’Unesco: il parco nazionale delle Dolomiti bellunesi, noto per i maestosi giganti di pietra, che presenta una piacevole novità faunistica: il ritorno del gatto selvatico.

Linea Verde si torna in Romagna: dai Malatesta a Tonino Guerra
I signori di Romagna che dominarono il territorio tra Rimini e Urbino per circa 200 anni  rappresentano lo spunto per “Linea Verde” di domenica 25 ottobre, alle 12.20, su Rai1. Un appuntamento che lega le molte componenti di questa regione: storia, arte, artigianato, agricoltura, zootecnia, tipicità e autentici patrimoni gastronomici. Ingrid Muccitelli e Beppe Convertini saranno in una azienda di Montebello di Poggio Torriana che ha fatto propri i princìpi della sostenibilità e del rispetto ambientale e dove tutte le attività: allevamenti di maiali, capre, pecore, polli romagnoli e colture orticole,  hanno certificazioni biologiche. Seguirà una prima visita di Beppe Convertini al Castello di Montebello, una delle Rocche Malatestiane, sono cinquantaquattro, meglio conservate, dove verrà raccontata la storia di Azzurrina, l’immancabile fantasma. Si vedranno dall’alto altre rocche come quelle di Verucchio e Sant’Arcangelo di Romagna, per poi atterrare virtualmente a Pennabilli dove, nel giardino dei Frutti Dimenticati ideato da Tonino Guerra, verrà ricordata la figura del grande poeta e sceneggiatore. Altre sorprese e curiosità grazie a Ingrid Muccitelli che incontrerà un autentico alchimista erede della misteriosa disciplina medioevale, e poi  una famiglia di stampatori che dal 1633 dipinge canapa e lino con l’antica tecnica della pittura a ruggine. Si ricorderà infine la figura del musicista e cantautore Ivan Graziani che proprio a Novafeltria ha vissuto fino alla sua prematura scomparsa. Accompagnati sempre dalla figura di Sigismondo Malatesta, l’altero e ambizioso condottiero, grazie a Peppone si scopriranno formaggi tipici come lo squacquerone e il raviggiolo accompagnati dall’immancabile piadina romagnola.

“Di là dal fiume e tra gli alberi”: tre confini in Val Canale
Là dove Italia, Austria e Slovenia si incontrano, c’è un luogo dove tutto si mescola e si condividono lingue, culture e tradizioni. Un luogo in cui convivono la civiltà latina, quella slovena e quella germanica, abitato da tre popoli che la storia ha spesso separato ma che la Val Canale, nell’estremo nord-est del Friuli Venezia Giulia, come una madre adottiva ha tenuto insieme e cullato, avvolgendoli tra le imponenti pareti alpine e riparandoli tra gli alberi di una foresta millenaria. Il documentario di Monica Ghezzi, in onda domenica 25 ottobre alle 22.10 su Rai5 per la seconda stagione della serie “Di là dal fiume e tra gli alberi”, descrive questa terra di frontiera, dove i confini, quelli interiori, si sono dissolti molto prima di quelli materiali, costruiti dall’uomo. La valle è un laboratorio di tolleranza e convivenza, come dice Emilio, che ama definirsi ciclonauta e che, con la sua bicicletta, ha appreso “l’arte di attraversare i confini”. Qui è facile oltrepassarli: partire da Tarvisio e in pochi minuti ritrovarsi a Radece, in Slovenia, oppure a Villach, in Austria, dove ogni giorno si reca Lina, autentica lavoratrice transfrontaliera di Tarvisio, che varcato il vecchio confine, si trasforma in “Lina l’austriaca”. In questa terra quasi tutti hanno origini meticce, come Angelo, scrittore friulano di provenienza balcanica oppure Alfredo, maestro di sci, nato a Tarvisio ma con radici austriache. E proprio in questa valle, a pochi chilometri dal confine con la Slovenia, hanno scelto di vivere due alpinisti di fama internazionale, Nives Meroi e Romano Benet, che insieme hanno scalato le vette più alte del pianeta.