La Capra Enoica (Fabrizio Capra)
Oggi con la rubrica la Capra Enoica scendiamo lungo lo stivale e ci fermiamo in Abruzzo da dove proviene il Pecorino Terre di Chieti oggetto di questo articolo. 

Il Pecorino… ecco lo sento già il solito puntiglioso: ma che c’entra il formaggio con la Capra Enoica? Il Pecorino è anche il nome di un vino, un ottimo vino, diffuso principalmente nelle Marche e in Abruzzo, per chi ancora non lo conoscesse.

Potrei ora dilungarmi sull’origine di questo vitigno, sul perché si chiama Pecorino, ecc. ecc.: non me lo sogno nemmeno e vi rimando a un articolo che ho pubblicato nel maggio 2019 (leggi l’articolo).
Rimandando al medesimo articolo il come mi avvicinai a questo vino, l’altro giorno mi sono ritrovato al supermercato vicino a casa – non faccio nomi, solo cognomi… Basko – e l’occhio mi cade sullo scaffale dei vini.
Una caduta d’occhio puramente casuale perché anche la Capra Enoica ogni tanto ama prendersi una pausa… bevendo acqua!

Però quando l’occhio cade non ci può tirare indietro e quella bottiglia di Pecorino Terre di Chieti dall’etichetta artistica, sobria ma artistica e non invasiva, scombinò qualcosa dentro di me tanto che, senza sapere come, mi saltò letteralmente dentro al cestello della spesa… e a questo punto volevate che, poverina, la riponessi nuovamente sullo scaffale?Così, una volta entrata in casa, me la centellinai nel corso del week end, assaporando quel vino con gusto, nelle giuste dosi, memore del primo Pecorino degustato.
Giusto, non vi ho ancora presentato il vino: come scrivevo è (o meglio era visto che nella bottiglia dopo il week end non c’era più traccia liquida) il Pecorino Terre di Chieti a Indicazione Geografica Tipica Rue di Piane 2019 della ditta Spinelli di Atessa, appunto in provincia di Chieti, di 12 gradi.

Cosa dire: mi ha ammaliato fin dal primo momento quando mi osservava dallo scaffale quasi per dirmi “comprami” per arrivare al momento che, versato dentro al bicchiere, mi si offriva sussurrando “assaggiami”, azione sulla quale non mi sono fatto pregare due volte.
E allora mi direte è “Fashion” o “Glamour”?
Sarà stato quel suo aroma intenso e armonico capace di sedurmi che mi porta a definirlo un vino decisamente… Glamour!
A venerdì prossimo.