Riceviamo e pubblichiamo
Domani, lunedì 28 settembre, tra i programmi Rai vi segnaliamo: a “Passato e Presente” si parlerà dei grandi viaggi dei Vichinghi mentre “Storia delle nostre città” va a Perugia.

A “Passato e Presente” l’era dei Vichinghi: i grandi viaggi degli uomini del Nord
Nel giugno 793, un gruppo di vichinghi provenienti dalla Norvegia saccheggia il monastero di Lindisfarne, sulla costa orientale dell’Inghilterra. È da questa data che si fa convenzionalmente iniziare l’era vichinga: a “Passato e Presente”, in onda lunedì 28 settembre alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia, ne parlano il professor Tommaso Di Carpegna e Paolo Mieli. L’assalto al cenobio inglese è preceduto da almeno 200 anni di rotte commerciali e di razzie, ma è tra l’VIII e il IX secolo che si assiste a una straordinaria espansione. I vichinghi, detti anche Normanni – “uomini del nord”, assediano Parigi, giungono fino in Groenlandia e poi ancora oltreoceano fino al Labrador canadese. A Est invece, attraverso i grandi fiumi russi, giungono fino a Bisanzio e a Bagdad, commerciando in pelli, pesce essiccato ed ambra. Le loro razzie finiscono quando, a mano a mano, diventano stanziali. La progressiva cristianizzazione eroderà l’identità di questo popolo, ma non cancellerà l’eredità lasciata dal loro passaggio in tutta Europa. 

Storia delle nostre città: Perugia, tra papato e nobiltà
Quando ci si avvicina a Perugia ci si sente trasportati indietro nel tempo fin dentro il cuore stesso del medioevo: una città magica e incantevole la cui storia si respira ad ogni angolo di strada. Una storia iniziata quasi tre millenni fa quando gli umbri costruirono il primo insediamento urbano nell’area in cui oggi sorge la città e raccontata dal nuovo appuntamento con “Storia delle nostre città”, in onda lunedì 28 settembre alle 21.10 su Rai Storia. Fu però con l’arrivo degli etruschi che Perugia crebbe di importanza diventando uno dei punti di riferimento di quell’antico centro Italia. La memoria del primitivo insediamento è ancora oggi visibile nella cinta muraria risalente al IV secolo a.C., il cui simbolo è proprio L’Arco Etrusco. L’avvento di Roma segnò la fine del dominio etrusco. La città umbra si oppose nettamente all’avanzata dell’Impero, al quale però dovette piegarsi dopo la sconfitta subita nella battaglia di Sentino, nel 295 a.C. Da quel momento la città divenne un florido Municipio romano con il nome di “Augusta Perusia”. Dopo la caduta di Roma, Perugia fu rasa al suolo dai Goti di Totila nel 547 dopo Cristo, poi conquistata dai Bizantini e divenne uno dei capisaldi del loro dominio contro l’espansione del Ducato Longobardo di Spoleto. La città restò bizantina fino all’VIII secolo quando passò sotto il potere ecclesiastico e, quando nell’anno Mille si costituì in libero Comune, restò alleata del Papato. Nel XIV secolo l’amicizia con la Chiesa di Roma si deteriorò irrimediabilmente quando i perugini distrussero Foligno, città alleata del Papa: da quel periodo la storia di Perugia è stata un susseguirsi di lotte intestine, congiure, tradimenti e guerre fino a quando, con Papa Paolo III, nel 1531, il controllo della Chiesa divenne definitivo. Da quel momento Perugia venne di fatto privata di ogni libertà e autonomia e tutti i tentativi di ribellarsi al potere pontificio vennero puniti con nuove stragi e distruzioni, finché nel 1860 fu unita al Regno d’Italia. Di tutta questa storia oggi rimangono meravigliosi palazzi, chiese, conventi, piazze, fontane e tutta lo splendido patrimonio artistico e architettonico che rende la città una delle perle più preziose del centro Italia.