a cura della Redazione
L’aceto non è solo un condimento ma agisce in modo benefico sul nostro organismo. Oggi vi raccontiamo le proprietà dell’aceto.

L’aceto lo conosciamo principalmente per il suo uso in cucina, principalmente per condire l’insalata.
Però l’aceto ha esplica alcuni interessanti benefici sul nostro organismo.

Infatti l’aceto contiene sostanze che disintossicano il sangue mantenendo elastiche le vene e le arterie, pertanto il sangue sarà più fluido andando così a ridurre la quantità di zuccheri esplicando una azione di prevenzione del diabete.
Sempre le stesse sostanze agiscono, anche, come disinfettante e depurante dell’intestino combattendo, in sostanza, in tutto l’organismo depositi di sostanze tossiche.
Inoltre l’aceto aiuta nella prevenzione delle infiammazioni articolari.
Ottima è l’azione di contrasto della ritenzione di liquidi agendo sullo stimolo delle vie urinarie.

Utile il contributo in caso di gonfiori addominali, accumuli di grasso nelle cellule e nel sistema cardiocircolatorio.
Se si soffre di insonnia l’aceto può venire in vostro aiuto.
Infine attenua il bruciore delle punture d’insetto e le può anche prevenire: basta avere il “coraggio” di spruzzare sulla pelle del buon aceto di vino bianco.
Controindicazioni: devono evitare l’uso di aceto chi soffre di disturbi intestinali, soprattutto gastriti e reflusso gastroesofageo.

damigiana per aceto
ACETO FATTO IN CASA
Una volta  l’aceto si faceva in casa e per fare l’aceto bisogna “far andare a male il vino” (La Capra Enoica ci perdonerà?).
Serve una piccola damigiana. Versate nella damigiana una bottiglia intera di vino buono, perché se si vuole l’aceto buono è necessario utilizzare vino buono sia esso rosso, bianco o rosato però si può fare anche con un misto di vino rosso e bianco.
Tappate la damigiana ma senza sigillarlo del tutto perché è essenziale che prenda aria.
Il contenuto potrebbe attirare moscerini: sarà sufficiente mettere una garza sull’imboccatura della damigiana prima di adagiarvi sopra il tappo.
A questo punto mettete la damigiana in un luogo caldo e luminoso, proprio dove non mettereste mai il vino e dimenticatevi di essa.
Lasciate passare qualche tempo e si noterà sul fondo la formazione di una sostanza solida e morbida: la madre.
Il colore della madre dipende dal vino utilizzato.
Se annusate percepirete già il profumo dell’aceto che se non è ancora del tutto fatto è in fase di diventarlo.
Da questo momento nella damigiana potete aggiungere avanzi di bottiglia o di bicchieri versando il tutto utilizzando un colino a trama fine.
E così avete prodotto l’aceto casalingo.
Se la madre dovesse crescere troppo (quando si avvicina alla metà della damigiana) svuotate la damigiana in un altro recipiente, tagliate a pezzi la madre lasciandone dentro al damigiana quella necessaria rimettendo dentro il suo aceto.
La madre rimasta può essere utilizzata per produrre aceto in altri recipienti.