a cura della Redazione
La mostra dedicata al Divisionismo ospitate nelle sale del Castello Visconteo Sforzesco di Novara riapre i battenti dopo la chiusura determinata dall’emergenza sanitaria. Dal 24 ottobre 2020 si potrà, quindi, nuovamente ammirare le opere esposte. La mostra sarà visitabile fino al 24 gennaio 2021.

La grande mostra Divisionismo La rivoluzione della luceha l’ambizione di essere la più importante mostra dedicata al Divisionismo realizzata negli ultimi anni, movimento giustamente considerato prima avanguardia in Italia.

La mostra, inizialmente aperta al pubblico dal 23 novembre 2019 al 5 aprile 2020 e poi chiusa per l’emergenza Coronavirus, riapre le sue porte ai visitatori il prossimo 24 ottobre nelle sale del Castello Visconteo Sforzesco di Novara, dove resterà visitabile fino al 24 gennaio 2021.
Per la sua posizione geografica, a quarantacinque chilometri dal Monferrato, fonte iconografica imprescindibile nell’opera di Angelo Morbelli, e appena più di cento dalla Volpedo di Giuseppe Pellizza, senza dimenticare la Valle Vigezzo di Carlo FornaraNovara è infatti luogo deputato per ospitare questa rassegna, incentrata sul Divisionismo lombardo-piemontese: i rapporti con il territorio ne hanno determinato le scelte e il taglio complessivo.
Il Divisionismo nasce a Milano, sulla stessa premessa del Neo-Impressionnisme francese – meglio noto come Pointillisme -, senza tuttavia che si possa parlare di influenza diretta. Muove dall’idea che lo studio dei trattati d’ottica, che hanno rivoluzionato il concetto di colore, debba determinare la tecnica del pittore moderno.

Giovanni Segantini, Savognino sotto la neve, 1890

Si sviluppa nel Nord d’Italia, grazie soprattutto al sostegno di Vittore Grubicy de Dragon, mercante d’arte, critico, pubblicista e a sua volta pittore, che con il fratello Alberto gestisce a partire del 1876 una galleria d’arte a Milano. È Vittore a diffondere tra i pittori della sua scuderia il principio della sostituzione della miscela chimica dei colori tradizionalmente ottenuta sulla tavolozza, con un approccio diretto all’accostamento dei toni complementari sulla tela. Da dato chimico, il colore diventa fenomeno ottico e alla dovuta distanza l’occhio dello spettatore può ricomporre le pennellate staccate in una sintesi tonale, percependo una maggior luminosità nel dipinto.

Presto il Divisionismo da Milano e dalla Lombardia si allarga al Piemonte: la pennellata divisa è destinata a diventare strumento privilegiato nella traduzione di una poetica della natura o di una messa a fuoco delle tematiche sociali. Solo Gaetano Previati, irreducibilmente antirealista sin dagli esordi, elabora una visione simbolista che scaturisce dal mito, da un’interpretazione visionaria della storia o dall’iconografia cristiana, agli antipodi di quella di Segantini sempre legata alla radice naturalista di una percezione panica dell’alta quota.
Ordinata in otto sezioni tematiche, l’esposizione consta di settanta opere tutte di grande qualità e bellezza, provenienti da importanti musei e istituzioni pubbliche e da collezioni privateScopri le otto sezioni clicca qui

Gaetano Previati, Maternità, 1890-91

Un catalogo scientifico accompagna l’esposizione. Il saggio della curatrice è corredato da schede biografiche degli artisti, con schede critiche delle singole opere affidate agli specialisti di riferimento e apparati bibliografici ed espositivi.
Una mostra dunque di grande respiro, un percorso ricco e affascinante tra le opere più significative dei maestri divisionisti italiani in un luogo, l’imponente Castello Visconteo Sforzesco, ricco di storia e ristrutturato a regola d’arte per una vocazione museale.

Divisionismo La rivoluzione della luce
Castello Visconteo Sforzesco
Novara – Piazza Martiri della Libertà
dal 24 ottobre 2020 al 24 gennaio 2021
Orari: Martedì – domenica 10,00 – 19,00 (la biglietteria chiude alle 18,30)
Biglietti: Intero € 10,00 - Ridotto € 8,00 - Visitatori dai 6 ai 25 anni e over 65
Sono previste altre agevolazioni
Audioguide: € 3,00
Informazioni e prenotazioni visite guidate gruppi e scuole
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