Riceviamo e pubblichiamo
Domani, domenica 13 settembre, tra i programmi Rai vi segnaliamo: Livio Leonardi per “Paesi che vai” ci porta sulle tracce della Madonna Nera. Ultimo appuntamento con “Linea Verde Estate” e un viaggio nel Cilento. Da Otranto a Leuca con la serie “Di là dal fiume e tra gli alberi”.

Paesi che vai sulle tracce della Madonna Nera con Livio Leonardi
Domenica 13 settembre
, alle 9.40 su Rai1, “Paesi che vai…” supera i confini italiani per condurre il pubblico sulle tracce dei solenni Sacri Monti italo-svizzeri e della Madonna Nera. Un tema affascinante e dibattuto quest’ultimo, in bilico tra storia, leggenda e fede. Il racconto televisivo avverrà quindi al cospetto di una scenografia naturale maestosa, con fiumi e torrenti, laghi e valli e con l’impeto degli svettanti monti alpini. Questa solennità ha creato nel tempo le condizioni ideali per la nascita dei Sacri Monti, percorsi devozionali dall’inestimabile valore artistico, simbolico e spirituale, dedicati a differenti aspetti della fede cristiana. Situati in angoli incontaminati, essi creano un legame magico con la natura che li circonda, costituendo un tesoro unico al mondo, che l’UNESCO ha difatti riconosciuto “Patrimonio dell’Umanità”. Il viaggio parte dai Sacri Monti del Piemonte — regione che ne vanta il più alto numero, sette dei nove complessivi dell’Italia settentrionale — facendo poi tappa al Sacro Monte di Varese e al Sacro Monte della Madonna del Sasso di Orselina, comune facente parte del distretto di Locarno, nel Canton Ticino. Così il racconto sui Sacri Monti porterà a scrutare tra i meandri della storia della Madonna Nera, e ad accompagnare il pubblico nel territorio svizzero: protagonista assoluta, l’imponente abbazia benedettina della Madonna Nera di Einsiedeln, uno dei santuari più famosi d’Europa, situato a sud di Zurigo tra le pennellate paesaggistiche delle Prealpi, a ben 910 metri di altitudine.

Ultimo appuntamento per Linea Verde Estate con un viaggio nel Cilento
Dalla Costa degli Infreschi a Marina di Camerota, a Policastro
: l’ultimo imperdibile appuntamento di “Linea Verde Estate”, con Marco Bianchi e Angela Rafanelli, in onda domenica 13 settembre, alle 12.20 su Rai1, sarà un viaggio nel Cilento. Il più grande convento d’Italia: a Padula, storia e origini della Certosa di San Lorenzo, la prima a essere nata in Campania, ancor prima di quella di San Martino a Napoli e di San Giuseppe a Capri, nonché uno dei siti più interessanti in Europa per magnificenza architettonica e copiosità di tesori artistici. La suggestiva mulattiera lastricata in pietra e in parte scavata nella roccia, il profondo e spettacolare canyon, le acque limpide che formano, scorrendo tra profonde e suggestive pozze, rapide e cascate: a Morigerati, seguendo il corso del fiume Bussento, alla scoperta dell’“Inghiottitoio”, imponente antro roccioso, posto alla base di una parete alta 100 metri. Una superficie di appena 47 chilometri quadrati, oltre 180 varietà di orchidee selvatiche in un territorio particolarmente ricco di aspetti paesaggistici e botanici: a Sassano, nel comprensorio del Monte Cervati, l’immenso patrimonio in biodiversità della Valle delle Orchidee, cuore naturalistico del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e degli Alburni. Un rito che si tramanda di padre in figlio: a Scario, immersi nella natura e nei rumori notturni del mare, la pesca delle alici con la menaica, antichissima tecnica di pesca un tempo diffusa in tutto il Mediterraneo ed oggi gelosamente custodita in pochi borghi marinari del Cilento, e l’importanza del pesce azzurro nella dieta Mediterranea. “Il grano antico, il futuro del cibo”: a Caselle in Pittari, con i ragazzi cilentani della cooperativa Terra di Resilienza, l’appassionato racconto della guerra tra grani industriali, grani antichi e grani locali, del cibo di prossimità e di quello che viene da lontano, delle virtù della pietra che macina, della riscoperta della terra e dell’economia locale e solidale. Dall’allevamento delle vacche alla produzione del latte e del formaggio: tra Sassano e Starace, la secolare tradizione del cacio cavallo.

“Di là dal fiume e tra gli alberi”: da Otranto a Leuca
“Io da grande voglio fare il meridione / lasciarmi alle spalle i pettegolezzi dei cavi telefonici / la puzza sotto il naso dei grattacieli e vedere / dove va a finire una luna, una cometa, un’alluvione (…) Dicono che sia un lavoro che consuma che non dà soddisfazione / ma a me piace sentire l’amore freddo delle stelle / non capire le domande delle onde /e credere alle strade di paese / a me piace fare il meridione”. Sono i versi iniziali e finali della poesia “Fare il meridione” di Matteo Greco, che esprime appieno il sentimento di amore per la propria terra e il desiderio, anzi il dovere quasi, di viverci che contraddistingue ogni abitante della punta più estrema del Salento. Una terra raccontata da Vincenzo Saccone nel documentario “Voglio fare il Meridione. Da Otranto a Leuca”, in onda in prima visione domenica 13 settembre alle 21.55 su Rai5 per la seconda stagione della serie “Di là dal fiume e tra gli alberi”. È una striscia di terra a sud del sud dove il mare Adriatico lascia il posto al mare Ionio e dove sfilano falesie sul mare, antiche torri di difesa, oliveti secolari, centri ricchi di storia e bellezze artistiche. Poco più di 50 km lungo la strada costiera che da Otranto, la porta d’oriente edificata nel punto più a est della penisola italiana, luogo d’incontro fra culture e popolazioni diverse, arriva fino a Santa Maria di Leuca, De Finibus Terrae, là dove finisce la terra e di fronte c’è solo il mare. Il racconto svela il fascino della memoria di un tempo e si materializza nella quotidianità del presente di tutte le persone incontrate che, in una fusione intima col territorio stesso, sono tutte felici appunto di fare il meridione.