Riceviamo e pubblichiamo
Domani, domenica 6 settembre, dalla programmazione dei canali Rai vi consigliamo: a “Paesi che vai” Livio Leonardi va sulle tracce dei Longobardi; “Linea Verde Estate” dedica la puntata alla Sicilia; Paolo Mieli a “Passato e Presente” si occupa del Santo Graal.
Livio Leonardi

Sulle tracce dei Longobardi: con “Paesi che vai”
Sarà un viaggio in parte inconsueto, che percorrerà la Penisola da nord a sud fino al promontorio del Gargano quello di “Paesi che vai”, programma di Rai1 ideato e condotto da Livio Leonardi. Nella puntata di domenica 6 alle 9.40, la trasmissione sarà sulle tracce dei Longobardi, un popolo dal cuore antico che ha lasciato in Italia testimonianze di grande valore artistico e culturale, località che l’UNESCO ha riconosciuto “Patrimonio dell’Umanità”, consacrandole col glorioso appellativo di “Luoghi del potere”. Tra prodigiose fortezze, antiche chiese e affascinanti monasteri, si andrà alla scoperta di un Impero durato per più di 200 anni, partendo dal complesso monastico di San Salvatore-Santa Giulia a Brescia, passando poi dall’Umbria, per arrivare sino a Monte Sant’Angelo, in Puglia, al meraviglioso Santuario di San Michele. Quest’ultimo si erge attorno all’omonima grotta che la National Geographic Society ha inserito nella “Top ten” delle più belle del mondo. In chiusura di puntata un’esperienza straordinaria al cospetto della Cascata delle Marmore, una delle più alte d’Europa. Un racconto tra incantevoli bellezze naturali e sport, come il rafting e il parapendio. 

Ritorno al futuro in Sicilia con “Linea Verde Estate”
Da Montalbano Elicona a Capo d’Orlando, all’altopiano dell’Argimusco, prosegue in Sicilia, con Marco Bianchi ed Angela Rafanelli, il viaggio di “Linea Verde Estate”. Con “Ritorno al futuro in Sicilia” in onda domenica 6 settembre, alle 12.20 su Rai1, la trasmissione porterà i telespettatori alla scoperta dell’ultimo mulino ad acqua con una gita a Novara di Sicilia, in provincia di Messina, famosa per la sua produzione di farine pregiate create con grani antichissimi. Poi, il Bosco di Malbotta, spettacolare itinerario naturalistico per gli amanti del trekking e straordinario scrigno di biodiversità, per il suo valore ecologico, ma anche per la sua assoluta integrità. La “Stonehenge Siciliana“: a quota 1.240 metri sul livello del mare, al confine tra i monti Nebrodi e i Peloritani, circondati da numerosi roccioni di arenaria quarzosa dalle forme curiose e suggestive. Qui sarà possibile scoprire il fascino dell’altopiano dell’Argimusco, unico esempio di sito megalitico in Sicilia, equiparato, da alcuni studiosi, alle grandi strutture megalitiche dell’Europa Settentrionale. E infine, “Linea Verde Estate” sarà dove la coesistenza del Monte Etna e del fiume Alcàntara determinano un profilo climatico unico e inconfondibile che ben supporta le coltivazioni: a Rocca Pizzicata, nella valle dell’Alcantara, dove c’è la produzione e si svolge la raccolta dei pomodori Big Rio, varietà ibrida di alta qualità.

A “Passato e Presente” il Santo Graal con Paolo Mieli e il professor Franco Cardini
Uno dei più affascinanti miti del passato, il Santo Graal. Forse una pietra, un piatto o un calice, ma comunque dotato di un potere straordinario, capace perfino di dare l’immortalità. Un simbolo leggendario che il professor Franco Cardini analizza con Paolo Mieli a “Passato e Presente”, il programma di Rai Cultura in onda domenica 6 settembre alle 20.30 su Rai Storia. Il mito viene messo su carta per la prima volta dal poema Perceval o il Conte du Graal, dello scrittore francese Chrétien de Troyes, composto alla fine del XII secolo. Si tratta di un vero e proprio successo che verrà replicato con numerose varianti per tutto il Medioevo. Dopo qualche secolo di scarso interesse, se non di vero e proprio oblio, il tema del Graal torna alla ribalta con Richard Wagner e la sua opera Parsifal. Ma come nasce il mito del Graal? E perché è definito santo? Qual è il significato più attendibile di questa antica leggenda che tra poemi rivisitazioni e mistificazioni arriva intatto con il suo mistero fino ad oggi?