Riceviamo e pubblichiamo
Domani, domenica 30 agosto, vi consigliamo due programmi di Rai1. Livio Leonardi con la sua trasmissione “Paesi che vai” ci porta ad Aquileia mentre Linea Verde Estate ci conduce a Cefalù.

L’Impero romano e la nascita di Aquileia a “Paesi che vai” sulle tracce dei Patriarchi e del tesoro ancora nascosto
Inizia dall’alto del campanile di Sant’Eufemia a Grado,  il viaggio di “Paesi che vai” in onda domenica 30 agosto alle 9.40 su Rai1. Da lì sembrerà di poter abbracciare con lo sguardo le province di Gorizia e di Udine, con le loro ricchezze architettoniche, i loro paesaggi e i loro sapori. Livio Leonardi accompagnerà i suoi spettatori lungo i lidi dell’Isola del Sole e per le affascinanti strade del centro storico. Poi, imboccherà il ponte che attraversa la laguna, arriverà ad Aquileia ed entrerà nella sua monumentale Basilica per mostrare gli stupefacenti mosaici e le storie che essi, autentici libri di pietra, sanno raccontare. E sempre ad Aquileia, Livio Leonardi metterà in moto la sua macchina del tempo per portarci ancora più indietro nel passato, ricostruendo, grazie all’aiuto di un nutrito gruppo di figuranti, la cerimonia di fondazione di Aquileia, il tracciamento del “solco primigenio” che dava avvio alla costruzione delle città romane. “Paesi che vai” racconterà le alterne vicende della città, narrerà di quando era uno dei più importanti centri dell’Impero romano e di quando, proprio per la sua importanza, fu oggetto di attacchi militari, da quello fallito di Massimino il Trace, a quello distruttivo di Attila; dalle leggende sulla straordinaria altezza dell’imperatore a quelle sull’oro nascosto in un pozzo dagli aquileiesi in fuga verso Grado. Ma di un altro oro, quello del grano e dell’orzo, si occuperanno, in questa puntata, le rubriche Eccellenze e Almanacco; grano e orzo che, a Udine, i mastri birrai della birreria Bire trasformano in bevanda e cibo, in delizia per lo spirito e per il palato. E dal patrimonio gastronomico si passerà a quello naturalistico, con il ritorno a Grado e alla sua laguna, alle sue isole, ai tramonti sull’acqua, alla delicata e meravigliosa convivenza tra animali, piante e uomini dalla sapienza antica, quella convivenza che il poeta Biagio Marin, figlio di queste terre, immortalava nei suoi versi: “Come il popolo mio, son nato in solitudini marine: qualche uccello che vola verso il mare a fior dell’acqua, bianche gabbianelle. Un azzurreggiare all’orizzonte di terre d’oltremare lontane”.

La Sicilia a Linea Verde alla scoperta di Cefalù
Il ritorno alla propria terra: il prossimo appuntamento di “Linea Verde Estate”, con Marco Bianchi ed Angela Rafanelli, in onda domenica 30 agosto alle 12.20 su Rai1, sarà un viaggio a Cefalù, in Sicilia. “Là dove il lento lavorio dell’acqua ha inciso la roccia”: al confine tra Castelbuono e San Mauro Castelverde, nelle Madonie orientali, in navigazione con i gommoni, l’incantevole bellezza di uno degli ambienti più affascinanti e suggestivi della Sicilia, le Gole di Tiberio, scavate dall’infaticabile opera erosiva delle acque del fiume Pollina. L’eccellenza che non ha fretta: a Campo Felice di Roccella, in uno dei punti più belli di tutta la Sicilia da cui scorgere l’intera costa da Cefalù a Palermo, l’allevamento della lumaca Madonita, nuova e pregiata specie creata da un mix di riproduttori francesi e chiocciole siciliane. Una vecchia proprietà di famiglia di circa 50 ettari, un’ottantina di vacche di razza bruna e meticce, allevate allo stato brado: a Collesano, nel cuore del parco delle Madonie, circondati da uno sterminato tappeto di pietre affioranti, abbracciando i principi della dell’agricoltura biologica, la produzione dei formaggi a latte crudo. “Una manna per l’economia delle Madonie”: a Castelbuono, la produzione e la raccolta della manna, essudato zuccherino che si ottiene dalla solidificazione della linfa che fuoriesce, durante la stagione estiva, dalle incisioni praticate sul fusto di alcune specie di frassino. Venti anni trascorsi tra la Germania e la provincia di Varese, oltre 30 capi allevati allo stato semibrado su una proprietà di 10 ettari: a San Giuseppe Jato, alle porte di Palermo, l’appassionata storia di Calogero, Vincenzo e Fabio, tre giovani fratelli che, ispirati dalle foto di ricordo del nonno, con tanta nostalgia nel cuore per la Sicilia ed i parenti, hanno deciso di tornare a casa e dedicarsi all’allevamento degli asini. Un meraviglioso manto lanoso, un’indole estremamente risoluta quando deve difendere la proprietà che gli è stata affidata, ma anche pacifica con le persone: a Castelbuono, il recupero e la tutela del mastino siciliano, o cane di “mannara”, razza antichissima, oggi a rischio di estinzione, ed infaticabile “braccio destro” dei pastori siciliani. Difesa del mare: a largo di Capo d’Orlando, con la Guardia di Finanza ed i volontari di Sea Shepherd, un interessante focus sulla pesca illegale nella zona dell’arcipelago delle Eolie.