Riceviamo e pubblichiamo
I programmi 2020 / 2021 annunciati dopo la forzata chiusura. La villa riaperta dopo 40 anni di fermo.

Due anni di programmazione, dopo la forzata chiusura e le cancellazioni di eventi di questi mesi.

Due anni che ribadiscono la determinazione del Sindaco di Abano Terme Federico Barbierato e dell’Assessore alla Cultura Cristina Pollazzi di fare della ritrovata Villa Bassi Rathgeb il motore dell’offerta culturale rivolta alla città, agli ospiti dell’area termale euganea e ad ogni appassionato d’arte.
In questi mesi, la villa, riaperta dopo 40 anni di fermo, ha ritrovato il suo “sapore” di casa, grazie alla collocazione all’interno degli ambienti affrescati e ricchi di  stucchi (tutti perfettamente restaurati), di arredi d’epoca giunti dal lascito di Roberto Rathgeb, dalle sue collezioni d’arte, innanzitutto, ma anche di mobili, reperti archeologici, di armi e armature, libri, sino al suo personale fortepiano.  Entrare oggi in questa plurisecolare dimora fa sentire accolti da un proprietario felice di mostrare a tutti i tesori di una vita.

In questo magnifica villa e nell’attiguo giardino, la imminente stagione estiva offre numerosi appuntamenti: una rassegna di film dedicati ad artisti per sottolineare il ruolo del Museo come cuore pulsante della cultura e dell’arte, dei concerti di musica lirica che trovano nella magnifica loggia del Museo una scenografia incantevole che riporta ad altri tempi, incontri con scrittori che narrano di emozioni e sentimenti, dando vita ad un ricco palcoscenico naturale.
Nel periodo di fine agosto e settembre il Museo si trasformerà in un laboratorio di iniziative, dal workshop di Luigi Pellanda sul dipinto iperrealista al seminario della prof.ssa Mariella Gnani che con i giovani studenti della Scuola di Conservazione e Restauro dell’Università di Urbino, diretta dalla prof.ssa Laura Baratin realizzerà dei restauri di alcune sculture della collezione.

Vogliamo – dice l’Assessore alla Cultura Pollazzi – che il nostro Museo sia un vero e proprio motore di proposte culturali.”
Il 17 ottobre si alzerà il sipario sulla mostra di gran lunga più attesa: “6/900. Da Magnasco a Fontana. Collezioni in dialogo”, curata da Virginia Baradel. In essa, un nucleo di opere, spesso capolavori, della collezione di casa, viene posto in dialogo con capolavori novecenteschi della Collezione Merlini. Moretto da Brescia vis a vis con De Chirico, Baschenis e Van Beyeren con Soffici, Severini, Melotti, Guttuso, Parmiggiani o Dorazio. Magnasco con de Pisis, Morlotti, Fontana…. A proporre un viaggio emozionate ed unico nella storia dell’arte ma anche e soprattutto nelle vicende del grande collezionismo.
La mostra si potrà ammirare nel Museo Villa Bassi Rathgeb sino al 5 aprile, accompagnata da un importante programma di eventi collaterali e di approfondimento.

Giacomo Antonio Ceruti detto
Il Pitocchetto – autoritratto

Il 2021 continuerà con due mostre che erano già state programmate quest’anno ma che la chiusura del museo ha reso inattuabili. Si tratta della mostra “La giusta distanza” (17 aprile – 20 giugno) dedicata ai sets cinematografici nel Veneto e della monografica di Luigi Pellanda, maestro dell’iperrealismo (28 agosto- 7 novembre).
Per l’autunno 2021, il Comune sta vagliando diverse proposte. Ipotizzando anche il ritorno della grande fotografia in Villa Bassi, dopo il successo della mostra d’esordio dedicata a Eve Arnold.
Info: Museo Villa Bassi Abano Terme | www.museovillabassiabano.it