Riceviamo e pubblichiamo
Domani, mercoledì 22 luglio, sui Rai3 e in replica su Rai Storia “Passato e Presente” di occupa della nascita della Croce Rossa. Rai Storia, inoltre, propone due interessanti documentari: il primo sulla Prima Guerra Mondiale per la serie Apocalypse, il secondo sul naufragio dell’Andrea Doria.

Passato e Presente: la nascita della Croce Rossa
La storia dell’umanitarismo internazionale è strettamente legata alla nascita della Croce Rossa e all’opera prestata dalle donne sui campi di battaglia, a partire dalla seconda metà dell’800. Vicende ripercorse da Paolo Mieli con la professoressa Silvia Salvatici a “Passato e Presente” in onda mercoledì 22 luglio alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia. Le donne e gli uomini che hanno prima ispirato e poi realizzato la nascita del Comitato internazionale della Croce Rossa hanno contribuito a salvare le vite di milioni di persone, non solo in tempo di guerra, ma anche nei tempi di pace funestati da carestie, epidemie, migrazioni forzate. Le Convenzioni stipulate a Ginevra tra Ottocento e Novecento hanno progressivamente esteso le tutele e i diritti inizialmente riservati ai feriti degli eserciti in guerra, ai prigionieri e poi alle popolazioni civili, anche in tempo di pace. In Italia, dove il Comitato della Croce Rossa nasce nel 1864, l’opera del corpo delle infermiere volontarie, note come “crocerossine,” inizia nel 1908 e, a partire dalla Prima Guerra Mondiale, segna una presenza importante delle donne nella sfera pubblica. 

Apocalypse. La Prima Guerra Mondiale. Un’ecatombe senza fine 
Le storie dei soldati stremati dal conflitto e che sperano di tornare presto a casa, mentre la miseria della guerra ha sconvolto la vita quotidiana della popolazione: aspetti del primo conflitto mondiale al centro di “Apocalypse. La Prima Guerra Mondiale” che Rai Cultura propone mercoledì 22 luglio alle 21.10 su Rai Storia (canale 54). “Apocalypse” è una serie prodotta con oltre 500 ore di materiale d’archivio, tra filmati totalmente a colori e testimonianze ancora inedite.

Andrea Doria, una tragedia italiana: un gioiello spezzato
Costruita dai cantieri navali Ansaldo di Genova poteva portare 1241 passeggeri ed era considerata la degna erede dei transatlantici degli anni ‘30. L’Andrea Doria era la nave più bella e più veloce della flotta italiana, fino al momento in cui la sua storia si spezza tragicamente, la notte del 25 luglio 1956. Lo racconta il documentario “Andrea Doria, una tragedia italiana” di Giuseppe Giannotti, in onda mercoledì 22 luglio alle 22.10 su Rai Storia (canale 54). Sono le 23.10 quando il transatlantico, diretto a New York, viene speronato, a largo della costa di Nantucket, dalla nave svedese Stockholm della Swedish America Line. La nave si inclina da un lato e perde la metà delle scialuppe di salvataggio. Affonda 11 ore dopo. La maggior parte dei passeggeri si salva grazie alla tempestività e all’efficacia dei soccorsi, ma muoiono comunque 46 persone. Il documentario ripercorre la vicenda con immagini d’archivio e con le testimonianze di alcuni sopravvissuti a quel naufragio come Guido Badano, secondo ufficiale dell`Andrea Doria; Emilio Bertini, commissario di bordo; e Vincenzo Della Torre, aiuto cuoco.