Riceviamo e pubblichiamo
È tornato ad accogliere i visitatori con le sue splendide sale e i suoi tesori d’arte il Museo di Palazzo Baldeschi a Perugia, lo spazio espositivo gestito dalla Fondazione CariPerugia Arte.Da settembre una mostra dedicata a Raffaello.

Dopo quattro mesi ha riaperto al pubblico lo scorso 10 luglio il Museo di Palazzo Baldeschi al Corso, nel centro storico di Perugia, in attesa della mostra “Raffaello in Umbria e la sua eredità in Accademia” che verrà inaugurata il 18 settembre 2020.

L’antica residenza nobiliare di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, le cui origini risalgono alla fine del Trecento, si caratterizza per un magnifico piano nobile affrescato ed ospita prestigiose collezioni d’arte che la Fondazione ha voluto condividere con la città di Perugia e con i suoi visitatori, creando uno spazio multidisciplinare e un polo di attrazione in cui l’arte, nelle sue varie forme, è protagonista assoluta.
Durante i giorni di chiusura – commenta la presidente Cristina Colaiacovo – ci siamo subito riorganizzati proseguendo nella nostra attività di valorizzazione del patrimonio artistico di cui disponiamo attraverso una serie di iniziative online che, in particolar modo per coloro che ancora non potranno tornare a visitare di persona il nostro museo, sono disponibili sui nostri canali social e sul sito www.fondazionecariperugiaarte.it. Parallelamente, in vista della riapertura che finalmente possiamo annunciare, si è lavorato per programmare al meglio e nel massimo rispetto delle norme anti Covid gli ingressi al percorso museale, prevedendo visite contingentate e preferibilmente con prenotazione anticipata”.   

Nelle sale al Terzo e al quarto piano del Palazzo, sottoposti ad accurati interventi di restauro, è ospitata la storica raccolta di opere d’arte della Fondazione che spazia dal 1400 al 1900 e che, compresi i vari lasciti che l’hanno impreziosita negli anni, è costituita da oltre 200 pezzi tra dipinti, sculture e disegni di prestigiosi artisti, tra i quali spiccano maestri come Perugino, Pinturicchio, Signorelli, Matteo da Gualdo e Niccolò di Liberatore, detto l’Alunno. Una sezione monografica è riservata a Gian Domenico Cerrini, pittore a cavallo tra classicismo e barocco, mentre per l’arte contemporanea tra gli altri è presente Gerardo Dottori, tra i massimi interpreti del Futurismo e maestro dell’aeropittura. 
Si compone di oltre settecento opere, comprese tra il XVI e il XX secolo, la preziosa e senz’altro originale Collezione Alessandro Marabottini allestita con le opere raccolte nell’arco di una vita e donate alla Fondazione dal collezionista fiorentino, a lungo docente di storia dell’arte presso l’Università di Perugia. 

La peculiarità del percorso espositivo sta nel fatto che a partire dal grande atrio d’accesso al secondo piano del palazzo il visitatore è accolto dalla ricostruzione della dimora nobiliare abitata dai Marabottini in Firenze, le cui stanze sono state riprodotte quasi fedelmente.
Il Museo espone infine la Raccolta di Maioliche Rinascimentali della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. Composta da circa 150 pezzi è unica al mondo per qualità e rarità delle opere che la compongono.