Riceviamo e pubblichiamo
Domani, giovedì 9 luglio, Rai5 propone l’Etna con la sua flora e fauna e il terzo episodio de “Le terre del monsone”. Rai Storia ci porta sulla Via della Seta e a Cartagine.

Flora e fauna dell’Etna: a “Wild Italy”, con le riprese delle eruzioni del vulcano
L’epica lotta di uccelli, insetti, alberi e piante per sopravvivere sull’Etna, il vulcano attivo più alto d’Europa. La racconta “Wild Italy”, in onda giovedì 9 luglio  alle 14.00 su Rai5 (canale 23). L’episodio mostra sequenze delle ultime e più violente eruzioni riprese anche con droni e di notte, documentando le varie fasi della vita del vulcano sconvolto da continui fenomeni eruttivi. Le lave, una volta raffreddate, sono colonizzate dalla vegetazione pioniera e da formazioni sempre più mature e ricche di specie animali e vegetali. Completano il documentario le immagini delle gole lavate dai corsi d’acqua che scorrono alle pendici dell’Etna.

“Le terre del monsone”: obiettivo sulla siccità
Dai deserti spazzati dal vento dell’India settentrionale fino alle lussureggianti foreste del Borneo e alle coste settentrionali dell’Australia, la natura deve trovare il modo di affrontare le stagioni secche. Il terzo episodio della serie “Le terre del monsone”, in onda giovedì 9 luglio alle 14.50 su Rai5 (canale 23), rivela le strategie messe in atto per fronteggiare il cambiamento catastrofico indotto dai monsoni.

Con “a.C.d.C” sulla Via della seta: la carta e la stampa
Le “rivoluzioni” ispirate da alcuni oggetti trasportati sulla Via della seta e da alcune le situazioni che con questa rotta hanno a che fare. È il caso della carta e della stampa, ma anche del blocco della via dopo l’avvento ottomano, con la ricerca di Colombo di un passaggio ad Ovest verso la Cina. Storie al centro di “La Via della seta”, in onda giovedì 9 luglio alle 21.10 su Rai Storia (canale 54) per “a.C.d.C”, con un’introduzione del professor Alessandro Barbero. In primo piano anche le missioni dei Gesuiti in Estremo Oriente e la polvere da sparo utilizzata in ambito civile per la costruzione delle metropoli americane. Un viaggio che parte dal passato remoto e arriva ai nostri giorni.

Come i Cartaginesi hanno cambiato il mondo: la città dei Fenici
Una città in grado di contendere il dominio del Mar Mediterraneo a Greci e Romani, e una delle più prospere dell’antichità. Cartagine è la protagonista del documentario “Come i Cartaginesi hanno cambiato il mondo”, in onda giovedì 9 luglio alle 22.10 su Rai Storia (canale 54), con un’introduzione del professor Alessandro Barbero. Fondata nell’814 a.C. da alcuni coloni fenici, Cartagine diventa uno degli empori commerciali più importanti del Mediterraneo e fulcro di un impero che comprende anche le coste orientali della penisola Iberica, la Sardegna e la Sicilia occidentale. Dopo anni di convivenza pacifica, il potere di Roma finirà per scontrarsi con quello di Cartagine. Nel 146 a.C. le legioni romane guidate da Scipione Emiliano radono al suolo la capitale punica, ponendo fine per sempre all’esistenza dell’impero cartaginese.