Riceviamo e pubblichiamo
Lunedì i canali Rai presentano alcune interessanti trasmissioni. Su Rai3 per “Quante Storie” si parla del valore del mare. Sempre su Rai3 e replica su Rai Storia a “Passato e Presente” si racconta Raffaello. Rai Storia viaggia anche tra Abruzzo, Molise e Puglia. Infine, sempre Rai Storia, propone “Cronache dall’antichità”, Annibale e Spartaco.

Il grande valore del mare per il nostro ecosistema a “Quante Storie”
Patrimonio storico, sociale, ambientale, economico: il mare rappresenta una delle identità più forti del nostro Paese. Nella puntata di “Quante Storie” in onda lunedì 6 luglio alle 12.15 su Rai3, la giornalista Donatella Bianchi, conduttrice del programma “Linea Blu”, e Mariasole Bianco, biologa marina, svelano il fascino di un ecosistema tanto trasparente in superficie quanto misterioso nelle sue profondità. E ci ricordano che il nostro pianeta, che abbiamo chiamato terra, è per oltre due terzi ricoperto dall’acqua, e che a quest’acqua dobbiamo la sopravvivenza della specie umana. 

“Passato e Presente” racconta Raffaello : l’’arte e le idee di un grande del Rinascimento
Uno dei più grandi maestri del Rinascimento, Raffaello Sanzio, poco più che ventenne approda nella maestosa Roma di Giulio II, partendo dalla vivace Urbino dei Montefeltro, dove è cresciuto nella bottega del padre.  È già un pittore affermato e il “Papa guerriero”, che sta cambiando il volto della città, gli commissiona gli affreschi delle stanze Vaticane. Un grande dell’arte raccontato da Paolo Mieli e dal professor Lucio Villari a “Passato e Presente”, il programma di Rai Cultura in onda lunedì 6 luglio alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia. L’affresco delle stanze Vaticane è solo il primo di una lunga serie di prestigiosi incarichi, che continuano sotto il pontificato di Leone X e marcano la brillante carriera di Raffaello. Quando muore, a soli 37 anni, esattamente 500 anni fa, è il più importante artista e architetto del suo tempo: dirige la Fabbrica di San Pietro ed è anche il primo soprintendente ante litteram alle antichità.

Abruzzo, Molise e Puglia: “È l’Italia, bellezza!”, in viaggio con Francesca Fialdini 
Un viaggio che inizia sui tratturi della transumanza dell’Appennino centrale, attraversa un’antica città romana del Sannio e termina nel cuore del Salento, al cospetto di un capolavoro dell’arte gotica. È dedicata ad Abruzzo, Molise e Puglia la nuova puntata di “È l’Italia, bellezza!”, il programma di Rai Cultura condotto da Francesca Fialdini, in lunedì 6 luglio alle 21.10 onda su Rai Storia (canale 54). 
Seguendo le orme di un semidio, Francesca arriva sugli altipiani d’Abruzzo, dove restano visibili numerose tracce dell’antico culto di Ercole, eroe civilizzatore che lotta contro il caos e la barbarie, ma anche mandriano di armenti e per questo diventato figura di riferimento per i pastori dell’Italia centrale e meridionale dell’antichità. A lui sono dedicati numerosi altari nati lungo le vie di commercio e i luoghi di sosta. Come quello di Ercole Curino, sul Monte Morrone, con le vertiginose terrazze che si affacciano a strapiombo sulla valle Peligna. Sono gli stessi luoghi dove Pietro Angelerio, il futuro papa Celestino V, si ritirava in preghiera e meditazione, nell’eremo di Sant’Onofrio. Da qui la vista si perde verso altipiani infiniti, delimitati da alte cime di roccia e solcati da torrenti di acqua cristallina. Seguendo le vie della transumanza verso Sud, si arriva in Molise, la regione più giovane d’Italia. Qui il viaggio di Francesca fa tappa sulle pendici del Matese, dove il paesaggio è segnato dal tratturo Pescasseroli-Candela, lungo il quale si trova l’antico municipio romano di Saepinum. “Tra le dissepolte, è questa in Italia la più romantica”, scriveva Guido Piovene, nel corso del suo celebre reportage in Italia a metà degli anni Cinquanta.

E ancora oggi questa città mostra tutta la sua suggestione, quando il visitatore si incammina tra il cardo e il decumano, il foro, la basilica, le terme, il teatro e lungo la poderosa cinta muraria fatta edificare da Augusto. Visitando l’area archeologica si possono riconoscere i luoghi dove si svolgeva la vita quotidiana di una cittadina romana di epoca imperiale. Il viaggio tra le meraviglie della Penisola continua in Puglia, per arrivare all’estremità meridionale del Salento, a scoprire Galatina, città sospesa tra gli arcaici riti pagani del tarantismo e una altrettanto radicata religiosità cristiana, testimoniata dai numerosi edifici di culto che impreziosiscono il tessuto urbano come perle di rara bellezza. Sono le chiese del barocco leccese che caratterizzano il Salento, capaci di sorprendere e di stimolare l’immaginazione di ogni viaggiatore. Ma la vera sorpresa è nascosta dietro la facciata apparentemente austera della Basilica di Santa Caterina d’Alessandria, che fonde più stili architettonici, dal romanico al gotico, dal normanno al bizantino. Basta varcare il portone per trovarsi davanti ai magnifici affreschi quattrocenteschi che ricoprono quasi interamente le volte delle tre navate, realizzati da maestranze di scuola giottesca e senese.

“Cronache dall’antichità. Dal mito alla storia”: Annibale e Spartaco 
I nemici di Roma: Annibale in Italia e Spartaco, il gladiatore ribelle. La capacità dei romani di rialzarsi dopo la serie di sconfitte subite dal generale cartaginese sancisce il loro ruolo di superpotenza senza più rivali nel bacino del Mediterraneo, mentre la rivolta di schiavi guidata da Spartaco, nel contesto delle guerre civili, mette in evidenza che ormai Roma, priva di nemici esterni, troverà i suoi avversari più pericolosi all’interno. A “Cronache dall’antichità. Dal mito alla storia”, in onda lunedì 6 luglio alle 22.10 su Rai Storia, Cristoforo Gorno racconta – tra Roma, Puglia e Campania – due storie che definiscono il destino della dominazione romana.