rubrica a cura di Fabrizio Capra
Tra gli artisti più influenti di sempre, dopo i recenti appuntamenti di novembre e dicembre, accolti con grande entusiasmo da critica e pubblico, Patty Smith, la sacerdotessa del rock, instancabile e sovversiva, annuncia una serie di eventi a luglio, accompagnata sul palco dalla sua band.

Vera icona vivente del rock, la “sacerdotessa”, nella sua carriera di oltre quaranta anni Schermata 2020-02-24 alle 07.29.36ha attraversato il punk diventandone l’icona, analizzato il mondo in tutte le sue forme d’arte, attraverso la musica, la fotografia,  la poesia, i romanzi, la pittura e la scultura, lasciando un segno indelebile in ogni sua espressione.
Amata, discussa, potente ed idealista, Patti Smith è un vero e proprio simbolo per tutte le generazioni e, senza dubbio alcuno, tra gli artisti più influenti di sempre, cantautrice e poetessa.
Patty Smith and band nel mese di luglio torna in Italia per tre concerti: Roma, Lucca e Sogliano al Rubicone (FC).

domenica 26 luglio  
ROMA – ROMA SUMMER FEST
Auditorium Parco della Musica
Viale Pietro de Coubertin, 30
apertura porte ore 20.00 – inizio concerto ore 21.00
prezzi del biglietti: da 30,50 € a 43,50 € + d.p.
biglietti in vendita su Ticketone dalle ore 10 di martedì 25 febbraio

lunedì 27 luglio  
LUCCA – LUCCA SUMMER FEST
Piazza Napoleone
apertura porte ore 20.00 – inizio concerto ore 21.00
prezzi del biglietti: da 34,00 € a 90,00 € + d.p.
biglietti in vendita su Ticketone dalle ore 10 di martedì 25 febbraio

mercoledì 29 luglio  
SOGLIANO AL RUBICONE (FC) – SOGLIANO SUMMER FESTIVAL
Piazza Matteotti
apertura porte ore 20.00 – inizio concerto ore 21.00
prezzo del biglietto: 40,00 € + d.p.
biglietti in vendita su Ticketone e Ciao Tickets dalle ore 10 di martedì 25 febbraio

informazioni su come acquistare i biglietti
Ticketone – 892101 – www.ticketone.it
Ciao Tickets – 085 9720014 –  www.ciaotickets.com
info tour Patti Smith: www.internationalmusic.it – 059644688

Cantante, cantautrice e poetessa, Patricia Lee Smith, in arte Patti Smith, è nata il 30 dicembre 1946 a Chicago, Illinois. Nel 1950 si trasferisce con la famiglia a Philadelphia e poi nel New Jersey. La maggiore di quattro figli, Patti Smith è sempre stata una bambina alta, allampanata, malaticcia, con un occhio sinistro pigro. Comportamenti timidi che mai avrebbero fatto pensare che Patti avrebbe potuto trasformarsi nella rockstar innovativa che sarebbe poi diventata. Tuttavia, Patti racconta di aver sempre saputo di essere destinata alla grandezza. “Quando ero una ragazzina, ho sempre saputo che avevo qualcosa di speciale dentro di me. Voglio dire, non ero attraente, non ero molto comunicativa, non ero molto intelligente, almeno a scuola. Non ero nulla di tutto ciò, e non ho mai dimostrato al mondo che ero qualcosa di speciale, ma ho avuto questa enorme speranza per tutto il tempo ed è questo lo spirito che mi mantenuto forte…ero una bambina felice perché avevo la sensazione che sarei andata oltre il mio corpo fisico..” dichiara Patti Smith. Erano gli anni ’60 quando la giovanissima Patti Smith, poco più che ventenne, si trasferisce nella vibrante New York per trovare la sua strada. Il resto è storia: dalla chiacchierata relazione con il fotografo Robert Mapplethorpe fino alle primissime esibizioni nello storico CBGB’s, senza tralasciare il contratto con la Arista e la pubblicazione di “Horses”, uno dei migliori album della storia del rock. atti Smith si è conquistata di diritto un posto nell'olimpo delle leggende del rock. Senza dubbio tra gli artisti più influenti di sempre, cantautrice e poetessa di enorme talento, Patti viene spesso citata da illustri colleghi come grande fonte di ispirazione, da Michael Stipe (R.E.M.) a Morrissey e Johnny Marr (The Smiths), da Madonna agli U2 a molti altri, al punto da presenziare alla cerimonia del Nobel per la letteratura al posto di Bob Dylan, per suo espresso desiderio. Brani come “People Have The Power”, “Gloria” (cover del brano dei Them di Van Morrison), “Dancing Barefoot” e “Because The Night” (scritta insieme a Bruce Springsteen) sono vere e proprie pietre miliari della musica e dell'immaginario collettivo.