di Novellus Apicio
Oggi per la rubrica “Arte Culinaria” andiamo alla scoperta di una ricetta che i Templari riservavano per i giorni di festa: Crema di mele, introdotta da alcune riflessioni su longevità dei cavalieri templari e di una sana regola alimentare.

Credo che tutti sappiano chi erano (e forse sono ancora) i cavalieri Templari: libri, documentari, internet hanno trattato la loro storia anche se non tutto è ancora emerso e, templari a tavolachissà se emergerà, lasciando alla fantasia e al romanziere spazio per raccontare storie che potrebbero anche risultare verosimili.
Un qualcosa che ha sempre contraddistinto i Templari è stata la loro longevità: in un periodo dove l’età media si attestava tra i 25 e i 40 anni molti appartenenti all’ordine raggiungevano i 70 anni.
Il segreto: una ferrea “regola” alimentare.
Parlo di “regola” perché proprio di questo si tratta, della “regola dell’ordine” (approvata nel Concilio di Troyes del 1129 e ispirata da San Bernardo di Chiaravalle).
I Templari ponevano molta attenzione non solo all’alimentazione ma, soprattutto, all’igiene a tavola (lavarsi obbligatoriamente le mani prima di mangiare, tenere sempre pulito il refettorio e le tovaglie).
La dieta quotidiana era basata principalmente sul consumo di legumi, frutta, pesce e 350px-Templarsign_400x400poca carne, quest’ultima consumata solo due volte alla settimana. I legumi anche tre volte mentre il pesce era quasi sempre presente.
Veniva aggiunta della spremuta d’arancia nell’acqua e il vino veniva consumano in quantità limitate e arricchito con polpa di Aloe.
Nella dieta templare non mancavano i formaggi e l’olio d’oliva.
Possiamo, forse, affermare che si trattava di un’antenata della dieta mediterranea?
Sicuramente questa tipologia di dieta esplicava effetti benefici sulla flora intestinale essendo più sana rispetto a cosa di mangiava normalmente nel medioevo.

Veniamo ora alla ricetta che ho trovato sul sito http://www.profumodibasilico.it/ricette-templari/ e che è ancora oggi facilmente realizzabile, chiaramente (come noterete dalle indicazioni per prepararla) con quanto oggi la cucina ci permette in fatto di innovazione.

CREMA DI MELE
Ingredient
i
mele6 Mele
Miele
Vino dolce tipo Vin Santo o Passito di Pantelleria
Uva sultanina
Altra frutta secca di vostro gradimento
Cannella

Preparazione
Sbucciate le mele, eliminate il torsolo, tagliatele a pezzetti minuti e mettetele in un tegamino con un pezzo di stecca di cannella e un bicchiere colmo (circa 200 ml) per metà di acqua e metà di vino dolce. Fate sobbollire a fuoco lento e coperto finché le mele siano morbide al punto da essere spalmabili. Sminuzzate grossolanamente 3 cucchiai di frutta mielesecca di vostro gradimento; a parte mettete a rinvenire 2 cucchiai di uvetta sultanina in mezzo bicchiere di acqua calda. Quando le mele sono quasi cotte schiacciatele grossolanamente con una forchetta. Quindi aggiungete un cucchiaio colmo di miele (meglio non troppo dolce, come quello di acacia, castagno, tarassaco, eucalipto, corbezzolo e girasole) e un ulteriore bicchierino da liquore (40 ml) di solo vino. Mischiate bene e lasciate ancora sul fuoco, senza coperchio, finché il vino non sia del tutto sfumato. Spento il fuoco eliminate la cannella e schiacciate ancora il composto, oppure passatelo al setaccio (evitate il frullatore, che lo renderebbe troppo liquido) fino a renderlo una pasta omogenea. Servite la crema tiepida in coppette, distribuendoci sopra l’uvetta perfettamente scolata e la frutta secca. Solo per gli appassionati aggiungete anche un ulteriore pizzico di cannella in polvere.