di Fabrizio Capra
Oggi per “La Foto della Settimana” la scelta è caduta su uno splendido scatto di Marco Vancini, bravissimo fotografo che sul suo profilo propone una serie di scatti con protagonisti animali veramente splendidi. Da questo scatto una riflessione sugli esseri umani all’interno del mondo animale.
foto marco vancini
foto Marco Vancini

Alla ricerca della Foto della Settimana”: questo potrebbe essere il leitmotiv di quel
periodo della giornata che va dallo scoccare della mezzanotte alla pubblicazione dell’articolo.
Sembrerebbe facile trovare una foto e costruirci un articolo intorno, invece sono poche quelle che riescono a suscitare in me qualche riflessione che va oltre all’affermare “questa è una bella foto”.
Oggi ci è riuscito Marco Vancini: il suo profilo su un noto social è ricco di scatti di animali che trasmettono molto e che mettono in risalto la sua dedizione per la fotografia e la pazienza (forse anche tanta) nell’attendere l’attimo per lo scatto giusto.
Tra le tante che potevo scegliere mi è piaciuta quella che pubblichiamo perché mi ha portato a riflettere sul fatto che, anche noi, esseri umani facciamo parte del mondo animale e come quelli che solitamente chiamiamo animali abbiamo le nostre armi per combattere, per affermare il nostro predominio.
Gli animali, nella fattispecie quelli ritratti nella foto di Marco Vancini, hanno le corna per far prevalere la legge del più forte: noi, invece, abbiamo il cervello, l’intelligenza ma, purtroppo, non la usiamo come si dovrebbe.
Il mondo di oggi è sempre più una lotta alla sopravvivenza, al predominio, al dimostrare chi è il più forte.
Siamo, tra gli esseri del mondo animale, quelli che potrebbero vivere meglio e invece facciamo di tutto per rovinarci la vita e per rovinarla agli altri.
Ci sono animali che si prendono a cornate per il predominio sul branco o per conquistare una femmina.
Noi ci prendiamo a cornate e… basta!
Grazie Marco Vancini per questa foto che mi ha permesso di esprimere un qualcosa che avevo dentro da tempo.

foto marco vancini
foto Marco Vancini