Melagrana: un alleato per il nostro benessere proveniente dall’antichità

a cura della Redazione
Molteplici sono le funzioni che il Melograno (o Melagrana) esplica sul nostro organismo: dalla lotta al cancro alle malattie cardiache, dai danni al cervello a nutrire e ringiovanire la pelle. Questi sono solo alcuni dei benefici che possono essere ricollegati al melograno. Andiamo a scoprire i benefici di questo frutto degli… dei!

melograno-benefici-e-proprietà-della-melagranaUna leggenda dell’antica Grecia ci racconta di Dioniso, figlio di Zeus, nato dalla coscia del padre dove vi trovava rifugio, catturato dai Titani, i quali, spinti da Era, la gelosissima moglie del re dell’Olimpo, lo uccisero facendolo a pezzi. I suoi resti furono messi a bollire in un paiolo e dalle stille del sangue di Dioniso nacque un albero: il melograno.
Questa e molte altre leggende ci raccontano l’origine di questo frutto come altrettante leggende vi ci ruotano intorno, però il melograno possiede, anche, una pluralità di significati simbolici.
I cristiani, ad esempio, vi riconoscono rappresenta l’unità, nella fede, fra popoli e culture diverse, la fecondità e l’abbondanza; per gli ebrei la melagrana è emblema di onestà e rettitudine; nella simbologia islamica è uno dei frutti che crescono nel giardino del Paradiso.
Ancora oggi la melagrana continua ad essere l’emblema, presso molte popolazioni, della fertilità, della prosperità, della fratellanza e dell’energia vitale: in Turchia, ad esempio, le downloadneo spose sono solite gettare a terra una melagrana e contare i chicchi che ne fuoriescono, i quali corrisponderebbero al numero di figli che avranno, mentre in Cina i futuri sposi hanno l’usanza di mangiare una melagrana la notte prima delle nozze in segno di buon auspicio.
Ma non vogliamo narrarvi tutta la storia, le leggende, le credenze e le simbologie di questo frutto le cui origini, abbiamo visto, sono antichissime. Vogliamo raccontarvi, invece, i suoi molteplici benefici.
Già Ippocrate ne riconobbe proprietà “medicamentose”, intuizioni che solo successivamente furono confermate dalla ricerca medica. Il famoso medico dell’antichità prescriveva la melagrana come antinfiammatorio, antidiarroico, antibatterico e antiemetico.
Ora andiamo ad analizzare i benefici della melagrana.

Ridurre il rischio di cancro al seno: i melograni sembra che riescono ad aiutare il cancro in stallo grazie agli ellagitannini, polifenoli bioattivi che si trovano nei melograni e che possono aiutare a prevenire la formazione delle cellule del cancro al seno attraverso l’inibizione dell’aromatasi. Questo frutto è anche un adattogeno naturale, aumentando i livelli di estrogeni quando il corpo ne necessita, ma bloccando gli estrogeni più forti quando i livelli sono troppo alti. Un vantaggio incredibile: un frutto semi melogranocapace di adattare la sua funzione per le esigenze del corpo.

Antiossidanti: il frutto del melograno è ricco di potenti antiossidanti come i tannini e gli antociani associati alla lotta contro il cancro, alla riduzione del rischio di aterosclerosi e alle azioni benefiche sulla pelle.

Rigenerazione cellulare: abbiamo detto delle azioni benefiche sulla pelle, la melagrana, oltre a essere un ottimo anti-infiammatorio naturale, grazie alla presenza di acidi grassi essenziali, agisce sulla generazione cellulare e alla riparazione della pelle stimolando le cellule cheratinociti divenendo, altresì, un ottimo anti-invecchiamento.

Sbalzi di umore: la melagrana aiuta in questo senso specie quando il mondo femminile soffre degli sbalzi di umore da sindrome premestruale o da menopausa. Vitamine E e C, selenio e beta-carotene sono utili per ridurre le vampate di calore e gli sbalzi di umore.

Malattie cardiache: ottime le sue proprietà nel ridurre le probabilità di attacchi di cuore e dell’ictus agendo nel mantenere in perfette condizioni i vasi sanguigni. È l’acido ellaico ad agire, un antiossidante che si trova solo nel succo di melagrana e interviene nel succo melogranoridurre il colesterolo cattivo che è una delle cause dell’insufficienza cardiaca.

Cervello: abbiamo visto come le melagrana aiutano corpo e pelle ma agiscono anche a livello di cervello proteggendolo da malattie come il morbo di Alzheimer.

Ossa forti: un consumo regolare di melagrana apporta calcio utilissimo per il rafforzamento delle ossa. Diventa, pertanto, un ottimo alleato contro le malattie tipo l’osteoporosi, particolarmente diffusa per i cambiamenti, nella donna, dati dalla menopausa. Quindi bere o mangiare melograni diventa utilissimo per prevenire questa tipologia di malattie ossee.

Esfoliante per la pelle: è sufficiente fare uno scrub con semi di melagrana schiacciati (una specie di purea) a cui aggiungere zucchero e olio di cocco per aiutare l’esfoliazione di viso e corpo aiutando l’eliminazione delle cosiddette cellule morte della pelle.

Mantenersi giovani: la melagrana oltre a proteggere e nutrire la pelle aiutano a combattere i segni dell’invecchiamento stimolando la generazione di una pelle più giovane. Solo una melagrana possiede il 48 per cento del valore giornaliero di vitamina scrub melogranoC, che aiuta la formazione del collagene che a sua volta consente alle proteine di diventare più forti.

Protezione dai danni UV: gallico e ellagico sono due antiossidanti contenuti nella melagrana che esplicano una azione di protezione della pelle contro i danni UVB proteggendo le cellule del DNA dai radicali liberi. In questo caso il contributo è anche nell’evitare il tumore della pelle, attenuare gli effetti dell’invecchiamento cutaneo e alleviare i sintomi delle scottature.

E veniamo, ora, alle solite controindicazioni.
Il frutto del melograno presenta pochissime controindicazioni.
Per la sua azione protettiva svolta nei confronti della mucosa gastrica è da sconsigliare in caso di acidità gastrica o problemi di reflusso, trattandosi di un frutto acido. Un consumo eccessivo di melagrana può determinare intossicazione, caratterizzata da vertigini, cefalea, sonnolenza e difficoltà respiratorie, in ogni caso sintomi lievi e transitori che non devono destare particolare preoccupazione poiché è difficile incorrere in un consumo eccessivo di questo frutto, soprattutto se si seguono le regole di una alimentazione varia e bilanciata. Nel caso di assunzione di farmaci anticoagulanti, è bene consultare il medico prima di consumare la melagrana.

Nota
Perché utilizzato per il frutto il termine “melagrana” anziché quello di uso comune “melograno”? Semplicemente perché è stato il primo termine ammesso dall’Accademia della Crusca per indicare il frutto mentre la pianta era “melagrano”. Poi, anche l’Accademia della Crusca ha riconosciuto come il termine “melograno” possa valere sia per la pianta sia per il frutto… ma per una volta ci è piaciuto guardare al passato…

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