Riceviamo e pubblichiamo
Al Collegio Universitario S. Caterina di Pavia: Gianrico Carofiglio e il giornalista Giovanni Tizian chiudono il ciclo di incontri “Le mafie nella letteratura”. “La misura del tempo: Guido Guerrieri, eroe riluttante sullo scenario del dramma processuale” un appuntamento dedicato all’avvocato più famoso del romanzo giudiziario italiano, nato dalla penna dello scrittore ex-magistrato.

downloadSi conclude giovedì 12 dicembre alle ore 21, presso il Collegio Universitario S. Caterina a Pavia (via San Martino 17/B) il ciclo di incontri pubblici “Le mafie nella letteratura“.
L’appuntamento dal titolo “La misura del tempo: Guido Guerrieri, eroe riluttante sullo scenario del dramma processuale” è dedicato all’avvocato più famoso del romanzo giudiziario italiano, nato dalla penna dello scrittore ex-magistrato Gianrico Carofiglio.
Al Collegio S. Caterina Carofiglio, oggi uno dei più noti e apprezzati scrittori noir italiani, ne parlerà con il giornalista de l’Espresso Giovanni Tizian.

Gianrico Carofiglio (Bari, 1961), magistrato,  ha pubblicato i gialli dell’avvocato Guerrieri con Sellerio (Testimone inconsapevole, 2002; Ad occhi chiusi, 2003; Ragionevoli carofigliodubbi, 2006, tradotti in tutto il mondo e raccolti poi ne I casi dell'avvocato Guerrieri, 2007) e con Einaudi ( La regola dell'equilibrio, 2014; La misura del tempo, 2019). Ha vinto numerosi premi tra cui il Premio Bancarella con Il passato è una terra straniera. Ha scritto tra gli altri anche Né qui né altrove, Una notte a Bari e, con il fratello Francesco, il graphic novel Cacciatori nelle tenebre. Nel 2016 è stato insignito del Premio Vittorio De Sica per la letteratura e del Premio speciale alla carriera della XVII edizione del premio letterario Castelfiorentino di Poesia e Narrativa.
Giovanni Tizian laureato in Criminologia presso l’Università di Bologna, scrive per
tizianl'Espresso e la Repubblica. Ha iniziato a scrivere con la Gazzetta di Modena nel 2006, giornale per cui si è occupato di infiltrazioni mafiose, conducendo numerose inchieste giornalistiche sul clan dei casalesi.  Al giornalismo ha affiancato l’impegno civile e sociale. A giugno 2012 gli è stato assegnato il premio per i cronisti di provincia dedicato a Enzo Biagi.