di Fabrizio Capra
La foto della settimana di oggi è uno splendido scatto di Jan Verheyden che ha portato a una interessante riflessione come metafora della nostra esistenza.
jan verheyden valeria barilaro the attic 2016
foto Jan Verheyden – model Valeria Barilaro

E siamo giunti a un altro lunedì, il sessantacinquesimo da quando hanno avuto inizio le pubblicazioni della rivista. Ogni lunedì un fotografo differente, uno scatto diverso e ogni volta ti viene da pensare che diventa difficile trovare nuovi scatti e, soprattutto, nuovi argomenti.
Il rischio è quello di cadere nel ripetersi come canta Francesco Guccini in “Canzone quasi d’amore”: Non starò più a cercare parole che non trovo / per dirti cose vecchie con il vestito nuovo
E, invece, ogni lunedì la magia si ripete.
Questa volta a colpirmi è stato uno scatto di Jan Verheyden (di suoi ce ne sono tanti veramente belli) che ha ritratto, nella foto intitolata “The attic”, Valeria Barilaro.
Uno scatto che mi ha coinvolto immediatamente poiché mi ha trasmesso tante idee in un solo istante, così tante da rendere difficile la stesura di uno scritto.
Quale dire per prima, come continuare, cosa evidenziare… poi mi sono detto “ferma un istante” e, osservata un’altra volta la foto, ho capito che ci vedevo dentro la metafora della nostra vita.
Non quella che si fa rivolgendosi indietro per poi guardare avanti per cercare di capire il presente, ma quello che è veramente il succo della nostra esistenza: un fatto di equilibrio e di posizione.
La nostra vita è rilegata in un angolo che è il nostro raggio d’azione in un mondo grandissimo e in questo spazio dobbiamo farci stare tutto, vivere sempre in equilibrio per non sconfinare e rischiare di cadere in una dimensione che non è la nostra.
Non bisogna mai perdere l’equilibrio perché quello spazio a noi assegnato potrebbe non essere più nostro quando recuperiamo l’equilibrio perso, quando ci si rialza.
È necessario saper convivere con chi, in posizioni differenti, convive in quello che andiamo a scoprire, con il passare del tempo, che non è solo il nostro spazio.
Ed oggi è così difficile.
Jan in questo scatto molto “geometrico” ma non scontato e Valeria con la sua “grazia” perfetta ed espressiva mi hanno trasmesso questo pensiero su cui meditare perché mi sa che oggigiorno, nello spazio riservatoci, prevalgono sentimenti che poco hanno a che fare con il vivere in equilibrio con noi stessi e con gli altri.
Ci si dimentica troppo spesso che la nostra libertà finisce la dove inizia la libertà di un’altra persona.
Grazie Jan Verheyden per la foto che personalmente mi ha trasmesso tanto oltre all’appagarmi visivamente.

jan verheyden valeria barilaro the attic 2016
foto Jan Verheyden – model Valeria Barilaro