Riceviamo e pubblichiamo
Sabato 26 ottobre, alle ore 11, a Mantova nella Casa del Mantegna avrà luogo l’iniziativa “L’Accademia dei Nebbiofili e  i Sapori della Nebbia”. Sull’argomento riportiamo un intervento di Carlo Mantovani.

MINESTRA FOGACCI AGRITURISMO TIZZANOCome Spinoff dell’apprezzatissima installazione multisensoriale Il Museo della Nebbia  creata in collaborazione con Mantova Creativa nel 2016 per valorizzare il lato buono della nebbia (nebbia istruzioni per l’uso) e come anticamera di una vera e propria struttura museale polifunzionale, avevo da tempo in mente un’associazione di promozione culturale che proponesse attività a tema nebbia (dal cibo alla fotografia, dalla climatologia alla letteratura, dalla musica al cinema): l’Accademia dei Nebbiofili. Come atto inaugurale e – speriamo – benaugurale dell’Accademia, pensavo ad un convegno che approfondisse il rapporto tra cibo e nebbia.  Tra i tanti lati buoni della nebbia, infatti, uno dei più sottovalutati è sicuramente quello legato al cibo, che io, con espressione icastica, chiamo il sapore della nebbia.
Non tutti sanno che alcune eccellenze enogastronomiche, come il culatello, sono figlie della nebbia: provocando la formazione delle cosiddette muffe nobili, infatti, la nebbia conferisce all’insaccato un aroma apprezzato in tutto il mondo. Ma tra i sapori della nebbia, a mio parere, occorre inserire anche piatti che vengono cucinati nella stagione LOCANDINA UFFICIALEdelle nebbie: con materie prime tipiche del periodo autunno-invernale, come la zucca o le castagne. Prodotti che stanno alla base della cucina rurale di un tempo: una cucina stagionale, collegata al clima e al territorio. Piatti che, come la nebbia, sono purtroppo a rischio estinzione: e meritano quindi di essere protetti e valorizzati. Ne abbiamo scelti alcuni, della tradizione mantovana e non solo: i Turtei scapà, splendidamente riesumati dal Comitato Casale di Roncoferraro; i Turtei Sguasarot, cucinati e valorizzati dagli instancabili membri della omonima Confraternita di Sermide; la Torta di Sant’Antonio, la cui preparazione è stata di recente promossa da un concorso del Comune di Quistello, in collaborazione con la Coldiretti Mantova; il tortel dols di Colorno (PR), con un ripieno a base di frutti antichi e vincotto, il Sugul, una sorta di squisito budino d’uva che nei cuochi della prolifica Associazione Bunden in piasa, di Bondeno di Gonzaga, ha trovato un ottimo interprete. A queste ricette tradizionali, che rischiano di essere dimenticate, si aggiungono, però, anche piatti contemporanei, che si possono leggere come veri e propri tributi alla Nebbia: come la Minestra Fogacci, dell’Agriturismo Tizzano, nell’Appennino modenese e il piatto preparato appositamente dallo chef del GUSTO NEBBIA - CIACCO PARMAristorante mantovano Lo Scalco grasso. E non dimentichiamo i prodotti della nebbia: come il Nebbione dell’Antica Ardenga di Parma, insaccato che – come il culatello – alla nebbia deve le muffe nobili che gli conferiscono il sapore che tutti amiamo, e il Lambrusco 80 Vendemmie, prodotto dei vigneti dell’area golenale, sede naturale della nebbia, uni dei fiorii all’occhiello della Cantina sociale di Quistello, in provincia di Mantova.
Last but not least, nella nostra ricerca sui sapori della nebbia abbiamo deciso di coinvolgere anche  alcune tra le migliori gelaterie delle terre nebbiose (Mantova, Modena, Reggio Emilia e Parma), invitandole a spremersi le meningi gastronomiche per dare un’identità gastronomica al Gelato della Nebbia, e creare. a seconda della propria sensibilità, il proprio gusto nebbia  Tutte le proposte pervenute sono state pubblicate anche sulla pagina Facebook dedicata al Museo della Nebbia.
Bevr in vin FESTA DELL'UVA A BONDENOCome si articolerà il convegno: il momento centrale, dedicato ai veri protagonisti, i produttori di gusto, sarà preceduto da una serie di interventi sul rapporto tra cibo e nebbia, a cura di grandi esperti di enogastronomia mantovana: come Giancarlo Malacarne, il Prof Costantino Cipolla,  e Cornelio Marini.  Ad aprire il convegno, però, saranno il sottoscritto e il Presidente di Mantova Creativa, l’architetto  Benedini, che leggeranno un contribuito scritto a riguardo, da Davide Paolini, il leggendario gastronauta del sole 24 ore, che non potrà essere presente di persona ma ha voluto dare la sua benedizione ad un’idea che ha apprezzato fin da principio. Conclusione enogastronomica, dopo tante parole, con i succulenti assaggi offerti da alcuni produttori di gusto.

CARLO MANTOVANI
giorn-artista