Riceviamo e pubblichiamo
Oggi, 22 ottobre 2019, si inaugura l’anno scolastico di Academy, unico corso di Laurea in scrittura esistente in Europa. Fino al 31 ottobre festival della narrazione dedicato agli studenti.
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foto Federico Botta

Holden Start, quest’anno, inaugura alla Holden un anno speciale. Oggi, 22 ottobre 2019 sarà il primo giorno di scuola di Academy, che si potrebbe definire l’unico corso di Laurea in scrittura esistente in Europa, e gli allievi che arriveranno alla fine del percorso avranno un titolo di studio che vale come una laurea al DAMS. In tre anni gli studenti studieranno e perfezioneranno un gesto preciso, che l’uomo compie da secoli: scrivere. È quello che chiamiamo Writing Program, ed è il cuore del corso. Gli studenti si cimenteranno inoltre in sette Discipline, sette azioni diverse che ogni scrittore compie quando tenta di raccontare una storia e che, consciamente o inconsciamente, allena di continuo. Questi precisi movimenti mentali, intellettuali e fisici sono contenuti nel gesto della scrittura, ma non sono propri solo della scrittura, e nemmeno di un mestiere in particolare. Si tratta, piuttosto, di un modo preciso di stare al mondo che hanno gli scrittori. Perché possedere questi gesti significa, in fondo, avere le capacità mentali necessarie a vivere nel presente e a muoversi nella contemporaneità.

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foto Alessandro Albert

Armonia è la disciplina che allena gli studenti ad accostare gli oggetti in maniera armonica: si studia come combinare i colori, ma anche quali regole compositive fanno di Chanel N. 5 un grande profumo e della Quinta Sinfonia una musica indimenticabile. Si parte da singole opere e da qui si deducono principi universali di composizione, stile, ed equilibrio. E, alla fine, si torna alla scrittura con un laboratorio di editing. Design della Mente serve a distinguere ciò che è prioritario da ciò che non lo è: cartografia, design, lo studio delle interfacce, passando per l’organizzazione di un viaggio e il Metodo di Cartesio. E poi si studia il riassunto. Instabilità insegna a lavorare un oggetto che cambia continuamente in un ecosistema veloce, che altrettanto rapidamente muta: è la disciplina dell’adattamento, si coltiva l’abitudine a passare da un genere all’altro, da un target all’altro, da un mezzo espressivo a un altro. Figure è l’antico mestiere dell’intellettuale, studiare questa disciplina significa trovare il filo rosso, capire come legare insieme punti dello spazio apparentemente remoti: come tutte le volte in cui si scrive un saggio, si discorre a tavola, oppure si costruisce un racconto. Sequenze, invece, è la disciplina che insegna a mappare una mutazione nel tempo: ci si allena a ricostruire una sequenza significativa per spiegare le cause e gli effetti di un fenomeno.
Naturalmente è un esercizio molto utile quando si tratta di scrivere una biografia, o più generalmente raccontare l’evoluzione di un personaggio. Ciascuna di queste cinque discipline si insegna attraverso una enunciazione, una grande lezione per segnare i confini del campo di gioco, uno sblocco, una prima traduzione della teoria in pratica, e un allenamento che riporta i principi appresi alla scrittura.

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foto Alessandro Camillo

Ad accompagnare gli studenti più a lungo ci sono le ultime due discipline: Intensità, una palestra per riuscire a trasferire intensità agli altri attraverso la voce, il corpo e la presenza scenica. E poi Linguaggi: programmazione oppure solfeggio, inglese shakespeariano oppure greco antico? Gli studenti sono chiamati di anno in anno a scegliere uno di questi linguaggi. Qui si impara la duttilità necessaria per piegarsi rapidamente a qualsiasi grammatica, che è indispensabile per muovere i primi passi in un altro mondo.
Accanto ad Academy, resta valido il classico percorso di studio biennale della Scuola, che da quest’anno si chiamerà Original. Sarà come sempre diviso in College focalizzati sui mestieri della narrazione: Cinema, International, Scrivere, Serialità e Story Design.
Dal 22 al 31 ottobre gli studenti parteciperanno a una sorta di festival della narrazione chiamato Holden Start. A salire sul palco del General Store, l’aula magna della scuola, saranno professionisti che provengono un po’ da tutti gli ambiti dello storytelling: ci saranno sceneggiatori, conduttori radiofonici, registi, scrittori, direttori d’orchestra, reporter e via dicendo. Parleranno di cosa li spinge a fare quello che fanno, in cosa consiste il loro mestiere e cosa hanno scoperto in questi anni. Sarà la prima cosa importante da imparare: tante azioni diverse possono avere la stessa origine e le stesse regole, e l’obiettivo è sempre quello di trovare una storia, esplorarla a fondo, affrontarla come farebbe un avventuriero e raccontarla come nessuno ha mai fatto. Non importa se si è scrittori, social media manager o sceneggiatori: il gesto è lo stesso, quello di restituire il mondo trasmettendo al contempo agli altri qualcosa di se stessi.
Il 22 ottobre si partirà alle 11.00 con l’ascolto dell’inno ufficiale della Scuola Holden, composto per l’inaugurazione di Academy da Nicola Campogrande, direttore artistico del festival MITO SettembreMusica, che verrà eseguito dal vivo da un’orchestra di diciannove fiati del Conservatorio di Torino. Poi salirà sul palco Breat Easton Ellis, che dialogherà con Martino Gozzi a partire dal suo ultimo romanzo Bianco (Einaudi). Segue la scrittrice Elena Varvello, vincitrice del Premio Settembrini e del Premio Bagutta Opera Prima, il cui ultimo libro, La vita felice, è stato pubblicato da Einaudi nel 2016. Si proseguirà poi nel pomeriggio con l’intervento di Eskhol Nevo, vincitore del Book Publisher’s Association’s Golden Book Prize. Proprio in questi giorni Nanni Moretti sta girando un film tratto dal suo Tre piani, pubblicato in Italia da Neri Pozza. Concluderà la prima giornata il direttore d’orchestra e compositore Nicola Campogrande, con una lezione sulla musica.

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foto Fedico Botta

Si prosegue il giorno seguente con Jacopo Romei, agile coach che parlerà di rischio;  dopo di lui salirà sul palco il fumettista Leo Ortolani, autore della famosa serie a fumetti Rat-Man, uscito di recente in libreria con la graphic novel Cinzia. La giornata terminerà con l’intervento del filosofo Emanuele Coccia, autore del saggio La vita delle piante. Metafisica della mescolanza (il Mulino); nella sua lezione, dal titolo Dentro al bozzolo, esplorerà il tema della metamorfosi.
Durante Holden Start gli studenti incontreranno anche i nuovi Maestri dei College: lo scrittore Nicola Lagioia, dal 2016 direttore del Salone Internazionale del Libro di Torino, sarà alla guida del College Scrivere e farà lezione il 24 ottobre. Dopo di lui toccherà al maestro di Serialità, lo sceneggiatore e autore televisivo Stefano Bises, che negli ultimi anni ha lavorato alle serie La squadra, Distretto di polizia, Squadra antimafia, Il capo dei capi, Tutti pazzi per amore, Questo nostro amore, È arrivata la felicità e La mafia uccide solo d’estate e ai film Contromano, La vita facile e L’ultimo padrino. Il maestro di Cinema sarà il regista Claudio Giovannesi, autore dei documentari Fratelli d’Italia e Wolf e dei film Alì ha gli occhi azzurri e Fiore, che è stato in concorso nella sezione Quinzaine des Réalisateurs al Festival di Cannes. Nel 2019 ha diretto La paranza dei bambini, tratto dal romanzo di Roberto Saviano e scritto da Giovannesi insieme a Saviano stesso e a Maurizio Braucci: con questa sceneggiatura hanno vinto l’Orso d’argento al Festival di Berlino 2019.

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foto Daniela Minuti

Ci saranno inoltre le lezioni del conduttore radiofonico Linus, della sceneggiatrice e scrittrice Ludovica Rampoldi, del giornalista Paolo Rumiz, autore di svariati reportage e racconti di viaggio, di Paolo Iabichino, maestro di Story Design, direttore creativo di Ogilvy&Mather Italia, scrittore e autore pubblicitario, e di Björn Larsson, nuovo maestro di International, il College pensato per allievi stranieri. Marinaio e viaggiatore, Larsson si è fatto conoscere dal pubblico italiano ed europeo con La vera storia del pirata Long John Silver, ha pubblicato quindici romanzi e fino al 2018 ha insegnato Lingua e letteratura francese all’Università di Lund.
Tra gli scrittori, parteciperanno a Holden Start anche il messicano Juan Pablo Villalobos, autore di romanzi che raccontano il mondo dei narcotrafficanti, Fabio Geda, appena uscito con Una domenica (Einaudi), il preside Alessandro Baricco, e Marco Rossari insieme a Veronica Raimo, che faranno un intervento a partire dal loro ultimo libro Le bambinacce (Feltrinelli).
Sono in programma anche le lezioni del “bibliopatologo” Guido Vitiello, che tiene una rubrica di posta sulle perversioni culturali legate ai libri per la rivista Internazionale, e sarà in grado di suggerire come curare ogni tipo di patologia con l’aiuto della lettura; l’ultimo incontro del 31 ottobre sarà con la cantante e attrice Margherita Vicario, che ha recitato in diverse produzioni televisive italiane e ha pubblicato il disco Minimal Musical nel 2014, oltre a diversi singoli e videoclip.

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foto Daniela Minuti

La sfida che la Holden si appresta ad affrontare è ambiziosa: elevare l’insegnamento della scrittura in Italia a livello accademico. Ciò che non cambia è la tensione di fondo del metodo didattico, quella di formare narratori capaci di raccontare il mondo e di provare a cambiarlo, scontrandosi con la complessità del presente. I canali si sono moltiplicati, i gruppi sociali si stanno polarizzando e il discorso pubblico si è fatto più aggressivo. Chi sceglierà di raccontare per mestiere sarà chiamato a prendere posizione, a tentare di scatenare una piccola rivoluzione nonviolenta: quella di un nuovo umanesimo. Partire dall’uomo, come sei secoli fa, quando iniziammo a specchiarci in noi stessi, invece che nel complicato insieme delle speculazioni teologiche, alla ricerca della verità. L’intento della Scuola è quello di agire da anticipatori, da provocatori silenziosi. Un intento evidente fin dal nuovo motto della Holden: Contemporary Humanities.
Il programma completo di Holden Start verrà pubblicato il 22 ottobre su scuolaholden.it.
Gli eventi si potranno seguire sui social della Scuola con l’hashtag #holdenstart19.
Chi fosse interessato a partecipare può prenotarsi al numero 016632812 (la prenotazione è obbligatoria e garantisce l’ingresso fino a esaurimento posti).

IBM WATSON ARRICCHISCE LE LEZIONI ALLA SCUOLA HOLDEN
L’Intelligenza Artificiale si affianca agli studenti di Academy, l’unico corso di Laurea in scrittura in Europa, elaborando i dati delle lezioni e producendo mappe concettuali.
In collaborazione con IBM, la Scuola Holden inaugura un progetto innovativo per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale durante le lezioni di Academy, per affiancarsi agli studenti, facilitare lo studio e offrire nuove opportunità di apprendimento. Academy è l’unico corso di Laurea triennale in scrittura esistente in Europa, dove gli studenti allenano, attraverso il gesto della scrittura, le abilità mentali e le skill che servono per affrontare il mondo di oggi. Una selezione di contenuti, testi e voci verranno raccolti durante le lezioni e saranno analizzati usando il meglio delle tecnologie a disposizione - come IBM Watson Tone Analyzer, IBM Watson Personality Insights, IBM Watson Natural Language Understanding e IBM Watson Speech to Text - ed esplorati attraverso mappe concettuali navigabili, realizzate con i servizi Watson Discovery. L’obiettivo è quello di ampliare le opportunità di conoscenza e di apprendimento, visto che le soluzioni di intelligenza artificiale sono ormai in grado di riconoscere e analizzare qualsiasi tipo di contenuto: da quelli strutturati, quali testi, romanzi, racconti e spiegazioni, a quelli non strutturati, quali immagini, foto e registrazioni sonore. Nello specifico, durante i tre anni di Academy, IBM Watson Discovery applicherà le ultime  scoperte nell’ambito del machine learning, comprese le capacità di elaborazione del linguaggio naturale, e potrà essere “addestrato” per analizzare qualsiasi tipo di informazione. L’intelligenza artificiale di IBM si affiancherà agli studenti, elaborerà le lezioni e ciò che gli studenti scriveranno e produrrà delle mappe concettuali. Sarà come avere il punto di vista e l’opinione di un esperto capace di offrire delle visioni d’insieme per compiere nuove esplorazioni didattiche e indagare l’universo della narrazione partendo da dove nessuno è mai partito prima. L’AI fornirà spunti di approfondimento, sottolineerà le connessioni nascoste tra argomenti, concetti e tematiche e individuerà ruoli semantici, tono e personalità degli autori. IBM Watson offrirà quindi agli studenti nuove chiavi di lettura e nuove modalità per interpretare i contenuti. Se il punto di partenza è straordinario, quello di arrivo è esaltante e misterioso allo stesso tempo: nessuno può prevedere cosa l’intelligenza aumentata potrà produrre durante il corso, sulla base dei dati raccolti. L’intelligenza artificiale può aumentare e amplificare le capacità e le doti umane e offrire opportunità di conoscenza e approfondimento mai immaginate prima. È questo ciò che ha spinto la Scuola Holden e IBM ad avviare una collaborazione triennale con l’obiettivo di combinare e integrare la tradizione umanistica e lo sviluppo tecnologico per scoprire nuovi modi di raccontare e cambiare il mondo.
Scuola Holden Fondata a Torino nel 1994 da Alessandro Baricco, la Holden è una scuola in cui si insegna storytelling con metodi, principi e regole che sarebbe difficile trovare altrove. È un luogo dove imparare come funzionano le storie con cui abbiamo a che fare ogni giorno: sui giornali, nelle pagine dei libri, al cinema, in TV, a teatro, in radio, nei fumetti, sul web e molto altro.