Riceviamo e pubblichiamo
L’inaugurazione di Kosmos, il nuovo polo museale dell’Università di Pavia, è stata accompagnata da un evento speciale ospitato negli stessi ambienti del museo: un’esposizione curata dalla National Geographic Society, in collaborazione con Università di Pavia, Otm Company e Studeo Group e con la sponsorizzazione di ASM Pavia e IGPDecaux, che sarà visitabile fino al prossimo 6 gennaio.

locandina mostraKosmos, il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pavia, inaugurato ieri, ospita fino al 6 gennaio la mostra, intitolata “Capire il cambiamento climatico. Plastica SOS dei mari” è un percorso didattico, interattivo e informativo (composto di foto, video, pannelli, reperti e installazioni artistiche) sull’emergenza climatica che sta coinvolgendo tutto il pianeta con un particolare approfondimento sulla plastica, materiale indispensabile e insostituibile per alcuni dei suoi usi, ma che oggi richiede un approccio di utilizzo e smaltimento nuovo, necessariamente basato sulla consapevolezza sul suo impatto ambientale.
La plastica costituisce il terzo materiale umano più presente sulla terra dopo acciaio e cemento; è diffusa ormai ovunque: se ne sono trovate tracce nei ghiacci e nelle grandi fosse marine. Si stima che un chilometro quadrato nei mari italiani ne contenga fino a 10 chilogrammi. I ricercatori considerano la plastica come un “tecno fossile” presente nelle stratificazioni geologiche: alle Hawaii sono infatti state individuate rocce definite “plastiglomerato” poiché la plastica è presente al loro interno. Eppure è un materiale relativamente recente, nato nell’Ottocento quando un’azienda di New York, che produceva biglie in avorio per il biliardo, offrì 10 mila dollari a chiunque inventasse un materiale più economico e sostenibile. Da allora fa parte della nostra quotidianità. In alcuni casi essa è insostituibile e ha un ruolo salva-vita: basti pensare all’ambito sanitario con organi artificiali, valvole cardiache, cerotti, protesi, capsule e blister oltre a oggetti
foto mostramonouso come guanti, siringhe, sacche, tubi e provette che impediscono la trasmissione di infezioni. È impensabile concepire un progresso senza plastica, è però fondamentale ripensarne il ciclo di vita. La maggior parte delle plastiche presenti nell’ambiente ha origine da prodotti monouso abbandonati che non sono stati sottoposti a raccolta differenziata e che spesso potrebbero essere sostituiti con oggetti biodegradabili. Il fronte di questa sfida è soprattutto in Europa, il secondo produttore di plastica al mondo dopo la Cina, dove si riversano in mare ogni anno tra 70 e 130 mila
tonnellate di microplastiche.
La mostra allestita presso Kosmos (e visitabile negli orari del museo senza biglietto aggiuntivo) offrirà proprio un percorso didattico che darà una percezione tangibile e concreta dei consumi pro capite di materiale plastico monouso. Alcuni video con esclusive immagini d’autore girate dai documentaristi del National Geographic guideranno il visitatore dai mari più incontaminati del pianeta ad ambienti acquatici fortemente compromessi dalla diffusione di macro e mircoplastiche.
Sarà anche l’occasione per presentare alcune ricerche dell’Università di Pavia in ambito ambientale: uno studio sull’inquinamento acustico dei mari, una mappatura sulle invasioni “biologiche aliene” e un’indagine sull’acidificazione delle acque che causa lo scioglimento delle barriere coralline. Ai visitatori, alla fine del percorso espositivo, sarà richiesto di mettersi alla prova con un gioco che valuterà la propria “impronta ecologica” mostra fotoe la consapevolezza acquisita. Una
curiosità: in collaborazione con il movimento Cracking Art, Kosmos lancerà anche l’iniziativa “L’Arte rigenera la Cultura”. Saranno messe in vendita 100 piccole rane, opere artistiche in plastica rigenerata, che finanzieranno il restauro di una delle giraffe in esposizione. A raccolta conclusa, il restauro verrà eseguito presso il museo e i visitatori potranno assistere alle varie fasi dell’attività.
L’intenzione di Kosmos è quella di essere un museo vivo, partecipato, collaborativo, capace di mantenere sempre l’attenzione su temi di attualità, abbinando alla collezione permanente mostre di produzione interna a esposizioni personalizzate sulla base del patrimonio storico pavese: sono già stati stabiliti contatti con alcuni musei italiani e con la Cité des sciences et de l’industrie di Parigi (polo museale scientifico e didattico della città) per alcuni eventi di sicuro interesse nazionale.

Capire il cambiamento climatico. Plastica: S.O.S. dai mari
fino al 6 gennaio
Kosmos, Piazza Botta 9 Pavia
La mostra sarà aperta come il Museo da martedì a domenica ore 10-18 (ultimo ingresso ore 17.30)
Nessun sovrapprezzo al biglietto d’ingresso
In collaborazione con: 
OTM Company crea e realizza progetti culturali e di comunicazione basati sul linguaggio fotografico. OTM Companyopera in tutti gli ambiti e declinazioni del mondo della fotografia. Sviluppa progetti fotografici e servizi per l’impresa, edita libri fotografici, organizza eventi culturali e mostre. Dal 2017, sviluppa progetti di digitalizzazione e conservazione degli archivi fotografici, per aziende ed enti che intendono salvaguardare i propri patrimoni iconografici.
Studeo group è un’agenzia creativa in costante trasformazione ed evoluzione che ha l’obiettivo di sperimentare e proporre nuovi modelli comunicativi. Il core business dell’agenzia è la creazione di spazi esperienziali ed exhibit multimediali non convenzionali. Competenze tecniche, culturali ed artistiche consentono a Studeo group di spaziare tra diversi ambiti: museale-artistico, aziendale-industriale, istituzionale