di Fabrizio Capra
Prima tappa di un tour giornalistico che ci porterà a conoscere alcune realtà della regione Marche quali Fabriano, Frasassi, Arcevia, ecc. Ieri serata di benvenuto in una realtà fabrianese qual è quella de Il Marchese del Grillo.

20190906_194745Stiamo affrontando, in questi giorni, un tour giornalistico che ci porterà alla scoperta di una realtà veramente interessante qual è la zona di Fabriano e che vi racconterò quasi in diretta.
Ad  attenderci per una prima serata all’insegna del territorio fabrianese Il Marchese del Grillo, un luogo dove storia e territorio si fondono insieme in modo indissolubile.
Il vostro pensiero nel leggerlo correrà immediatamente al film con Alberto Sordi, a Onofrio del Grillo e alla Roma papalina del settecento, ponendosi una domanda: ma che attinenza c’è tra il Marchese del Grillo e Fabriano?

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Mario e Serena D’Alesio

Domanda a cui c’è una risposta che non lascia alcuna sorta di dubbio: il Marchese del  Grillo, Onofrio, era romano d’adozione ma la sua nascita avvenne in quel di Fabriano (5 maggio 1714) così come il suo passaggio a “miglior vita” (6 gennaio 1787), tutto certificato da registri della cattedrale che annotano la celebrazione di questi due momenti.
Nella zona che ospita attualmente il ristorante-enoteca-relais vi era una locanda, una zona di cui proprio il Marchese se ne innamorò al punto che vi fece costruire la villa, era il 1771, dove passare le vacanze estive.
La villa nel corso degli anni passò di proprietà fino a giungere, nel 1987, nelle mani della famiglia D’Alesio, non prima di aver passato, nel novecento, una cinquantina d’anni d’abbandono e trascuratezza.
La famiglia D’Alesio a fatica è riuscita a riportare in auge questa realtà del territorio oggi uno dei migliori biglietti da visita della zona.
20190906_200155Sono Mario e Serena D’Alesio, fratello e sorella, a gestire Il Marchese del Grillo ognuno con i suoi ruoli: Mario in sala che ci ha fatto da anfitrione ed esperto conoscitore di vini, Serena in cucina intenta a “proporre la tradizione” e capace di trasmettere, prima nel piatto e poi con le parole sapientemente dosate come gli ingredienti delle sue ricettem ciò che lei prova nel cucinare.
Al Marchese del Grillo ci siamo arrivati percorrendo le strade di un territorio veramente affascinante, una zona che vede la produzione del Verdicchio di Matelica a Cerreto d’Esi, un territorio fatto di colline e montagne con al centro Fabriano, un territorio che ha tanto da esprimere.
20190906_225403Questo percorso non ha fatto nient’altro che accrescere il coinvolgimento emotivo per un territorio veramente ricco di ambienti e capace di attirare colui che vi passa.
E cotanta premessa non poteva che suggellare l’incontro con il Marchese del Grillo, che al nostro arrivo si presenta stagliandosi sulla collina in tutto il suo splendore e il suo fascino al punto che immediatamente ti senti entrare nella pelle pensando a quella che è la storia che vi è passata attraverso come una lancia capace di non scalfire quel non so che di “magnetismo” in gradi di  attirarti e da cui non vorresti andare via.
Sarà forse che, come affermato da Mario D’Alesio, il luogo in cui è sepolto il Marchese del Grillo non è del tutto noto, anche se in una chiesa romana vi è una pietra tombale che riporta a lui, e che probabilmente il suo spirito aleggia ancora in quella che fu la sua dimora estiva.

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da sinistra: Gabriele Santarelli, Serena D’Alesio e Angelo Serri

Mario e Serena ci hanno accolti, unitamente al Sindaco di Fabriano Gabriele Santarelli fervente credente delle potenzialità del territorio da lui amministrato, all’assessore dalle molteplici deleghe ma altrettanto attenta alle potenzialità e alle problematiche economiche della zona Barbara Pagnoncelli e dal presidente dell’Unione Montana Esino Frasassi Ugo Pesciarelli, tutti uniti nella convinzione che il fabrianese abbia molto da dire e da fare per affrancarsi nei circuiti turistici e non solo divenendo un volano economico importante e proprio per questo hanno voluto fortemente questo tour giornalistico convinti che si riuscirà a trasmettere questa volontà non con una semplice cronaca ma con le emozioni e le sensazioni che ognuno di noi riesce a provare.

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Ugo Pesciarelli

Interessantissima la cena elaborata con tutti prodotti del territorio ma di cui non vi voglio raccontare nulla perché sarà tema della rubrica Arte Culinaria di domenica prossima, ovvero domani.
Al termine il rientro in albergo, Le Muse a Fabriano, convinto dell’utilità della serata che mi ha arricchito dentro e il piacere di scoprire un territorio in tutte le sue sfaccettature.
E le premesse sono state delle migliori.
20190906_193938Mi si consenta in conclusione di ringraziare una persona (che volutamente non ho ancora citato) di cui ho scoperto, nel corso di questi mesi, l’amore per il proprio territorio e il suo impegno affinché le Marche, nel suo complesso, possano avere quel posto di rilievo che merita per la sua ricchezza culturale, storica ed economica e che Tipicità si pone come obiettivo.
Mi riferisco, naturalmente, ad Angelo Serri su cui credo non ci siano parole a sufficienza per ringraziarlo del suo lavoro e della sua attenzione al mondo dell’informazione.