rubrica a cura di Fabrizio Capra
Tra fiddle africani, R&B, violini ed elettronica sperimentale, Sudan Archives presenta “Confessions”, il primo brano tratto dal primo LP in arrivo nei prossimi mesi via Stones Throw Record/Self.

foto Alex BlackCantante, compositrice, violinista e producer, Sudan Archives annuncia  ‘Confessions’, il primo singolo già disponibile su tutte le piattaforme digitali.
Il brano è tratto dal disco di debutto in arrivo via Stones Throw Record.
Prodotto da Wilma Archer, ‘Confessions’ segue due precendenti EP: ‘Sudan Archives’ pubblicato nel 2017 e ‘Sink’ (2018), entrambi acclamati da The Guardian, Pitchfork, NPR Music e The New York Times.
In attesa di maggiori informazioni sul disco di debutto, Sudan Archives annuncia anche una prima serie di date europee da headliner:
09 November – Utrecht, NL – Le Guess Who? Festival
10 November – Brussels, BE – AB Club
12 November – Berlin, DE – Säalchen
13 November – Cologne, DE – CBE
14 November – Munich, DE – Rote Sonne
15 November – Geneva, CH – Festival Les Créatives
16 November – Paris, FR – Badaboum
19 November – London, UK – Corsica Studios
20 November – Stockholm, SE – Kraken
21 November – Gothenburg, SE – Oceanen

Confessions’ è disponibile dal 28 agosto 2019 su tutte le piattaforme digitali via Stones Throw Record/Self.
Cantante, compositrice, violinista e producer, Sudan Archives è tra le realtà più interessanti del panorama musicale attuale. Il suo sound unico e distintivo fonde elementi di R&B al violino, sonorità africane con elementi di elettronica sperimentale e funk. Nata e cresciuta a Cincinnati, Ohio, Brittney Parks, in arte Sudan Archives, si avvicina alla musica africana da autodidatta e, ispirata dai ritmi folk del nord Africa impara il violino suonando ad orecchio nel coro della chiesa del padre. All’età di diciannove anni si trasferisce a Los Angeles per studiare music technology e la confessionsproduzione digitale; da qui, le prime composizioni in casa, mixando le sue composizioni realizzate al violino. Dopo un fortunato incontro con l’A&R di Stones Thow Record, Sudan Archives firma un contratto discografico con l’etichetta indipendente americana. Nel 2017 arriva ‘Sudan Archives’, il primo ep co-prodotto da Matthewdavid (fondatore di Leaving Records). Il brano ‘Come Meh Way’ diventa ‘traccia dell’anno’ per NPR, Crack ed altri media di rilievo, mentre The Guardian la nomina tra gli artisti ‘to watch’. L’anno successivo è la volta di ‘Sink’, il secondo EP acclamato dal New York Times, Pitchfork e Vogue. Nel frattempo Sudan Archives si esibisce in importanti festival tra cui Coachella, Pitchfork Midwinter, Field Day e divide il palco con artisti del calibro di St Vincent, Michael Kiwanuka, Ibeyi, Tune-Yards. Si è inoltre esibita alla Disney Hall di LA in occasione del tributo a Yoko Ono, suona shows ambient con lo pseudonimo di Sudan Moon ed è stata inclusa in una recente installazione di arte e musica al LACMA curata da Robert Rauschenberg.