Riceviamo e pubblichiamo
Ecco gli appuntamenti dal 27 al 30 agosto di Attraverso Festival - Uomini e storie delle terre di mezzo -, l’evento che vede ventisei comuni coinvolti, tre territori, oltre quaranta appuntamenti  accompagnati da degustazioni di prodotti locali fino all'8 settembre.

Continua il viaggio di Attraverso Festival nei territori di Langhe, Monferrato, Appennino Piemontese e Roero.

Martedì 27 Agosto – ALBA (CN), Arena Esterna Teatro Sociale “G. Busca”
ore 18.30, ingresso gratuito
VALERIO MASSIMO MANFREDI in Due insoliti guerrieri. Pertinace e l’ultimo templare del secondo millennio
Valerio Massimo ManfrediValerio Massimo Manfredi è nato a Castelfranco Emilia, ha frequentato il liceo classico Ludovico A. Muratori di Modena, quindi la Facoltà di Lettere Classiche all’Università di Bologna Alma Mater. Laureandosi a pieni voti nel 1969, si è poi specializzato in materie archeologiche con particolare focus sulla Topografia del Mondo Antico. Ha insegnato in varie università italiane e straniere fra cui l’Università cattolica del Sacro Cuore, la Loyola University di Chicago RCLA. Ha insegnato Etruscologia all’Ecole Pratique des Hautes Etudes della Sorbona di Parigi e ha tenuto seminari al New College di Oxford e conferenze al Pembroke College di Cambridge. Ha guidato scavi nel Nord Italia, in Giordania e nel Negev in Israele. Al di là dell’importante carriera accademica, però Valerio Massimo Manfredi è campione di vendita come scrittore di diversi romanzi tradotti in tutto il mondo da cui sono stati tratti film di grande successo,  quali “Alexander” del 2004 di Oliver Stone con Colin Farrel e “L’ultima legione” del 2007 con Colin Firth e Ben Kinsley. Collabora inoltre come giornalista per numerosi periodici e quotidiani (Il Messaggero, Panorama, Focus, Gente Viaggi, Grazia…) e ha condotto programmi televisivi (tra i quali Stargate – Linea di Confine”) Vive e lavora a Piumazzo di Castelfranco Emilia. Per Attraverso Manfredi ha in programma una lectio magistralis di sicuro interesse perché partirà da Elvio Pertinace, imperatore del tardo romano impero nato ad Alba, per arrivare all’ultimo templare del secondo millennio, protagonista del suo ultimo romanzo “Quinto comandamento”.

Mercoledì 28 Agosto – ALBA (CN), Arena Esterna Teatro Sociale “G. Busca”
ore 18.30, ingresso gratuito
OSCAR FARINETTI e PIERGIORGIO ODIFREDDI in Dialogo tra un cinico e un sognatore
Piergiorgio OdifreddiChe cosa hanno in comune un matematico e un imprenditore? Chi dei due frequenta di più i sogni e chi insegue una verità cinica? In questo affascinante faccia a faccia fra due mondi apparentemente opposti, Piergiorgio Odifreddi e Oscar Farinetti si confrontano sui temi più urgenti dell’attualità: dai cambiamenti climatici alla politica dei «Grandi Satana come Trump e Orbán», dall’importanza del rispetto per la filiera del cibo alla decrescita – «che è sempre infelice». Naturalmente senza trascurare la tragicomica situazione dell’Italia odierna, incatenata ai suoi falsi problemi, intrappolata tra un «Vaffa» e certi «ducetti rosa o neri», spesso vittima di nuovi media e vecchie fake news. E nell’esplorare tutte le contraddizioni del cinismo contemporaneo dei nuovi sovranisti e dei venditori di sogni, l’uomo di scienza e l’imprenditore attraversano le diverse concezioni attribuite al sogno e al cinismo nell’antichità e nel presente, e discutono su temi di importanza universale – dal valore del tempo e del denaro fino all’amore. Un dialogo filosofico dei tempi moderni, arricchito da citazioni, curiosità, aneddoti personali, dove non si perde mai di vista l’importanza della conoscenza dei fatti, ma neppure la necessità dell’ironia: saper scherzare su se stessi e sul mondo è forse l’unica strada per portare a termine un ragionamento serio. E se è vero che il cinismo rispunta ogni qualvolta i valori di coesione di una società si sfaldano, come nel nostro presente, è forse altrettanto vero che il contraltare costruttivo al ghigno del cinico non può che essere la capacità di sognare.
Viene da chiedersi, in fondo, se quelli di Odifreddi e Farinetti siano due sguardi così diversi sul mondo. O se, almeno in questo caso, cinico e sognatore non siano due facce della stessa medaglia. «La verità è che entrambi vorremmo essere sognatori, ma entrambi riteniamo che l’altro sia un cinico», dicono gli autori. Al lettore l’ultima parola.

Giovedì 29 Agosto – NIZZA MONFERRATO (AT), Giardino di Palazzo Crova
Ora 18.30, ingresso gratuito
GIANNI MINOLI intervistato da GABRIELE FERRARIS Dalla green economy alla politica contemporanea
Degustazioni di vini e prodotti locali a cura di Enoteca di Nizza, Arione e Le Dolcezze del Pep
Gianni MinoliGiovanni Minoli, nato a Torino, ma Romano d’adozione, è forse il giornalista televisivo per antonomasia, colui che ha saputo ideare alcuni dei programmi storici e più innovativi della Rai, alternando il ruolo di autore a quello di conduttore o di dirigente di struttura. Ricordiamo, tra i tanti, Mixer (di cui è stato conduttore), Quelli della notte (con Renzo Arbore), Aboccaperta (con Gianfranco Funari), Blitz(con Gianni Minà), La storia siamo noi (con Piero Corsini) e la fiction Un posto al sole. Ha lanciato molti volti televisivi di successo come Milena Gabanelli, Bianca Berlinguer, Sveva Sagramola, Myrta Merlino, Massimo Giletti e Annalisa Bruchi. Ha ricoperto il ruolo di direttore di reti Rai: Rai 2, Rai 3, Rai Educational e il canale Rai Storia, da lui ideato. Più recenti le collaborazioni con Radio24 (Mix24 per quattro stagioni) e La7 per la quale ha condotto il programma Faccia a faccia. L’ultima creazione per National Geographic è il programma Green Leader, in onda tutti i lunedì su Sky. In libreria attualmente anche “Il cancro ha già perso”, un libro scritto a quattro mani con il professor Michele Maio, padre dell’immunoterapia, premiata quest’anno con il premio Nobel per la medicina. Non c’è dubbio che con un personaggio di questo spessore l’incontro saprà trasformarsi idealmente in un viaggio attraverso gli ultimi 40 anni della cultura italiana, partendo sì, dalla Green Economy, l’ultimo interesse del nostro, ma spaziando attraverso la storia del costume e della televisione, il giornalismo ed anche la politica.

Venerdì 30 Agosto – CANELLI (AT), Cortile dell’Enoteca
ore 21.30, ingresso gratuito
MASSIMO COTTO e NICO CARMINATI in Col tempo, sai / Avec les Temps
Massimo Cotto e Nico CarminatiDurante l’evento degustazioni di vini locali a cura dell’Enoteca di Canelli
Nella serata che precede la Canelli Wine Run, la corsa non competitiva che anima le vie del borgo della cittadina monferrina nel tardo pomeriggio di Sabato 31 Agosto, Attraverso Festival arriva nel cortile dell’Enoteca di Canelli con Col tempo, sai / Avec le tempsspettacolo che rilegge, tra musiche e parole, le pagine più belle della chanson e della scuola genovese, attraverso i racconti di Massimo Cotto, giornalista musicale capace di raccontare come nessun altro e ora star di Virgin Radio, le interpretazioni di Piero Sidoti alla chitarra e voce, e il pensiero, la musica e la sensibilità di Gianmaria Testa. In poco meno di due ore scorrono le immagini in bianco e nero della rive gauche  esistenzialista di Saint Germain-des-Pres e del leggendario Tabou, di Juliette Greco che si abbronzava alla luna e di Edit Piaf che cantava come “centodiecimila uccelli dall’ugola insanguinata”, come disse una volta un altro grande di Francia, Leo Ferrè, il maledetto che abitava altre latitudini; del grande Brassens e dell’immenso Brel, belga innamorato di Parigi che andò a morire alle isole Marchesi, dove “per assenza di vento, il tempo s’immobilizza, e si parla della morte come tu parli di un frutto”; di quel Gainsbourg “morto per aver bevuto troppe sigarette”, come scrisse Libération, e di quel Boris Vian che fondeva jazz e letteratura e immortalava la figura del disertore nella canzone di Francia. E poi, le canzoni che indossavano dolcevita neri e occhiali dalla montatura spessa, quelle scritte da Umberto, Luigi e Ginaccio, attorniati da quattro amici al bar e immersi in un mondo da cambiare. E poi, Faber e tutti gli altri, che hanno cantato Genova per noi che stiamo in fondo alla campagna, e la Parigi che non smette di brillare anche quando si addormenta. Uno spettacolo per (ri)scoprire chi erano questi grandi e ricordarci chi siamo.

Venerdì 30 Agosto – GAVI (AL), Tenuta La Centuriona (AL)
Sabato 31 Agosto – CALAMANDRANA ALTA (AT), Cortile del Castello
ore 21.00, ingresso 20 €
MARCO PAOLINI in Filo Filò
Gavi: in collaborazione con Distretto Culturale Ambientale dell’Oltregiogo
Degustazione di prodotti del territorio a cura della Tenuta La Centuriona
Sabato 31 Agosto
Calamandrana:
Degustazione di prodotti del territorio a cura de I Talenti
Marco Paolini“Filo Filò. Una forma magra di teatro, senza scena e senza personaggi, non una storia ma un filo di storie tenuto insieme con mestiere (quel che basta) e necessità (quella non manca). Era filò nel Veneto “una veglia contadina nelle stalle durante l’inverno ma anche interminabile discorso che serve a far passare del tempo… e niente altro”, così diceva Andrea Zanzotto. Un passatempo, non uno spettacolo quindi. Un racconto dialogante nelle intenzioni di chi lo propone oggi a teatro, un invito agli spettatori a far filò insieme. La globalizzazione, Internet, l’intelligenza artificiale, la bíoingegneria producono accelerazione e discontinuità che danno eccitazione e disorientamento, stupore e nuove abitudini. Le nuove applicazioni hanno bisogno di acceleratori, di incubatori di idee. Allora il filò a teatro serve a rallentare il flusso, a unire i puntini del disegno attraverso la forza dell’oralità. L’oralità che fa da bussola, che smaschera i termini difficili (smontandone la forma e i tecnicismi) per renderli narrabili. Filo filò dunque. Filo di parole per tessere domande utili e cercare la strada per rispondere. Filo da perdere ogni tanto per passatempo, ma da ritrovare per far filò. Filo di lana che lega i discorsi per farli diventare storie che passino di bocca in bocca, di sera in sera, anche per non perdere il filo del presente e per provare a costruire un futuro condivisibile come chiedono con forza le nuove generazioni agli adulti. E non solo per il clima ma anche per l’aria che tira su tutto il resto. Per chi volesse sapere gli argomenti possibili del filò: si potrebbe parlare di strade romane, dell’algoritmo della felicità e della miseria, del ritorno del selvatico e dell’agricoltura di città, della fotografia degli antenati, di bío e nano tecnologie, di zia Adenina e zia Timina, del Tamagotchi, di cosa fanno gli hackers, delle macchine intelligenti, della casa veccia e della casa nova, del lavoro che conviene fare, del telepass, dello studio che non conviene fare, di quel che vale e di quello che varrà ancora, delle reti, delle bottiglie, di fossili e rinnovabili, dell’orologio Wagner e di aggiornamenti, del Papa, e volendo anche di termodinamica e dell’Italia.” Il movimento Friday for future, nato e orientato dal pensiero di giovani tra i 14 e i 18 anni, si rivolge agli adulti, a chi ha potere e responsabilità ponendo con urgenza domande sul futuro. Nei giorni successivi alla prima mobilitazione del 15 marzo 2019 Marco Paolini ha indirizzato una lettera a classi di studenti delle superiori. Sotto la guida degli insegnanti gruppi di studenti l’hanno discussa rispondendo alla sollecitazione articolando speranze e preoccupazioni sul futuro in forma di domande. È partendo da alcune di quelle domande che si dipana il Filo Filò, senza la presunzione di saper rispondere, ma con l’impegno di raccogliere e condividere gli stimoli e di costruire una narrazione che ne tenga conto, con rispetto e attenzione.

Venerdì 30 Agosto – NIZZA MONFERRATO (AT), Giardino di Palazzo Crova
ore 18.30, ingresso gratuito
ALESSANDRO PERISSINOTTO e PAOLO CREPET ne Il silenzio della collina ovvero il primo femminicidio di minore nell’Italia del secondo dopoguerra
Degustazioni di vini e prodotti locali a cura di Enoteca di Nizza Monferrato, Arione e Le Dolcezze del Pep
Paolo CrepetAlessandro Perissinotto, torinese classe ’64, autore di sedici romanzi, tra cui “Le colpe dei padri” con cui arrivato secondo al Premio Strega 2013, è tornato in libreria con Il Silenzio della Collina, un romanzo che prende le mosse da un cruento fatto di cronaca realmente accaduto: il primo sequestro di una minorenne nell’Italia Repubblicana, e scava dentro un segreto rimasto tale per oltre mezzo secolo. Il romanzo è costruito come una come un’indagine personale del protagonista – Domenico Boschis, diventato attore di fiction a Roma – a capofitto nelle radici dalle quali da tanto tempo è scappato. Racconta una storia vera e terribile degli anni ’60 della quale ormai si sa poco o niente, la vicenda della povera Maria Teresa Novara: una ragazzina di 13 anni che in una notte di dicembre del 1968 viene“rubata da casa sua”. Non se ne saprà più niente, si rincorrono le voci che sia scappata all’estero con un fidanzato, si tende naturalmente a dare la colpa a lei, alla ragazza, che certamente era una tipa “leggera”, ma i genitori dicono che non è così e non si danno pace. Invece si scoprirà, ma troppo tardi, che Maria Teresa è tenuta prigioniera in una cascina del Roero, vicino a Canale, e “venduta” ai notabili locali, in cerca di piacere sessuale con una minorenne, nel silenzio generale di un’intera comunità. Su questa storia vera, che è avvenuta a casa nostra, molti anni prima di altre mostruosità delle quali tutti ci siamo scandalizzati, e che è stata il primo caso di femminicidio di una minore dell’Italia repubblicana, Perissinotto costruisce un plot romanzesco che è anche un’indagine sui rapporti familiari nelle nostre zone aspre e dure, sullo scarto tra superficie e sostanza e sui meccanismi talvolta perversi delle piccole comunità che proteggono, ma a volte, per spirito di autoconservazione, sanno anche nascondere. Proprio su questo tema è costruito l’incontro di Venerdì 30 Agosto che vedrà l’autore in un dialogo con lo psichiatra, sociologo e saggista Paolo Crepet.  Nessuno, infatti, meglio di Crepet che unisce le doti di scrittore, di grande comunicatore e di opinionista alla sua professione di psichiatra, esperto in particolar modo del mondo dei ragazzi e degli adolescenti, poteva affiancarsi a Perissinotto nell’analisi di questo libro e del sottotesto che gli sta dietro.

Attraverso Festival è un progetto dell’Associazione Culturale Hiroshima Mon Amour  e Produzioni Fuorivia con la collaborazione dell’Ente Parco Aree Protette Appennino Piemontese con il sostegno di Mibact, Regione Piemonte e il coordinamento di  Fondazione Piemonte dal Vivo e il contributo di Fondazione CRT, Fondazione CRC, Fondazione CrAsti, Fondazione Cral. Hanno collaborato e dato il loro sostegno i comuni di Acqui Terme, Alba, Bosio, Bra/Pollenzo, Calamandrana, Canelli, Carrega Ligure, Cartosio, Casaleggio Boiro, Gavazzana/Cassano Spinola, Gavi, Grinzane Cavour, La Morra, Mombaruzzo, Monforte d’Alba, Monticello d’Alba, Morbello, Nizza Monferrato, Novello, Ovada, Parodi Ligure, San Cristoforo, Serralunga d’Alba, Terruggia, Volpedo,  Voltaggio e anche con il sostegno di Banca d’Alba ed Egea. Un ringraziamento speciale va inoltre ai numerosi soggetti che già operano sul territorio e che sono partner fondamentali di questo Festival: ATL Langhe Monferrato Roero, ATL Alessandria, le vivacissime Pro Loco, i produttori e le associazioni culturali del territorio.
I prossimi appuntamenti
31 agosto – INTERVENTI ARTISTICI NELLA CATTEDRALE SOTTERRANEA BOSCA – Canelli (At)
31 agosto – GIUSEPPE CEDERNA – Volpedo (Al), Piazzetta Quarto Stato
31 agosto – FEMMINILE PLURALE con NADA, VLADIMIR LUXURIA, ENRICA TESIO e MAO, PATRIZIA PASSERINI – Novello (Cn), Centro Storico
31 agosto – MARCO PAOLINI – Calamandrana (At), Cortile del Castello
31 agosto – PATRIZIA PASSERINI – Calamandrana (At), Ex Stazione – Biblioteca Monferrato Gate
31 agosto – OVADA IN FESTA – Ovada (Al), Centro Storico
31 Agosto – LUCIANA LITTIZZETTO – Nizza Monferrato (At), Giardino di Palazzo Crova
1 settembre – ATTRAVERSO IL NEIRONE – Gavi (Al), Teatro Civico
1 settembre – GAVILONGA – Gavi (Al), colline di Gavi
1 settembre – ENRICA TESIO e MAO – Mombaruzzo (At), Cortile dell’ex Asilo San Luigi
3 settembre – SIMONE CRISTICCHI – Pollenzo/Bra (Cn), Residenza Reale Unesco dell’Agenzia di Pollenzo
3 settembre – ALESSANDRO BARBERO – San Cristoforo (Al), Parco del Castello
4 settembre – ALESSANDRO BARBERO – Grinzane Cavour (Cn)
4 settembre – WOODSTOCK REVOLUTION con ERNESTO ASSANTE e WIRE TRIO – Cassano Spinola (Al), Belvedere San Martino di Gavazzana
4 settembre – VITTORIO SGARBI – Pollenzo/Bra (Cn), Residenza Reale Unesco dell’Agenzia di Pollenzo
5 settembre – VITTORIO SGARBI – San Cristoforo (Al), Parco del Castello
5 settembre – FEDERICO BUFFA – Monforte d’Alba (Cn), Auditorium Horszowski
6 settembre – MICHELE SERRA – Monforte d’Alba (Cn), Auditorium Horszowski
6 settembre – FEDERICO BUFFA – San Cristoforo (Al), Parco del Castello
7 settembre – FESTA DELLA VENDEMMIA – Serralunga d’Alba (Cn), Tenuta Fontanafredda
7 settembre – FRANCO CARDINI – Casaleggio Boiro (Al), Castello
8 settembre – ROBERTA BELLESINI FALETTI – Castelnuovo Calcea (At), Parco Artistico Orme Su La Court
8 settembre – MASSIMO COTTO e PIERO SIDOTI – Parodi Ligure (Al), Abbazia di San Remigio