a cura della Redazione
Sono in dirittura d’arrivo i lavori di restauro dell’Orto sul Colle dell’Infinito, bene del Fai, adiacente la casa di Giacomo Leopardi. L’apertura al pubblico è prevista per fine settembre.

Fervono i lavori all’Orto sul Colle dell’Infinito, lo spazio adiacente a casa Leopardi che ispirò al giovane Giacomo i versi del suo componimento più famoso, sito che da qualche mese è oggetto degli interventi di restauro e rifunzionalizzazione di questo bene culturale in gestione al FAI – Fondo Ambiente Italiano, in vista dell’apertura al pubblico prevista per la fine del prossimo settembre.
CantiereOrto_Katia Camplone_webDopo la firma dell’accordo con il Comune di Recanati, il Centro Nazionale di Studi Leopardiani e il Centro Mondiale della Poesia e della Cultura “Giacomo Leopardi” – avvenuta il 27 luglio 2017 – la Fondazione ha iniziato a procedere alla riqualificazione dell’orto-giardino, uno spazio di 4mila metri quadrati che fu oggetto di un intervento solo tra il 1928 e il 1937 in occasione del centenario della morte del poeta (1837). Il cantiere, avviato a ottobre 2017, è stato affidato all’architetto paesaggista Paolo Pejrone che ha previsto la riqualificazione botanica del parco e il recupero strutturale e architettonico degli edifici, con l’intento di ripristinare l’originaria semplicità campestre dell’antico Orto delle Monache e recuperarne la funzione storica originaria di spazio scarno e sobrio, un tempo hortus conclusus del monastero di S. Stefano.
Completati i pergolati e la parte di riqualificazione botanica, si sta concludendo in questi giorni il recupero conservativo dei due fabbricati storici presenti nell’Orto: un rustico e una cappella, già presenti all’epoca di Leopardi e, prima dell’arrivo del FAI, in stato di completo abbandono. A seguito del restauro, la cappella tornerà a essere luogo di culto e il rustico ospiterà una biglietteria con negozio, divenendo un ingresso secondario all’Orto. Proprio attualmente si sta ricostruendo l’originario portico di collegamento tra i due fabbricati.
Ma il cuore del cantiere è l’adiacente Centro Nazionale di Studi Leopardiani, che diventerà la vera e propria porta di accesso all’Orto sul Colle dell’Infinito.
KAT_1287_Foto_Katia-Camplone_23-07-2019_C-FAI-Fondo-Ambiente-ItalianoIl progetto di restauro affianca a interventi di conservazione degli elementi architettonici l’inserimento degli impianti necessari a soddisfare le prossime esigenze di accoglienza, apertura al pubblico e valorizzazione. Oltre a interventi mirati sullo scalone monumentale in pietra, sulle coperture, sui rivestimenti, sugli infissi e sui pavimenti in palladiana di marmo, si stanno svolgendo anche lavori strutturali per permettere di inserire rispettosamente in questi ambienti i nuovi impianti di climatizzazione, antincendio e sicurezza. Inoltre sono stati rimossi elementi inseriti negli ultimi decenni che hanno snaturato il luogo, come l’ascensore sul retro dell’edificio, collocato proprio nel mezzo della via che Leopardi percorreva dalla sua casa all’Orto.
Sono in corso anche i restauri degli arredi originali e dei lampadari storici in vetro, elementi disegnati e realizzati dalla famosa ditta Venini negli anni Trenta, quando la direzione artistica era affidata al noto architetto Carlo Scarpa.
A fianco agli arredi storici nella biglietteria, nel negozio e nella Biblioteca saranno collocati dei nuovi arredi, al momento in costruzione, progettati dal FAI e ispirati agli originali per rispettare e valorizzare la connotazione moderna dell’edificio.

Le foto sono di Katia Camplone