rubrica a cura di Fabrizio Capra
J.P. Bimeni è considerata la nuova stella del soul. Venerdì prossimo, 24 maggio, esce il suo nuovo singolo dal titolo “Don’t Fade Away”. Poi dal 19 luglio sarà in tour e sarà anche ospite in alcune date del Jova Beach Party, il tour di Jovanotti. 

downloadDa venerdì 24 maggio sarà disponibile online e in radio “Don’t Fade Away”, il nuovo singolo di J.P. Bimeni che, dal 19 luglio, arriverà in tour anche in Italia per presentare dal vivo, insieme ai The Black Belts, il suo nuovo disco “Free Me”.
Sempre questa estate la nuova stella del soul sarà ospite di alcune date del Jova Beach Party, il tour 2019 di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, sui litorali italiani a partire dal 6 luglio.
Jp BimeniDon’t Fade Away” è estratto dal nuovo disco “Free Me” (Tucxone Records/Self) già disponibile in Italia dal 15 febbraio e considerato il miglior album dell’anno da BBC 6 Music e Uk Vibe Moko. “Free Me” è deep soul all’ennesima potenza in cui risuona l’anima dell’Africa: le sue canzoni ci parlano di amore e perdita, speranza e paura, con la consapevolezza tipica delle vite messe innumerevoli volte alla prova. Alle jam funk si susseguono profonde ed accorate ballad provenienti dal southern soul, con un’atmosfera unica presente in tutto questo capolavoro, grazie a quel suo edificante stile africano. Che si tratti del funk di “Honesty”, della ribelle ed ispirata “FadeAway” o della commovente “I Miss You”, in ogni situazione J.P. Bimeni dimostra una incredibile profondità con la sua estensione vocale.

Ecco le prime date annunciate:
19 luglio– Porretta Soul Festival – Porretta Terme (Bo);
2 agosto – Sud Est Indipendente Festival –Lecce;
14 agosto– Mamma Blues Festival – Nureci (Or);
10 ottobre– Roma europa Festival – Roma;
11 ottobre – Teatro Zancanaro – Sacile (Pn);

LA STORIA
JP Bimeni 2Da migrante del Burundi a stella del soul – una storia di riscatto
J.P. Bimeni discende dalla famiglia reale burundese ma già all’età di 15 anni è costretto a fuggire dal suo paese allo scoppio della guerra civile, sopravvivendo miracolosamente a ben due attentati. Si rifugia nel Regno Unito e dopo  qualche anno in Galles si stabilisce a Londra, dove abbraccia le infinite possibilità musicali che la città offre: jam session con la band di Roots Manuva, serate open mic insieme ai Noisettes e un incontro con una  Adele all'epoca adolescente. A portarlo verso la strada che ancora oggi sta percorrendo è stato l’invito, nel 2013, ad unirsi alla tribute band ufficiale di Otis Redding. Partecipando, nel 2017, come ospite del gruppo funk uno show in Spagna viene notato dalla Tucxtone Records che lo mette subito sotto contratto edà inizio al suo progetto insieme ai The Black Belts la sua attuale band. Il fatto che, come migrante, abbia vissuto un’esistenza fuori dall’ordinario e viva per raccontare questa storia rende le sue canzoni ancor più cariche di significato: «Quando mi trovavo sospeso tra la vita e la morte, dopo che mi spararono, chiamarono un prete per darmi l’estrema unzione – ricorda J.P. Bimeni – Ho guardato il prete e ho detto ‘Sento che non morirò. Sento che vivrò a lungo, conoscerò il mondo e proverò a me stesso che il mondo non è soltanto odio e violenza’».