Riceviamo e pubblichiamo

Stella Bolaffi BenuzziIl Premio Acqui Storia prosegue la rassegna delle Giornate Culturali dell’Acqui Storia e invita alla presentazione del libro Il mio romanzo familiare. Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori di Stella Bolaffi Benuzzi, (edito da Golem).
L’autrice incontrerà il pubblico nella giornata di giovedì 16 maggio alle ore 17,30 presso la Sala Conferenze di Palazzo Robellini, Piazza Levi 5 e sarà introdotta dall’Assessore alla Cultura.
Presenteranno il volume il Prof. Vittorio Rapetti e Marco Neirotti, scrittore e giornalista del quotidiano “La Stampa”.
Le storie di famiglia sono diventate ormai un genere letterario a sé stante e, in questo filone, si colloca il bel libro di Stella Bolaffi Benuzzi, psicologa, scrittrice, intellettuale attenta ai problemi del nostro tempo. L’Autrice offre una raffinata e talora ironica biografia della propria famiglia ebraica torinese: i Bolaffi, noti da quattro generazioni per il collezionismo filatelico e per le gesta di Giulio, comandante partigiano, figlio del fondatore della Ditta nel 1890. Un affresco che attraversa la storia della città sabauda e dell’Italia del ‘900, mettendo in luce noti artisti, intellettuali, imprenditori e campioni olimpici. La narrazione, documentata da fotografie d’epoca e suddivisa in capitoli tematici di ariostesca memoria – Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori – coinvolge e fa riflettere su sentimenti d’altruismo e d’amore.
Stella Bolaffi famigliaLa famiglia Bolaffi è un’importante famiglia torinese di solide tradizioni ebraiche, che ha fatto la storia della filatelia italiana. Il nonno Angelo, nato nel 1841, era impresario e attore teatrale livornese, figlio di Jonathan, commerciante di piume esotiche e di gioielli a Gibilterra. Il figlio di Angelo, Alberto, nato nel 1874, fu pioniere della filatelia italiana e fondatore a Torino, nel 1890, della ditta Bolaffi. Fu una persona che contò moltissimo nella Torino fin de siècle: uomo di raffinata cultura, poliglotta, studioso di antiche lingue orientali.
Il primogenito di Alberto fu il leggendario Giulio, nato nel 1902, che sviluppò l’attività della famiglia facendo del marchio Bolaffi una star internazionale nel campo della filatelia. Fu anche editore, la cui perizia nel campo dei francobolli era riconosciuta internazionalmente. Giulio è, per l’appunto, il padre di Stella, l’autrice di questo racconto famigliare.
In questo libro è narrata la storia di quattro generazioni della famiglia dell’autrice. Le vicende storiche e sociali che fanno da sfondo ai racconti sono suffragate da recenti e ben documentate ricerche. Un mosaico che percorre un secolo, quattro generazioni narrate con disincanto, senza censure né celebrazioni. Vanno in scena matrimoni misti (ebrei e cattolici), l’alternarsi tra borghesia cittadina e vita di provincia ad Acqui Terme, gli studi, lo sport, le leggi razziali.
Stella BolaffiStella Bolaffi Benuzzi non ha riordinato i ricordi seguendo un criterio cronologico, li ha divisi per grandi linee tra le donne, i cavallier, l’arme, gli amori. Un filo doloroso e costante, fatto di episodi e riflessioni, corre per tutto il libro: la stella gialla. Le prime restrizioni, le leggi razziali, la fuga e il rifugio in val di Lanzo, col padre lontano perché con il nome di Aldo Laghi è divenuto capo di una formazione partigiana.
Ada Gobetti nel “Diario partigiano” annota che Bolaffi ha una sua borghesissima paura della parola ‘politica’. Come precisa Aldo Cazzullo, autore della prefazione al libro di Stella Bolaffi Benuzzi, “la Resistenza è considerata una ‘cosa di sinistra’. Gran parte degli italiani non ne sa e non ne vuole sapere nulla. Ignora che la Resistenza fu fatta da partigiani di ogni fede politica. Da comunisti, azionisti, cattolici, liberali, socialisti, monarchici. E ci furono molti modi di dire No ai nazifascisti. Giulio Bolaffi scelse quello più attivo e coraggioso.

Stella Bolaffi, torinese, figlia dell'editore e filatelista Giulio Bolaffi, risiede da molti anni in Lombardia. Laureata in Lettere antiche e filosofia, specializzata in psicologia, psicoanalista della SPI e dell'IPA, già giudice esperto del Tribunale dei Minorenni di Milano, già consulente dei servizi socio assistenziali del Comune di Varese e dell'Asilo Mariuccia di Milano. Ha pubblicato vari articoli di argomento psicoanalitico sulla "Rivista di Psicoanalisi" e su "gli Argonauti", altri su temi psicosociali sul Corriere della Sera. I suoi libri finora pubblicati sono: Giulio Bolaffi, un partigiano ribelle - i ricordi paralleli della figlia Stella, Daniela Piazza editore, 1995, Torino; La balma delle streghe - l'eredità delta mia infanzia tra leggi razziali e lotta partigiana, con prefazione di Paolo Rumiz, editore Giuntina, 2013. Firenze; La Grotta della Foca Monaca, editore Salomone Belforte, 2016, Livorno; Ridammi Vita - Dai Salmi di Davide a una visione etica contemporanea. Riflessioni introduttive del rabbino Giuseppe Laras, editore Salomone Belforte, 2017, Livorno.