a cura della Redazione

Iniziamo la scoperta di alcuni Luoghi del Cuore 2018 FAI in Sardegna: prime due provincie, Carbonia Iglesias e Medio Campidano.

Forte “Su Pisu”, Sant’Antioco (Carbonia Iglesias) – 272° posto con 913 voti
forte-su-pisuIl forte “Sa guardia de su Pisu” o semplicemente “il castello” domina da una collina alta 60 metri l’abitato di Sant’Antioco. Si tratta di una struttura militare sabauda di 170 mq edificata tra il febbraio 1813 e l’estate 1815 su  progetto redatto nel 1812 dall’Ufficiale degli Artiglieri di Sardegna Ambrogio Capson perchè all’epoca l’isola di Sant’Antioco era minacciata dalle incursioni dell‘impero Ottomano. Dalla città di Tunisi partivano navi piene di corsari barbareschi che facevano razzia nei villaggi poco difesi della costa sarda. Nel 1815 il forte sabaudo fu teatro di una cruenta battaglia. Il bey di Tunisi inviò una flotta di 15 navi cariche di saraceni che presero d’assalto il villaggio di Sant’Antioco. Il comandante degli artiglieri di Sardegna Efisio Melis Alagna insieme ai suoi soldati e miliziani, volontari sardi, opposero una valida resistenza, ma risultò vana per la scarsità delle munizioni e per l’elevato numero di nemici. Il forte venne espugnato, il comandante e i suoi soldati preferirono la morte alla schiavitù. I tunisini portarono in patria 133 prigionieri che in un secondo momento vennero riscattati. Nel luogo di costruzione del fortino si trovavano allora le mura puniche la cui costruzione aveva in parte demolito un nuraghe. Il forte sabaudo ha subito un restauro nella seconda metà degli Novanta, in seguito è stato inserito nel tour delle aree archeologiche di Sant’Antioco. Per la visita del Forte Sabaudo è necessario rivolgersi presso la biglietteria del Museo Etnografico in Via Necropoli, 24 D.

Chiesetta Sant’Antiogu Becciu, Sanluri (Medio Campidano) – 87° posto con 4884 voti
chiesetta sant antiogu becciuEdificata nel 1610 grazie ai lasciti di Antioco Pibiri, come risulta dal suo testamento, in un’area collinare ricca di insediamenti del periodo nuragico e romano, posta tra due nuraghi, che in passato fu teatro di due importanti battaglie del periodo romano e di quello giudicale e linea di confine tra il Giudicato di Cagliari e quello di Arborea, si trova a ridosso del confine con Villanovaforru. Per circa 300 anni in questa chiesa si è celebrata la Festa di Sant’ Antioco, protomartire e patrono della Sardegna, con una grande partecipazione di fedeli dei due comuni. Dopo circa 100 anni di abbandono la chiesa è stata recuperata dal degrado da un Comitato di volontari di Sanluri e Villanovaforru e conserva ancora la pavimentazione originale in cotto. Riaperta al culto il 15 aprile 2018 in occasione della Festa del Santo. Intorno al monumento le scuole stanno realizzando un parco mettendo a dimora le essenze tipiche dell’ area, che gli incendi per decenni avevano distrutto. Un epigrafe in lingua sarda, dà il benvenuto a chi transita dinanzi alla chiesetta: OMINI CHI PASSAS IN CUSTA BIA, FRIMADI’ UNU PAGU E ARREGORDADIA, CA CUSTA CRESIEDDA E’ TORRADA NOA PO BOLONTADI DE SEDDORI E BIDDANOA. SANT’ ANTIOGU DE SARDINIA PROTETORI DI DONIDI PASCI, SALUDI, TRIGU E AMORI. Si trova a circa 5 km da Sanluri, lungo la strada rurale che conduce a Villanovaforru.