Riceviamo e pubblichiamo
venaria Hector Lemaire
Hector Lemaire, Le Roche qui pleure, 1900 ca. Porcellana bisquit di Sèvres, 42x33x24 cm. Gretha Arwas Collection, Londra (UK) © Arwas Archives

Dal 17 aprile nella splendida cornice della Sala dei Paggi nella Reggia di Venaria (Torino) con manifesti, dipinti, sculture, mobili e ceramiche arriva la mostra che – con un corpus di 200 opere – racconta la straordinaria fioritura artistica che ha travolto e cambiato il gusto tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento.
La mostra “Art nouveau – Il trionfo della bellezza” rimarrà aperta fino al 26 gennaio 2020.
Architettura, pittura, arredamento, scultura, musica sono invasi da rimandi alla natura, al mondo vegetale e a un’immagine nuova della figura femminile: a Torino è il tempo dell’Art Nouveau che scaccia da ogni dove regole accademiche e tradizione.
Considerata come una corrente internazionale, essa si fonda sulla rottura con l’eclettismo e lo storicismo ottocenteschi e rappresenta la risposta moderna a una società sempre più industrializzata.

venaria Louis Welden Hawkins
Louis Welden Hawkins, L’Automne, 1895 ca. Olio su tela, 72,5×53,3 cm. Private collection, London

Concepita come arte totale, il Modern Style diventa Tiffany negli Stati Uniti, Jugendstil in Germania, Sezession in Austria, Nieuwe Kunst nei Paesi Bassi, Liberty in Italia, Modernismo in Spagna e s’impone rapidamente in Inghilterra, patria dei maggiori teorici del movimento, e passa sotto il nome di Art Nouveau in Francia.
Proprio a Torino fu presentata nel 1902 con l’Esposizione internazionale di Arte Decorativa Moderna e diede il via al Liberty in Italia a partire dalla città, all’epoca in espansione.
Con il patrocinio della Città di Torino, la mostra ospitata nelle Sale dei Paggi della Reggia di Venaria, prodotta e organizzata dalConsorzio delle Residenze Reali Sabaude con Arthemisia, è curata da Katy Spurrell con testi in catalogo di Victor Arwas (1937 – 2010), Katy Spurrell e Valerio Terraroli.