rubrica a cura di Fabrizio Capra

Laura CiriacoDomani, sabato 6 aprile, a distanza di dieci anni dal terremoto dell’Aquila, esce in radio e in digital download “Macerie” (etichetta Groove it), il nuovo brano della cantautrice abruzzese Laura Ciriaco.
In contemporanea sarà online il videoclip.
Il brano, scritto dalla stessa Laura con Stefano Paviani e Andrea Tripodi, e composto da suoni che richiamano la natura, la terra e l’aria, la presenza dell’uomo, rivisto in chiave elettro-pop, nasce in una sera d’estate: «ero seduta con Stefano sulle scale di una casa a Pescara e con Andrea in salotto che suonava il piano – racconta Laura Ciriaco -. Parlavamo delle nostre esperienze di vita, dalla più bella alla più brutta e arrivammo inevitabilmente a parlare del 6 aprile 2009 come l’esperienza che mi cambiò per sempre; raccontai a Stefano tutto, le persone perse, le immagini dei primi istanti ma anche come poi affrontammo la situazione nei mesi e negli anni seguenti… Le parole di Stefano furono “Ne vuoi parlare? Vuoi che lo raccontiamo?” E io dissi “Si, ma non voglio che sia un brano triste, voglio raccontare come io, la mia famiglia, i miei amici e la grande maggioranza degli abruzzesi abbiamo vissuto e affrontato l’evento, voglio la Forza, in questo brano».
COPERTINA MACERIEIl video, per la regia di Brace Beltempo, è stato girato nella città de L’Aquila: «abbiamo cercato di mostrare alcuni dei luoghi simbolo della città (piazza Duomo, Il castello, la fontana luminosa), che sono luoghi che io ho vissuto e frequentato per anni, quando frequentavo l’università a l’Aquila dove mi sono poi laureata, post sisma in una sede provvisoria nel 2013. Una parte del video è stata girata nel comune di Fagnano Alto, comune natale di mio nonno (che compare nell’ultimo frame del video e che oggi ha 95 anni, il fato vuole che il giorno del compleanno di mio nonno sia proprio il 6 aprile): qui ho passato tutte le estati della mia vita ed è anche dove vivevo quando frequentavo l’università. Tutti i miei ricordi più belli dell’infanzia e dell’adolescenza sono legati a quei luoghi e ancora oggi appena posso “scappo” lì per ricaricare le batterie».

Laura Ciriaco inizia a suonare il pianoforte già all’età di 4 anni e a soli 11 anni entra al conservatorio, però lasciato ben presto; la sua vera passione è usare il piano per accompagnarsi mentre canta. E così farà per lungo tempo. È nel 2005 che la sua vita prende un’inaspettata piega: Paolo Del Vecchio la seleziona come partecipante al Premio Mia Martini 2005, dove raggiunge la finale, e dove Laura farà un altro importante incontro, Franco Fasano, con cui negli anni rimarrà in contatto, sviluppando un rapporto professionale che dura a tutt’oggi. Nella serata finale, sfidando 30 concorrenti provenienti da ogni parte d’Italia, Laura vince una borsa di studio per l’Accademia MAS Music Art and Show di Milano, che frequenterà con successo fino al conseguimento del diploma in PerformingArts.
Laura Ciriaco fotoInizia così l’avventura che la porterà al suo primo singolo: il trasferimento dall’ Abruzzo a Milano e le prime band con musicisti professionisti; formazioni elettriche e acustiche, repertori pop, rock, funk, soul, gospel. Nel 2009, con la sua band i Neroré, si aggiudica il Premio Mogol come “miglior testo” in occasione di un concorso per brani inediti. Tra il 2008 e il 2010 la prima esperienza di turnista corista negli spettacoli gospel “Stand Up! A Gospel Revolution” e “Stand Up! The New Revolution”, prodotti da CeCe Rogers, che la portano in tour in tutta Italia. Nel 2015 una collaborazione importante: i cori per un disco di produzione di Piero Cassano e Fabio Perversi (Matia Bazar). Sempre nel 2015 pubblicaComequandofuoripiove con i Nerorè. Nel 2018, Laura partecipa a The Voice of Italy, stupendo l’Italia con il suo timbro vocale unico e la sua energia contagiosa, raggiungendo la semifinale, e a Sanremo Giovani, arrivando in finale. Nello stesso anno pubblica Qualcosa Di speciale e L’Inizio.