rubrica a cura di Fabrizio Capra

Aldo Ascolese e Domenico BertaAldo Ascolese, sicuramente è uno dei migliori interpreti (se non il migliore) delle canzoni di Fabrizio De Andrè,  capace di far emozionare il pubblico durante le sue esibizioni e al tempo stesso di coinvolgerlo.
Aldo si esibirà, con Domenico Berta, domani, giovedì 28 febbraio, in Alessandria al Caffè Melchionni (via Chenna 18) con il spettacolo dal titolo “Da Faber al cielo”.
Aldo Ascolese oltre a portare avanti la poesia di De Andrè, fresco vincitore per la sesta volta del premio come migliore interprete delle canzoni di Faber, è un cantautore fortemente legato ai temi sociali, memore delle sue origini, capace di condire le sue canzoni con un sapiente pizzico di ironia (vedi il capolavoro intitolato “La Nonna”) ed è, inoltre, un bravissimo fotografo capace di immortalare nei suoi scatti vere emozioni, tra l’altro ha ottenuto anche un Premio Newton come miglior ritrattista.
aldo ascoleseAldo Ascolese, genovese classe 1964, all’età di 14 anni abbandona gli studi e inizia a lavorare nel porto di Genova, vera fucina di umanità e luogo ricco di spunti capaci di stimolare la creatività. Passano un paio d’anni, siamo a inizio anni ’80, Aldo Ascolese entra in possesso di una prima chitarra (usata) e inizia a suonare insieme a Bambi Fossati perché la musica è la sua passione e la sua vita, un qualcosa che ha dentro senza la necessità di dover studiare o prendere lezioni (anche se lui stesso si rammarica del fatto di non aver potuto studiare musica), un vero talento di quelli che ormai ce ne siamo dimenticati
Probabilmente l’aver imparato da autodidatta, però, l’ha preservato dalla omologazione che troppo spesso le scuole e gli insegnanti di musica impongono ai propri allievi (ma non succede solo nella musica) e l’ha salvato dalla castrazione della genialità creativa artistica.
Un piacere ascoltarlo, entrare in sintonia con lui quando con la sua voce particolare riesce a trascinarti nel vortice dell’estasi musicale e non conta quale canzone di Fabrizio propone o di altri cantautori o le sue, perché è lui che ti attira e ti seduce.

Aldo Ascolese - foto Olga Rybakova
foto di Olga Rybakova (da Facebook)

Quando canta, quando parla, quando si scherza insieme si sente in lui, anche se da qualche tempo si è trasferito tra vini e amaretti in terra di Mombaruzzo, in provincia di Asti, quella genovesità che solo loro hanno, quelli che, per dirla alla Paolo Conte, è gente “forse un po’ selvatica”.
Tempo fa Enzo Braschi mi diceva che a Genova o si è mugugnatori o si diventa comici… io aggiungerei anche cantautori perché la Superba è una fucina inesauribile di spunti per le più fervide teste creative ed Aldo lo annovero, personalmente, tra queste, tra i grandi della canzone genovese.
E dopo tutte queste parole bisogna solo andare ad ascoltarlo.
Poi se non potete domani Aldo si esibirà, sempre con Domenico Berta, sabato 2 marzo ad Albenga (chiesa sconsacrata di San Lorenzo in piazza Rossi), venerdì 8 marzo a Recco (al Farris Bar in Lungomare Bettolo 11) e lunedì 11 marzo a Genova (alla Pizzeria Del Ponte in via Pisa 3/R).