di Fabrizio Capra
giorgio pericone
foto Giorgio Pericone

Giorgio Pericone ho avuto la fortuna di conoscerlo a Torino, in occasione di un modelsharing dove posava una ragazza che seguivo nel mio ruolo di “consulente”.
Il primo impatto che ho avuto è stato quello di una persona corretta e professionale.
E me lo ha dimostrato anche quando gli ho chiesto se potevo pubblicare un suo scatto.
Le sue foto mi sono subito piaciute, le ho trovate interessanti: scatti studiati, voluti, non banali… fatto raro di questi tempi, in particolare quando si scatta con una modella.
Molte sue foto ti fanno pensare: che bella e generano dentro ammirazione per l’incanto e il fascino che trasmettono.
Però una in particolare mi ha fatto riflettere oltre la bellezza dello scatto ed è quella che oggi è stata scelta per questa rubrica.
Nel corso di questi mesi ho cercato il più possibile di dare spazio a foto che non raffigurassero modelle (mi sembrava di voler vincere facile) o se presenti fossero co-protagoniste in un contesto particolare.
Questa di Giorgio Pericone, invece, non mi ha lasciato scampo e mi sono detto: devo pubblicarla.
La sensualità di una donna è un qualcosa di molto fine, che non deve essere portato all’eccesso, non deve scadere nel volgare perché il confine è sempre tanto sottile.
La donna non è solo apparenza, non è solo immagine ma è qualcosa di più profondo e questo scatto che propone l’immagine della modella sdoppiata, come fosse riflessa mi fa pensare che ogni donna ha una sua anima, quella che più si deve tenere in considerazione, che deve essere rispettata e che troppo spesso ce ne dimentichiamo.
Partiamo chiaramente dal presupposto che non bisogna mai ferire una donna, ne a livello fisico ne a livello morale ma, soprattutto, quest’ultimo deve essere maggiormente tenuto in considerazione.
Se la ferita fisica è, nella maggior parte dei casi, guaribile, una donna ferita nel suo animo difficilmente guarisce, si tiene dentro questo malessere, un qualcosa che rischia di segnarla per sempre: purtroppo, sovente, queste due ferite coesistono.
Pertanto questa foto la leggo come un invito ad apprezzare la donna per quello che rappresenta, per quello che ti trasmette, tenendo sempre presente che la sua anima se compresa e rispettata si riflette anche dentro di noi uomini.
Se non sappiamo rispettare una donna nel suo corpo e nella sua anima, probabilmente, non sappiamo rispettare neanche noi stessi.

Per tutte le violenze consumate su di lei,
per tutte le umiliazioni che ha subito,
per il suo corpo che avete sfruttato,
per la sua intelligenza che avete calpestato,
per l’ignoranza in cui l’avete lasciata,
per la libertà che le avete negato,
per la bocca che le avete tappato,
per le sue ali che avete tarpato,
per tutto questo:
in piedi, signori, davanti ad una Donna!
firmato William Shakespeare.

Complimenti Giorgio, regalaci sempre immagini così!

giorgio pericone
foto Giorgio Pericone