Refosco dal Penduncolo Rosso… il vino friulano che mi “sfrullica” il palato

La Capra Enoica – Fabrizio Capra

Friuli - Refosco - UvaVenerdì scorso abbiamo finito il primo giro d’Italia alla scoperta dei vini che mi legano a ricordi e mi ritrovo a pensare da dove iniziare il mio secondo viaggio.
Tante realtà vinicole, tanti vini, tanti ricordi.
Ho chiuso gli occhi e ho atteso l’ispirazione che non è tardata ad arrivare…
A cavallo tra gli anni ’90 e i primi anni 2000 ho frequentato Lignano Sabbiadoro nel periodo delle ferie estive: spiaggia, mare, relax, luoghi storici, buon cibo e, naturalmente, ottimi vini.
Friuli Venezia Giulia territorio di grandi vini ma uno in particolare mi aveva stregato in quel di Lignano: un Refosco dal Peduncolo Rosso.
E il luogo dove preferivo andare a degustarlo era una Enoteca fantastica sotto tutti gli aspetti a partire dal nome… “La farmacia dei sani”.
Ambiente rustico, tipicità friulane, degustazioni stuzzicose sia di terra sia di mare, un luogo che rispettava tradizioni e storicità (spero che ci sia ancora: chi sa può confermarmelo?) e un Refosco dal Peduncolo Rosso indimenticabile.
Friuli - Refosco - Farmacia dei SaniAnzi, ancora oggi pensandoci mi sento quel buon aroma che mi sfrullica (chissà se l’Accademia della Crusca me lo passa come termine?) il palato.
E chissà come mai non c’è vino che abbia degustato che non si intrecci con la storia degli antichi romani e questo maestoso “nettare” potrebbe essere il “Picinum” o “Pucino” citato da Plinio il Vecchio affermando che era presente nel territorio che oggi chiamiamo Friuli Venezia Giulia, attribuendo proprio a questo vino la longevità della Imperatrice Livia Augusta che giunse a festeggiare gli 86 anni, età ragguardevole per quel periodo (è meglio che prenda seriamente in considerazione di ordinare qualche cassa di Refosco).
Friuli - Refosco - EtichettaConosciuto già nel Trecento, citato nel Quattrocento e apprezzato sin dal 1700, però solo nel secolo scorso è iniziata la sua diffusione e ad essere adorato dalla Capra Enoica.
Il Refosco fu perfino citato da Giacomo Casanova che raccontò come questo vino rappresentasse una preziosa merce di scambio per i mercanti veneziani e il celebre figlio della Serenissima lo citò anche nel suo famoso libro “Histoire de ma vie” affermando “la brava donna ci servì un gustoso pranzo a base di pesci conditi con olio e ci diede da bere del Refosco che trovai squisito”… e se lo dice il Casanova esperto di vini e di donne… rimane solo il dubbio se pranzo e Refosco furono consumati prima o dopo!
E ci fu anche uno storico, Cesare Ripa, che riprendendo le teorie di Plinio Il Vecchio aggiunse tra le virtù del Refosco quella di “rendere le donne atte alla generazione”.
Quanti pregi questo vino, questo capolavoro della schietta terra friulana.

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