di Fabrizio Capra – direttore artistico RP Event

Parte prima

Castello Sannazzaro - Giarole
shooting nella sala da ballo del Castello Sannazzaro di Giarole (Al) con Valeria, Valentina, Roberta, Asia e Svetlana – foto Antonio Petocchi – art director Fabrizio Capra

Oggi andiamo a scrivere di un qualcosa di particolare dell’attività di modella: il rapporto che si deve tenere quando si è impegnate in un servizio fotografico,  sia esso realizzato un professionista sia con un fotoamatore, qualsiasi sia la finalità dello shooting.
Presentarsi nel modo corretto è un ottimo biglietto da visita per collaborazioni future mentre rispondere nel modo migliore alle richieste effettuate da parte di un fotografo aiuta, soprattutto, a non fare scelte che si possono poi rivelare errate o affrettate.
Iniziamo con il vedere quando una modella o aspirante tale si propone.
Proporsi a un fotografo non equivale al proporsi a un’agenzia di moda: quest’ultima richiede normalmente requisiti vincolanti, soprattutto in fatto di altezza e di taglia.
Un fotografo, invece, può anche essere attratto da una ragazza per qualche sua caratteristica sia fisica sia espressiva in grado di dare spazio al suo estro creativo.

foto antonio petocchi
model: Talli Model – fotografo: Antonio Petocchi – art director: Fabrizio Capra – Cascina Smeralda Pontestura (Al)

Quando si decide di proporsi, innanzitutto, è bene avere la garanzia di professionalità e serietà del fotografo; quindi è importante non giudicarlo sulla base di una sola foto, magari pubblicata da un’altra modella o dal fotografo stesso su un social: è necessario guardare bene il portfolio, comprendere bene i generi che predilige per capire se come modella si puòcolpire l’attenzione oppure se fa generi che non si intende fare (inutile contattare un fotografo che principalmente realizza foto di intimo e nudo se non si è intenzionate a posarein quel modo).
Una volta che si è certi (anche se non lo si può mai essere del tutto) della professionalità, verificato il portfolio e assodato che il genere è attinente a quello che si vuole fare diventa necessario contattare il fotografo nel modo corretto.
Il contatto migliore resta sempre quello fatto in privato, per mail o chat di un social, ricordando di applicare sempre alcune regole.
Bisogna, innanzitutto, presentarsi in modo chiaro e comprensibile ricordando di essere sempre educate, mantenendo un comportamento professionale: evitare battute che possono risultare non gradite e non utilizzare i cosiddetti “emoticon”, un qualcosa che deve rimanere circoscritto alla sfera privata e non professionale.

foto luca schillaci
model: Cristina – fotografo: Luca Schillaci – art director: Fabrizio Capra

Mai decantare le proprie capacità: l’effetto che si rischia di ottenere è quello contrario.
Essere chiara nell’indicare i generi che si intende fare. Mai dire “faccio tutto” perché qualche fotografo malizioso o che non si pone scrupoli potrebbe poi richiedere generi non graditi.
È bene anticipare qualche informazione: dove risiedi, l’età, i dati essenziali (altezza, misure seno-vita-fianchi, taglia abiti e intimo), se hai tatuaggi e piercing.  Evidenziare la disponibilità a spostarsi rispetto alla propria area di residenza.
È utile allegare qualche foto, senza esagerare se non si vuole vedere cestinata la propria richiesta: le foto servono giusto per far vedere come si è e come si posa, quindi una scelta oculata tra figure intere, mezzobusto e primo piano; inoltre se si hanno siti, pagine o profili con le vostre foto è bene segnalare il link.
In questo modo il fotografo che si va a contattare ha da subito un quadro d’insieme per poter fare la sua valutazione.

Fine prima parte