di Fabrizio Capra

Stefano LotumoloSabato e domenica prossimi, 1 e 2 dicembre, a Casale Monferrato, sarà presente Stefano Lotumolo: il fotografo lucchese coglierà l’occasione della mostra in corso nelle sale del secondo piano del Castello del Monferrato per presentare il suo libro uscito nei giorni scorsi e che porta lo stesso titolo della mostra, Its all about love.
Nei giorni scorsi l’abbiamo contattato per una breve intervista.

Stefano, come è nata la tua passione per la fotografia e come si è trasformata in un lavoro?
La passione per la fotografia è nata in Africa durante il mio primo viaggio. Novembre 2015, poco dopo aver lasciato il mio porto sicuro. Nei mesi successivi l’ho un po’ accantonata perché ho vissuto in Australia per dieci mesi. In quel periodo prevalentemente ho lavorato. Poi nel giugno 2017 ho intrapreso il mio primo vero viaggio fotografico, tre mesi zaino in spalla in Africa e da li la mia vita è cambiata: la fotografia è divenuta, attraverso molte mostre fotografiche, il mio lavoro. Dopo sono venuti il libro ed il film”.

LotumoloI tuoi scatti sono molto particolari: cosa ti deve colpire per dire questa è la foto che mi interessa fare?
È come se entrassi in trance fotografica, quando riesco a connettere il cuore alla reflex diventa tutto automatico e gli scatti escono da soli, senza forzature. Devo sentirmi a mio agio per riuscire a fotografare come voglio”.

Cosa ti lasciano dentro i tuoi reportage fotografici?
Al momento mi lasciano la voglia di fare di più per le popolazioni locali. Incontrare persone con situazioni di vita non troppo facili e non aver la possibilità di agire concretamente mi spinge ad impegnarmi nei miei progetti. Uno degli obiettivi per il futuro è adoperarsi nel concreto per mettere piccoli mattoncini in giro per il mondo e se necessario creare la nostra Onlus”.

Lotumolo (13)La domanda scontata è quanto c’è di tuo in una foto, io vorrei ribaltarla: quanto di tuo vuoi che arrivi a chi guarda una tua foto?
Più che altro voglio che l’energia del momento arrivi a chi si trova davanti ad una mia fotografia, e con essa l’immaginazione prenda forma. Bene o male ognuno può avere la sua interpretazione di uno scatto. Mi piace che le persone si facciano un bel giro per il mondo quando si trovano di fronte alle mie opere, lasciando libera la mente di immaginare le difficoltà e le bellezze della vita in un’altra cultura, con altre tradizioni”.

È uscito in questi giorni il tuo primo libro “Its all about love”: un traguardo importante?
Un traguardo importantissimo. Sono veramente felice e soddisfatto. Quando ho iniziato a scriverlo non sapevo se sarei riuscito a finirlo o meno. Poi piano piano, pagina dopo pagina tutto ha preso forma”.

Lotumolo (11)Ci vuoi raccontare cosa c’è in questo tuo libro e quale connessione con la mostra che sta girando per l’Italia?
Nel libro metto a nudo i miei due anni e mezzo di vita. Parlo delle mie difficoltà, dei miei sogni, dei miei errori, il tutto senza filtri. Voglio che il lettore riviva attraverso le mie parole quello che per me è stata la mia connessione reale con il mondo ed ovviamente, do degli imput riflessivi inerenti alla vita di tutti i giorni. Inoltre parlo spesso di fiducia verso tutto ciò che ci circonda, dato che ritengo che la fiducia sia il motore del mondo”.

La mostra sarà visitabile in questo week end (sabato 1 e domenica 2 dicembre) e nel prossimo (sabato 8 e domenica 9 dicembre) dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.