Entanglement è il nuovo brano di Viola Nocenzi

rubrica a cura di Fabrizio Capra
Disponibile in vinile il disco di debutto della compositrice in pasta colorata e in edizione limitata, autografato e con una sorpresa per i fan. Fuori anche il video.

È uscito Entanglement, il nuovo brano della talentuosa compositrice Viola Nocenzi, accompagnato da un videoclip.
Entanglement è contenuto nel disco di debutto dell’artista, che per l’occasione viene pubblicato per la prima volta in vinile 180 gr, in edizione limitata, in pasta colorata viola e autografato (etichetta Santeria, distribuzione Audioglobe). Viola Nocenzi – Viola Edition è già disponibile in preorder (cliccare qui). 
E per offrire un’esperienza sensoriale a tutto tondo ai numerosissimi fan che l’hanno seguita in questo periodo, Viola ha voluto aggiungere una sorpresa, un tocco personale: il vinile, rigorosamente color viola, avrà il profumo personale dell’artista con una fragranza alle violette, per portare un’energia di luce viola nella casa e nei cuori del suo pubblico.

Entanglement è il brano preferito dai fan e il più apprezzato dalla critica musicale, sia perché richiama molto l’amore per il prog che per la vocalità di Viola che qui emerge in tutta la sua abilità, raggiungendo vette altissime. È inoltre il brano in cui Viola si rispecchia maggiormente e in cui si sente più libera.
Emotivamente forte, ipnotico, la sua ritmica cadenzata e i synth che giocano fra armonia e melodia, fanno da tappeto sonoro al tema dell’importanza e dell’indistruttibilità dei rapporti umani.
Entanglement racconta infatti di legami antichi, senza futuro e senza passato ma allo stesso tempo irrinunciabili e incapaci di rompersi. Nel brano emerge anche la passione dell’artista per la simbologia e la numerologia, coerente con i messaggi nascosti presenti nell’intero lavoro. Prende spunto dall’entanglement quantistico che ha rivoluzionato il modo di pensare e di percepire il mondo, l’idea di spazio e di tempo, le connessioni che ci sono tra le particelle.

“Noi siamo in grado di raccogliere il grande, e di esserne la sua rappresentazione nel piccolo, diventando infiniti noi stessi – racconta la Nocenzi, che ha composto la musica su testo di Alessio Pracanica. – Mai come in questo periodo abbiamo potuto scoprire come il non poter fare tutte quelle cose che facevano parte della nostra quotidianità e che davamo per scontate, abbia lasciato un vuoto di ‘infinito spazio dove tutto tace’” prosegue l’artista “Ma nella speranza di ritoccare quelle scene di vita vissuta c’è tutto il desiderio e la capacità di rivivere ancora, come se l’infinito senso che’ tutto insieme cuce’ sia servito solo per renderci più forti nell’avere sete”.
Il videoclip di Entanglement è stato girato tra Milano e i boschi delle colline fiorentine. Viola Nocenzi, insieme alla regista Guendalina Vannini, si è ispirata all’occhio del corvo di Game of Thrones. Qui l’artista diventa una figura iconica dove fa della gestualità e dei richiami verso i rituali, un manifesto esistenziale. Aria acqua e terra si uniscono per diventare fuoco, la fonte della vita. 

Cantante e compositrice figlia d’arte, Viola Nocenzi è una rivelazione nel panorama musicale  attuale, e il suo primo lavoro una delle migliori novità italiane del 2020. Personalità fuori dagli schemi, autentica e molto comunicativa, grazie ad un lavoro coraggioso e interessante, ha ricevuto l’apprezzamento del pubblico e della critica italiana e internazionale, sia per le doti compositive e vocali della sua autrice che per la produzione di Gianni Nocenzi, genio riconosciuto del sound design. Viola è riuscita a convincere sia come artista che come persona.
Pur muovendosi tra gli spazi del Pop, la Nocenzi ha voluto cercare una strada che la rappresentasse con autenticità, tracciando un cammino poco convenzionale e di grande suggestione. Un’artista con una sua personalissima cifra stilistica, libera dalle regole del music business e in grado di dare vita a un genere musicale inedito.

“Viola”: secondo singolo della compositrice e cantante Viola Nocenzi

rubrica a cura di Fabrizio Capra
È uscito il 12 febbraio “Viola” il secondo singolo della compositrice e cantante tratto dal disco omonimo “Viola Nocenzi”, tra le migliori novità italiane 2020. È online il videoclip. Un grido di speranza  per il nostro paese che lotta mantenendo intatta la sua meraviglia.

È uscito ieri, 12 febbraio, Viola, suggestivo secondo singolo estratto dal disco di esordio di Viola Nocenzi (pubblicato lo scorso dicembre su etichetta Santeria e distribuito da Audioglobe). Il brano è accompagnato da un videoclip.
Cantante e compositrice figlia d’arte, Viola Nocenzi è una rivelazione nel panorama musicale  attuale, e il suo primo lavoro una delle migliori novità italiane del 2020. Personalità fuori dagli schemi, autentica e molto comunicativa, grazie ad un lavoro coraggioso e interessante, ha ricevuto l’apprezzamento del pubblico e della critica italiana e internazionale, sia per le doti compositive e vocali della sua autrice che per la produzione di Gianni Nocenzi, genio riconosciuto del sound design. Viola è riuscita a convincere sia come artista che come persona.
“Un cielo viola d’autunno demodé, un po’ retrò” canta in questo brano, fotografia dell’attesa di un amore, veicolo per ritrovare se stessi e la propria parte migliore. Le seducenti linee vocali della canzone si impongono qui su una metrica che spezza parole e accenti. Composto dalla stessa Nocenzi su testo di Alessio PracanicaViola è anche un grido di speranza. 

Racconta l’artista“Anche se le cose vanno male o sembra tutto difficile, la magia esiste, e la salvezza arriva per chi lavora su se stesso, per chi ci mette del suo e vede il mondo con la propria anima, i propri valori e ideali. Bisogna essere unici”.
Il videoclip di Viola è stato girato sul lago di Como, in due strutture ricettive di grande fascino, a picco sul lago (Vista Palazzo Lago di Como e Hotel Terminus) con l’obiettivo di sottolineare la bellezza del nostro paese, che in un momento di grande difficoltà come quello che sta attraversando lotta per rimanere in piedi mantenendo intatta la sua meraviglia. Una scelta di solidarietà a favore di coloro che custodiscono e promuovono il nostro patrimonio paesaggistico, di bellezza e di arte.
Pur muovendosi tra gli spazi del Pop, Viola Nocenzi ha voluto cercare una strada che la rappresentasse con autenticità, tracciando un cammino poco convenzionale e di grande suggestione. Un’artista con una sua personalissima cifra stilistica, libera dalle regole del music business e in grado di dare vita a un genere musicale inedito.

Viola Nocenzi: “Lettera da Marte”, l’esordio di una voce carismatica

rubrica a cura di Fabrizio Capra
“Lettera da Marte” anticipa il progetto discografico della cantante e songwriter. Disponibile dal 12 novembre nei digital store. Già online il videoclip della canzone. La produzione è di Gianni Nocenzi. Una storia dove le distanze non contano. Un invito a sperare nell’impossibile.

Lettera da Marte è il brano con cui Viola Nocenzi si presenta al grande pubblico. Con la produzione artistica e gli arrangiamenti di Gianni Nocenzi, in collaborazione con lo ZOO di Berlino, il brano – in uscita  giovedì 12 novembre ed accompagnato da un videoclip già online – è il preludio ad un progetto discografico di imminente pubblicazione. A “tenere banco”, stavolta, tutte le sfumature dell’intrigante personalità artistica di Viola.

Lettera da Marte è una vera e propria corrispondenza d’amore, rappresenta la magia delle affinità elettive, degli incontri telepatici. Attraverso l’intensa e carismatica voce di Viola Nocenzi, il brano mira a colmare le distanze siderali fino a realizzare un magico punto di contatto fra le anime più sensibili. “Lettera da Marte per dirti che ti sento, ricevo forte e chiaro il tuo pentimento, lettera brevissima per dirti due parole, il cielo oggi è sereno e come sempre non piove, quassù è tutto bellissimo, c’è solo un po’ di vento che sgombra i miei pensieri da ogni risentimento, la luce a volte è immensa…” canta Viola. E se la voce è lo specchio dell’anima, con Lettera da Marte la virtuosa cantante e compositrice prepara l’ascoltatore a quello che promette essere un viaggio dolce e fantastico fra le magiche trame dell’amore e della bellezza, due valori saldamente radicati in lei.
Racconta Viola: “Ho scelto Lettera da Marte per anticipare il mio lavoro perché qui coesistono molte delle mie parti fondanti: il mondo rock, il pop, l’elettronica e un modo tutto surreale di mescolarle. Racconta una storia dove le distanze non contano, anzi si azzerano, perché il contatto è telepatico. È un invito a sperare nell’impossibile, soffiando sopra il vento delle cose non umane”. E aggiunge “In questo particolare periodo che siamo stati chiamati a vivere, Lettera da Marte è anche un invito a viaggiare con la fantasia, ad andare su un altro pianeta. Dove per una volta, tutto è bellissimo, e il dolore è lontano. Questo è l’inizio. Mi apro al mondo e lo porto su Marte. Spero con tutto il cuore che questo mio brano possa regalare un’emozione, e perché no, possa anche aiutare a sollevare lo spirito delle persone che stanno attraversando un momento difficile”.

Figlia del fondatore e da sempre anima del Banco del Mutuo Soccorso, Vittorio NocenziViola inizia a suonare il pianoforte all’età di quattro anni, in seguito si dedica allo studio del violino e intraprende poi quello del canto d’opera, affiancando allo studio l’attività di insegnamento. La sua formazione umanistica e le stimolanti frequentazioni artistiche all’interno dell’ambiente familiare nel quale è cresciuta, hanno contribuito a plasmare la personalità di Viola, che si rivela in un intrigante mix di estro, sensibilità e ironia. Un eccezionale talento vocale che, unito al ‘tocco magico’ dello zio Gianni Nocenzi e dei musicisti de Lo ZOO di Berlino, rendono questo esordio musicale una bella sorpresa.