La Thuile, il lato wild del Monte Bianco. Offerte vacanza

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La Thuile prevede offerte vacanza per apprezzare la natura e il silenzio della montagna in piena libertà.

Quando si arriva a La Thuile, in Valle d’Aosta, ciò che cattura immediatamente l’attenzione è la natura nella sua immensa purezza, con i suoi grandi spazi, i suoi vivaci contrasti di colore, i fitti boschi di conifere, le cime della catena del Monte Bianco che svettano da qualsiasi prospettiva e l’iconico massiccio del Rutor che, con il suo esteso ghiacciaio, sorveglia la vallata.
La Thuile è uno di quei posti dove è bello sentirsi liberi e lasciarsi abbracciare dall’energia della montagna, ritrovare tempo per sé stessi, arricchirsi di emozioni e rigenerare corpo e spirito.
Siamo in Valdigne, nel nord ovest della Valle d’Aosta, a 1.441 m di altitudine, a pochi chilometri dall’uscita dell’autostrada, vicino alle grandi città del nord Italia e a Francia e Svizzera tramite il traforo del Monte Bianco, ma lontani quanto basta per dimenticare la frenesia della vita quotidiana, in un contesto dove lo sviluppo turistico è sempre più sostenibile e socialmente responsabile.

Con i suoi 791 abitanti distribuiti in 11 frazioni e la sua densità di poco più di 6 abitanti per kmq, il paese concede a tutti ampi spazi e la riconnessione con una natura forte e potente che diventa elemento energizzante per un upgrade personale sia in termini di benessere psico fisico sia di performance.
La località valdostana che da sempre esprime la sua vocazione sportiva, ospitando eventi di rilievo internazionale sia nell’ambito dello sci sia della mountain bike, si propone come un villaggio energizzante a cielo aperto, con tanto di programmi progettati su misura per le diverse tipologie di viaggiatore.
In questo modo La Thuile ridefinisce lo spazio della vacanza montana, trasformandolo in una bolla energizzante per l’ospite che desidera compensare lo stress del lavoro con un’attività fisica, per le mamme in cerca di relax ed aree aperte e sicure per i bambini, per chi sceglie la vacanza attiva o semplicemente desidera abbandonare corpo e mente a una rigenerazione totale.

Per ogni persona che sia con la famiglia, con il partner o con gli amici, questa montagna maestosa, questa natura selvaggia, il silenzio, la luce e i colori di questi luoghi ispirano, potenziano e curano e sono pagine nuove che si aprono nella vita di ogni ospite. La Thuile, il lato wild del Monte Bianco.
Sono previste numerose offerte vacanza per vivere le giornate a La Thuile con il massimo della libertà, senza stress e con il giusto quid di divertimento. Queste offerte comprendono diverse attività tra le quali: biglietti per salire in seggiovia con o senza bici – pranzi presso i locali in quota – scuola di MTB – noleggio attrezzatura bike – accesso alla piscina in quota. Questi pacchetti possono essere acquistati al punto giallo/blu delle Funivie Piccolo San Bernardo.
https://www.lathuile.it/

Courmayur: i sapori della Valle d’Aosta protagonisti dell’estate

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L’estate golosa ai piedi del Monte Bianco si apre con i Courmayeur Food Market, sei selezionatissimi agricoltori e allevatori della Valdigne ogni martedì al Jardin de l’Ange a partire dal 20 luglio. Gran finale il 5 settembre con Lo Matsòn, l’occasione per scoprire un autentico mercato contadino e “piantare i semi” di una nuova cultura del cibo.Paolo Griffa, chef del Petit Royal “La nostra stella Michelin un omaggio ai produttori e alle maestranze locali”.

C’è una montagna che ogni giorno lotta contro clima e pendenze per portare in tavola sapori che raccontano un territorio unico. Sono i produttori della Valle d’Aosta, protagonisti dell’estate food ai piedi del Monte Bianco con i Courmayeur Food Market e Lo Matsòn.
Il vero km 0 arriverà a Courmayeur tutti i martedì a partire dal 20 luglio (20 e 27 luglio e il 3, 10, 17 e 24 agosto). Sei selezionatissimi agricoltori e allevatori della Valdigne – tutti in un raggio al massimo di 10 km – porteranno direttamente i prodotti al Courmayeur Food Market, al Jardin de l’Ange. Insaccati, formaggi caprini e bovini come le fontine d’alpeggio, vini provenienti dalle vigne tra le più alte d’Europa, birra, frutta e verdura, erbe officinali, miele, ma non solo, arrivano così sulla tavola senza intermediari, evitando lunghi viaggi e mantenendo intatta la loro freschezza. Sono presenti tutte le eccellenze con filiera interamente valdostana. L’occasione per incontrare e conoscere i piccoli produttori in un contesto unico come quello di un mercato di prossimità.

I riflettori si accendono sulla cultura del cibo con il gran finale dell’estate, che andrà in scena a Lo Matsòn, il 5 settembre. L’occasione per scoprire un autentico mercato contadino, incontrando chi sfida un territorio duro e impervio per produrre formaggi, vini e altri prodotti, tra cui perfino lo zafferano.
In tutto una settantina di produttori da tutta la Valle d’Aosta, volti e storie unici da conoscere, condivideranno esperienze e “pianteranno i semi” di una nuova cultura del cibo. Tutto questo nelle vie del centro, con il Jardin de l’Ange come area speciale dedicata alla degustazione.
Lo Matsòn, in patois, dialetto franco-provenzale, “la merenda”, è il momento della condivisione del cibo, della convivialità che nasce quando si mettono in tavola prodotti buoni e genuini e anche quest’anno sarà l’occasione per organizzare speciali attività per i bambini, laboratori creativi che li porteranno a scoprire la tradizione gourmet locale, gli antichi mestieri, i segreti della natura.

Il rapporto autentico e sincero con i produttori valdostani – afferma Paolo Griffa, chef 1 stella Michelin del Petit Royal di Courmayeur – è stato fin dall’inizio uno degli aspetti più importanti della mia esperienza al Petit Royal: l’alta cucina del ristorante non sarebbe la stessa senza il loro straordinario apporto. Incontrarli e conoscerli personalmente ha dato vita a un sistema virtuoso di rapporti umani che ogni giorno ci permette non solo di esaltare al meglio la materia prima, ma anche di valorizzare il lavoro delle singole persone. La nostra prima stella Michelin ottenuta nel 2019 è un omaggio a tutte le maestranze locali senza le quali non avremmo raggiunto questo meraviglioso risultato.

BorghiAmo: in viaggio tra le Città del Vino valdostane

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Tra vino, spettacoli e eccellenze enogastronomiche: dal 4 luglio al 3 ottobre gli appuntamenti per conoscere e vivere le 6 Città del Vino: Arvier, Aymavilles, Chambave, Donnas, Morgex a Villeneuve

BorghiAmo è un viaggio a tappe tra le Città del Vino della Valle d’Aosta, da Arvier, Aymavilles, Chambave, Donnas, Morgex a Villeneuve dove la caratteristica di ogni borgo viene messa in risalto attraverso concerti, esibizioni canore, artistiche, enogastronomiche alla ricerca di quelle sensazioni e di quelle emozioni che da più di un anno abbiamo dovuto tenere quasi sempre dietro la porta. Questi 6 comuni, sono 6 località dalle storie diverse, antiche e moderne, ognuna con il suo fascino, i suoi abitanti, i suoi colori e suoni, i suoi sapori.
«Il progetto intrapreso dal Coordinamento delle Città del Vino della Valle d’Aosta dimostra come la rete sia lo strumento più idoneo per la promozione dei territori; la cultura del vino è alla base delle più aggiornate forme di promozione per la crescita del turismo enogastronomico e per la valorizzazione dei borghi e delle realtà locali, delle tradizioni, di saperi, bellezze e bontà» afferma Floriano Zambon, Presidente dell’Associazione Nazionale Città del Vino.
Il borgo così come il villaggio, diventa il contenitore di eventi e di occasioni di incontro che la rassegna BorghiAmo vuole riunire. Un luogo dove si ascolta, si dipinge, si scolpisce, si recita, si parla, si mangia, si beve, si osserva.

Floriano Zambon

“Segni, Suoni e Voci nel borgo” e “Barricati in cantina” sono i due cardini portanti di BorghiAmo, la porta d’ingresso che apriamo col cuore di chi quei borghi e quei villaggi li ama e li vive, tutto l’anno.
“Segni, Suoni e Voci nel Borgo” cerca di portare una nota di colore ai borghi, grazie a diverse arti figurative (scultura, pittura, fotografia) che, come per magia, trasmettono l’essenza che vi si cela. Tutto questo ascoltando le diverse sensibilità musicali createsi nei borghi e, proprio per cercare di coinvolgere le nuove generazioni, alcuni laboratori vocali cercheranno di far percepire il borgo come un luogo dove poter vivere facendo ciò che più si ama, il canto, la musica, il teatro.
“Barricati in cantina” è parte di un progetto più ampio che coinvolge altre Città del Vino italiane e che in Valle d’Aosta vuole essere un percorso musicale infrasettimanale (mercoledì) che racchiude al suo interno le diverse anime che caratterizzano i borghi delle Città delle Vino valdostane.
Ogni data avrà un proprio percorso musicale spaziando su generi assolutamente diversi, dall’opera al rock, dai classici italiani anni ‘70 all’heavy metal con la caratteristica di essere interpretati tutti con strumentazione classica.
In ogni serata ci sarà l’unione di due momenti, quello artistico musicale con il Gruppo Caronte che introduce l’appuntamento cui segue una presentazione di ciò che il paesaggio del territorio e la viticoltura eroica rappresentano, grazie al lavoro dei produttori vinicoli del territorio dando l’occasione anche al produttore di “raccontare” il proprio vino.

Stefano Carletto

Il progetto nasce da una idea del Gruppo Caronte, condiviso con l’Associazione nazionale Città del Vino, e che si avvale del patrocinio dell’ONAV (Organizzazione nazionale Assaggiatori Vino).
«La collaborazione, tra Onav e Città del Vino, fortemente voluta da entrambe le parti, ha appena preso il via e sarà solo l’inizio di una proficua collaborazione che guarda anche al futuro con altre iniziative da poter condividere; la promozione del territorio e la valorizzazione della viticoltura eroica, fiore all’occhiello della Valle d’Aosta, sono gli obiettivi primari che Onav e Città del Vino condividono all’unisono»afferma Stefano Carletto, Coordinatore Regionale delle Città del Vino della Valle d’Aosta.

Questo il programma degli eventi:
AYMAVILLES
Domenica 4 luglio • dalle ore 15
Villaggio di Ozein «À la découverte du Bourg d’Ozein»
Un viaggio alla scoperta di un borgo ricco di fascino
Sabato 28 agosto • dalle ore 10
Grandze del Castello «De la vigne au verre»
Arte e degustazione itinerante alla scoperta dei vini e dei vigneti di Aymavilles
MORGEX
Domenica 18 luglio • dalle ore 10
Località Vigna “La Toupie Gourmanda”
Percorso enogastronomico
Martedì 10 agosto • dalle ore 9
Località Vigna e Borgo “Calici di Stelle” pic-nic sotto le stelle
Arte, Musica, Stelle e Percorso enogastronomico
ARVIER
Sabato 24 luglio • ore 18
Nei pressi della Cooperativa dell’Enfer  “Notes d’Enfer”
Arte, Vino, Musica e Lectura Dantis,nel 700° anniversario dalla morte di Dante Alighieri
VILLENEUVE
Lunedì 16 agosto • ore 14.30-20
Borgo e Châtel Argent “Wine & Art in Villeneuve”
Arte, Musica e Percorso enogastronomico
CHAMBAVE
Sabato 7 agosto • ore 15-22
Piazza Orsières “Gialloro”
Arte, Musica e Cena in piazza
DONNAS
Sabato 31 luglio • ore 15-20
Borgo “Vino, Legno e Suoni”
Arte, Musica e Percorso enogastronomico
Sabato 2 ottobre • ore 20.30
Chiesa Parrocchiale “50° Doc Donnas”
Concerto Corale
Domenica 3 ottobre • ore 16
Salone Bec Renon 65a Sagra dell’Uva
Chiusura Borghiamo 2021
Nei 6 comuni esposizione opere artistiche della rassegna
“SEGNI, SUONI E VOCI NEL BORGO”
Per informazioni:
infoborghiamo@gmail.com

Yoga a Courmayeur: un’estate di benessere

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Ai piedi del Monte Bianco ci si immerge nella natura per migliorare la consapevolezza corporea e ritrovare uno stato di benessere attivo ed equilibrato. Da giugno a settembre si può partecipare a lezioni, free classes e seminari con esperti e docenti, circondati dalla magia di boschi e vette. Una proposta per adulti – esperti e neofiti – e bambini a partire dai 5 anni.

Una seduta di yoga nella natura, con vista su torrenti, pareti di roccia, vette e ghiacciai: il luogo perfetto per esercitare la consapevolezza del “qui e ora”. Courmayeur offre tante opportunità per sperimentare la pratica dello yoga. Innanzitutto, in occasione del Courmayeur Green Weekend, evento inaugurale della stagione estiva. In quelle date la rassegna regionale Yoga Mountain Days – 4 incontri nei luoghi più incantevoli della Valle d’Aosta – fa tappa nello scenario magnifico del Monte Bianco.
Il 26 giugno, dalle ore 11 alle ore 13, ci si trova in Val Veny, in località La Zerotta. Circondati dai profumi del bosco si fa pratica con Jacopo Ceccarelli, docente qualificato,co-fondatore della Scuola Samadhi e del metodo Anukalana e fautore di un percorso di crescita personale e spirituale attraverso la disciplina dello yoga. Nel frattempo, per tutto il giorno, la Val Veny sarà animata da una serie di iniziative: oltre alla musica – il concerto di Carl Brave della rassegna Musicastelle alle 15.30 – si sperimentano tante attività sportive open air – pareti boulder, orienteering, bike trail, trail running, lezioni con atleti e campioni – e si gustano le ricette tipiche nei rifugi e nei bar.

Il 27 giugno, in Val Ferret, si terranno delle free classes a cura di VdA Yoga: in mattinata, alle 10.30, e nel pomeriggio, alle 16.30. Un’opportunità adatta a chiunque: esperti o principianti, chi vuole migliorare nella pratica e chi desidera acquisire le basi di una disciplina che fa bene tanto al corpo quanto alla mente. Le lezioni sono inserite nel calendario di proposte del Green Weekend, che per tutto il giorno animeranno la Val Ferret: in programma un percorso gourmet e food a tappe, che coinvolge i migliori ristoratori valdostani, abbinato a intrattenimento, laboratori e attività per i più piccoli. La chiusura delle free classes è affidata al gruppo Tamtando, associazione culturale e laboratorio di musica e danza, in concerto insieme al musicista Bil AkaKora al Jardin de l’Ange alle 18.

Nei mesi di luglio e agosto, invece, ci si può iscrivere agli appuntamenti tenuti sempre da Yoga Vda, inseriti nel calendario Summer Yoga. Le lezioni si tengono in varie località di Courmayeur: l’ultima è il 4 settembre, al Jardin de l’Ange, con il docente Roberto Vitale del Centered Yoga.
Anche bambini e ragazzi possono essere avvicinati alla passione per lo yoga, attività che aiuta a sviluppare consapevolezza e concentrazione. Ogni martedì i bimbi dai 5 agli 8 anni possono partecipare alle lezioni della Scuola di Yoga del Monte Bianco nei prati di Maison Vieille, mentre il venerdì, in Val Veny, località Zerotta, tocca ai ragazzi dai 6 ai 16 anni.

A giugno inizia la stagione estiva di Pila (AO)

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Tre weekend per rigenerarsi nella natura delle Alpi, in attesa dell’estate non-stop dal 26 giugno al 12 settembre.

Le novità di inizio stagione, la giornata ecologica, le attività per la sicurezza.
Pila autentica, aperta, dotata di una natura essenziale, il luogo perfetto per ritrovare se stessi nel cuore delle Alpi valdostane.
L’estate inizia qui con i tre week end di giugno: 5/6, 12/13 e 19/20 quando la località accoglierà gli appassionati di natura, avventura, bellezza, sport, relax, esclusiva cucina territoriale e divertimento che da tradizione contraddistinguono la vita a Pila. Nei week end di giugno si potrà già raggiungerla con la telecabina, attiva dalle 9.00 alle 17.30. Per le prime uscite in mountain bike si potrà percorrere la pista Pila-Aosta freeride oppure il divertente pump track, il tracciato di forma ovale fatto di dossi e paraboliche situato all’arrivo della telecabina; per la flow trail, adatta anche alle famiglie, la data è il 26 giugno.

Se si decide per un’escursione a piedi si può scegliere il sentiero n. 22, approntato lo scorso anno, con partenza da Pila e arrivo a Chamolé. In tutti i casi bar, ristoranti e baite saranno aperti, con spazi all’aperto ed anche con lunch box speciali per i picnic, da consumare in libertà o nelle aree appositamente attrezzate e segnalate sulla cartina.
Domenica 20 giugno la giornata ecologica precede l’apertura non-stop di Pila, con una nuova formula per l’appuntamento, dedicato a riportare nitore a prati e boschi. Protagonisti i volontari che si ritroveranno alle ore 9.30 a Pila, presso l’arrivo della telecabina, per la distribuzione del materiale per la raccolta. I volontari si recheranno a piedi nelle varie zone, anche in quota per raccogliere spazzatura e quanto troveranno lungo il percorso. News 2021, alle ore 10.15 è prevista una corsa speciale della seggiovia Chamolé per coloro che vorranno effettuare la raccolta in discesa. Per tutti i partecipanti una sorpresa finale.

Pronti! Da domenica 26 giugno a domenica 12 settembre, qualsiasi sia l’attività preferita per rigenerarsi, trekking, mountain bike, passeggiate o semplicemente rilassarsi, la natura di Pila la renderà speciale.
Anche quest’anno il tema della sicurezza per la salute delle persone è molto rilevante. La montagna è favorita dai grandi spazi naturali e le sue strutture di accoglienza sono costruzioni di piccole dimensioni, distanti fra loro e, assieme a bar ristoranti e negozi, tutti hanno adottato le norme igieniche e logistiche previste dalla legge.
Anche all’interno della telecabina si viaggia in sicurezza: l’accesso è consentito con mascherina (chirurgica) e ad un massimo di 4 persone per cabina, la metà della portata ordinaria; sulle seggiovie vi è l’obbligo di mascherina chirurgica, ma non riduzione del numero dei viaggiatori.

Per semplificare l’acquisto del biglietto, Pila consiglia vivamente di effettuarlo online sul sito www.pila.it, infatti, anche se non si è in possesso di una keycard ricaricabile, grazie al servizio pick up, è possibile acquistare via internet e ritirare il pass presso i punti ritiro dedicati, alla partenza della telecabina ad Aosta e a Pila. Un po’ come ovunque, l’accesso non è consentito con una temperatura corporea superiore a 37.5° ed è affidata alla responsabilità delle persone verificarla in autonomia prima di utilizzare gli impianti.
Tra i provvedimenti adottati per rendere la località più vicina ai bisogni delle persone in tema di sicurezza da covid 19, Pila ha scelto di rimborsare interamente gli anticipi versati all’atto della prenotazione nelle strutture ricettive in caso di sopravvenienza di limitazioni per Covid 19, non solo per gli eventuali provvedimenti governativi, ma anche per situazioni personali documentate.

Castello Gamba, uno dei musei più interessanti della Valle d’Aosta

a cura della Redazione
L’emergenza sanitaria, purtroppo, ci impedisce di viaggiare però non ci può impedire di “conoscere”. Pertanto vi proporremo luoghi che meritano una visita, da segnare in agenda, da visitare non appena si ritornerà a viaggiare. Oggi vi “scriviamo” del castello Baron Gamba in località Crêt-de-Breil di Châtillon in Valle d’Aosta, uno dei musei più interessanti.

Un castello tra i più interessanti della Valle d’Aosta è, senz’altro, il castello Baron Gamba che si trova in località Crêt-de-Breil di Châtillon. Fu fatto costruire dal barone Carlo Maurizio Gamba per la moglie, Angélique Passerin d’Entrèves, in modo da darle la possibilità di passare alcuni periodi dell’anno con la propria famiglia che risiedeva nella vicina Châtillon.
Su progetto dell’ingegnere Carlo Saroldi, il castello Gamba, inserito in un grande parco, fu terminato nel 1903 e presenta un’architettura ispirata all’arte seicentesca. Dopo la morte della baronessa nel 1909 e, in seguito, nel 1928, anche del barone, il castello, in mancanza di eredi, divenne proprietà dei Passerin d’Entrèves che lo vendettero alla regione nel 1982.

Sala 2 – Maestri della scultura
italiana del Novecento

Le opere del castello Gamba
Dal 2012 il castello Gamba, per volere del comune di Châtillon, è stato aperto al pubblico ed è divenuto un museo di arte moderna e contemporanea con una collezione permanente composta da circa centocinquanta opere tra dipinti, sculture, collezioni fotografiche, grafiche e installazioni, esposte in tredici sale situate al primo e al secondo piano dell’edificio. Tali opere coprono un arco di tempo che va dall’800 a oggi. Gli autori presenti nel castello Gamba sono tra i più rappresentativi del periodo: tra le opere esposte, quelle di Manzù, Guttuso, Giò Pomodoro, solo per citarne alcune. Una sezione del museo è dedicata anche alle più rappresentative correnti artistiche italiane degli ultimi venticinque anni: tra queste spiccano la Pop Art, l’Astrattismo e la Transavanguardia. Una parte delle opere, ancora in attesa di una sistemazione, è conservata in una sala archivio che può essere visitata solo su prenotazione. Il castello Gamba è uno dei musei della Valle d’Aosta più significativi per quanto riguarda l’arte moderna e contemporanea.
Nel terzo piano del castello Gamba si trovano le sale dedicate alle esposizioni temporanee.

Parco Castello Gamba

Il parco del castello Gamba
Il castello Gamba, uno dei più importanti musei Aosta, si trova all’interno di un bellissimo parco in stile inglese, che si snoda su una superficie di 50400 metri quadrati (di cui circa 17000 mq di prati e circa 33000 mq tra boschi, rocce e vialetti) caratterizzato da una folta vegetazione tra cui una varietà di più di centocinquanta alberi: faggi, pini austriaci, abeti, cedri, querce, ippocastani e molte altre varietà ancora. Il parco del castello Gamba offre ai visitatori la possibilità di fare delle passeggiate tra i viali che si snodano all’interno e di ammirare scorci paesaggistici molto spettacolari.

Castello Gamba

Il Castello Gamba si trova in Località Cret de Breil, nel comune di Châtillon.
Dista 24 km da Aosta.
Si può raggiungere:
in auto con l’autostrada A 5, uscita Saint-Vincent/ Châtillon
in treno, scendendo alla stazione di Châtillon
in pullman da Aosta, da Torino e da Milano.
Come tutti i musei anche il Castello Gamba è chiuso e speriamo possa aprire al più presto però è possibile accedere a contenuti online sul sito o sui canali social del Museo.
Per saperne di più si può consultare https://www.castellogamba.vda.it/

Milano: in via Dante “Intra Montes”, la Valle d’Aosta in 30 Immagini di Stefano Torrione

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Il 26 settembre 2020 Via Dante a Milano ospiterà trenta immagini di Stefano Torrione che raffigurano la Valle d’Aosta. La mostra ha per titolo “Intra Montes”.

L’Assessorato del Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni culturali della Regione autonoma Valle d’Aosta presenta la mostra INTRA MONTES – La Valle d’Aosta in 30 Immagini del fotografo valdostano Stefano Torrione, dedicata alla Valle d’Aosta e ai suoi più grandi tesori.

Valle d’Aosta, Aosta, Teatro Romano. L’attrice Paola Corti legge la Medea di Euripide nell’antico Teatro Romano risalente alla fine del I° secolo d.C.

Dal 26 settembre al 25 ottobre 2020, via Dante, nel cuore di Milano, si trasformerà in una galleria d’arte open-air attraverso l’esposizione di 30 immagini fotografiche scattate dall’autore come omaggio alle bellezze monumentali di cui la Regione Valle d’Aosta è ricca.
Il progetto espositivo – promosso dalla Regione autonoma Valle d’Aosta e inserito nel programma espositivo annuale della Soprintendenza per i beni e le attività culturali, nonché patrocinato dal Comune di Milano – si propone di far conoscere ad un ampio pubblico, valorizzandoli, i siti più importanti dal punto di vista storico, culturale e architettonico presenti in questa regione incastonata nel cuore delle Alpi, “Intra Montes” appunto, dal latino “dentro le montagne”.

Valle d’Aosta, Donnas. Un anziano viticoltore rientra dal lavoro lungo l’antica Strada Romana delle Gallie dove nel selciato sono ancora evidenti i segni del passaggio dei carri Romani.

Nel 2018 Torrione firma un servizio per la prestigiosa rivista National Geographic Italia dedicato alla Valle d’Aosta romana e INTRA MONTES – La Valle d’Aosta in 30 Immagini rappresenta l’ideale continuazione di quel reportage. L’obiettivo della mostra infatti è quello di approfondire e dare spazio, attraverso un lavoro di ricerca per immagini, all’immenso valore e all’infinita bellezza delle tante opere monumentali perfettamente conservate nella Regione, vere meraviglie dell’arte romana custodite in un ambiente duro e difficile come quello di una regione alpina di alta quota qual è la Valle d’Aosta: «Ho redatto una lista di 30 “capolavori” dell’Umanità senza che questi siano iscritti in alcuna lista dell’Unesco – dice il fotografo – 30 siti archeologici per rappresentare una regione nella sua completezza».

Valle d’Aosta, Colle della Croce. I resti delle fortificazioni sulla Punta della Croce si affacciano su tutto il massiccio del Monte Bianco.

Per immortalare i grandi tesori della Regione – da quelli più conosciuti a quelli nascosti – Torrione ha scelto di utilizzare il linguaggio del reportage e le sue fotografie non sono mai statiche “cartoline” dei monumenti, ma immagini che fanno vivere i luoghi scelti, catturati in speciali momenti dell’anno e attraversati dall’umanità di chi li frequenta, calcando le “antiche pietre” sia nel proprio quotidiano che durante momenti di festa. Ecco allora apparire la ritualità, la tradizione popolare di una regione ricca non solo di monumenti, ma anche di cultura e di vita, secondo un approccio che è già stato il fil rouge dell’esposizione ALPIMAGIA. Riti, leggende e misteri dei popoli alpini, curata da Stefano Torrione con Daria Jorioz e realizzata al Museo Archeologico Regionale di Aosta nell’inverno 2016-2017, che attualmente è allestita a Bolzano.

Valle d’Aosta, Gressoney-Saint-Jean, Castello Savoia. Shooting nel castello della Regina Margherita, due modelle del gruppo Folkloristico di Gressoney posano in costume tradizionale ai piedi del grande scalone in rovere.

È attraverso questa chiave di lettura che Torrione in INTRA MONTES – La Valle d’Aosta in 30 Immagini ritrae un’attrice mentre legge la Medea nel grandioso Teatro Romano di Aosta costruito alla fine del I° secolo d.C.; o un gruppo folk mentre sosta sul ponte che conduce al Forte di Bard, il complesso monumentale sede del Museo delle Alpi; o ancora, un anziano viticoltore mentre rientra camminando sull’antica Strada Romana delle Gallie, dove nel selciato sono ancora evidenti i segni del passaggio dei carri.
La parola chiave della mostra è unicità, rappresentata da immagini dal forte impatto  visivo, originali e in grado di colpire e incuriosire chiunque le guardi.
Questo patrimonio iconografico sarà esposto nel centro di Milano, in quella Via Dante che collega il Duomo con il Castello Sforzesco e che ogni giorno viene percorsa da turisti, cittadini e pendolari e che per un mese, anche di notte – grazie a un impianto di illuminazione hi-tech alimentato da pannelli fotovoltaici – sarà visibile 7 giorni su 7 e h 24, raccontando le meraviglie più nascoste e più preziose della Regione Valle d’Aosta.

Valle d’Aosta, Saint-Pierre, Castello Sarriod de La Tour. Situato al centro della valle dove scorre la Dora, il Sarriod de la Tour è un complesso architettonico di grande interesse storico e artistico.

Stefano Torrione valdostano di nascita e milanese di adozione, dopo la laurea in Scienze Politiche si dedica alla fotografia. Professionista dal 1992, inizia la carriera a Epoca e vince nel 1994 ad Arles (Francia) il Premio Kodak Europeo Panorama. Si dedica poi al reportage geografico ed etnografico viaggiando negli anni in molti paesi del mondo e pubblicando servizi su numerose riviste italiane e straniere tra cui Geo, Bell’Italia, Meridiani Montagne e National Geographic Italia.Negli ultimi anni ha lavorato principalmente a progetti fotografici a lungo terminerealizzando un altro grande progetto sulle Alpi esposto nella mostra del National Geographic La Guerra Bianca allestita al Forte di Bard nel 2018, a Milano nel 2017 e a Trento nel 2016. Ha recentemente fondato una propria casa editrice. http://www.stefanotorrione.com

Roberto Maffeo: una foto che mi fa venire voglia del ritorno alla normalità

di Fabrizio Capra
La Foto della Settimana scelta per la rubrica di oggi raffigura lo splendido paesaggio valdostano di Fontainemore e ha portato a una riflessione molto personale ma che sfocia in un desiderio di molti se non di tutti.
foto di Roberto Maffeo

Quando ho visto la foto di Roberto Maffeo, veramente bella e suggestiva, si è balenato in me un ricordo che risale esattamente a venti anni fa.
Roberto in questo suo scatto ha tramutato in modo indelebile quanto è rimasto per anni impresso nella mia mente e, sicuramente, nella mente di tantissime altre persone che hanno percorso questo angolo valdostano.
La foto immortala il paese di Fontainemore e il suo ponte medioevale che con un’unica arcata di 22 metri attraversa il torrente Lys accanto alla chiesa parrocchiale.
Questa immagine, nell’estate del 2000, mi è passata davanti agli occhi parecchie volte e mi ha lasciato dentro un mare di ricordi: gli aperitivi letterari gestiti al Festival Walser a Gressoney Saint Jean, le ferie passate con la famiglia in Località Pont De Trenta, nel Comune di Gaby, le passeggiate, le giornate al lago Gover e, al ritorno, il formaggio acquistato proprio a Fontainemore alla Cooperativa Produttori Latte e Fontina.
Tutto questo ricordare ha un significato: la voglia di tornare alla normalità dopo tanti mesi di grandi limitazioni.
In questa foto di Roberto Maffeo, che mi porta indietro a tanti ricordi, ci vedo proprio questa voglia di tornare alla normalità, tornare in tutta sicurezza e tranquillità ad ammirare quanto la nostra nazione ci offre tutti i giorni e che sovente per fretta non ci accorgiamo di avere, proprio come questo scorcio di Fontainemore immortalata da Roberto Maffeo che ringrazio per questa splendida immagine.

Rafting: un’esperienza folle e divertente

di Alice Sansebastiano
Alice Sansebastiano torna a raccontarci le sue esperienze. Oggi ci scrive di un week end passato praticando il rafting.

Un week end all’insegna del divertimento e dello sport:  cosi mi sono ripromessa di vivere il mio week end. E così è stato.
Rafting…. ebbene si ho deciso di fare rafting… folle e divertente un po’ come me.
La Valle d’Aosta mi ha regalato oltre che tanta adrenalina… anche tanto piacere per gli occhi e per la mente.
Paesaggi mozzafiato, vigne a ridosso della Dora con castelli alle spalle e baite sulle rive…. insomma un paesaggio magico.

Il percorso del rafting è cominciato con la vestizione, come la chiamo io: ci siamo infilati le mute e i calzari e poi via con il caschetto  in testa a sentire tutta la spiegazione su come utilizzare il canotto e la pagaia.
Il gioco di squadra è alla base della riuscita del percorso.
È presente una guida insieme a te sul canotto che ti indica dove devi girare e come devi farlo ma sta tutto nell’ andare a ritmo, tutti insieme.

È abbastanza  impegnativo, è tutto un lavoro di muscoli e di addominali, fortunatamente  sono allenata e sono riuscita a fare tutto al meglio.
Molto divertente è anche la parte del percorso dove affronti anche dei salti e delle rapide.
È stato davvero un week end molto ricco e all’insegna della spensieratezza.

Sabato 27 giugno riparte Borgate dal Vivo 2020

Riceviamo e pubblichiamo
Il primo festival delle borgate e dei piccoli comuni alpini - selezionato tra gli 11 festival dell’iniziativaEstate all'italiana Festival. 30 eventi in 27 comuni tra Piemonte, Valle D'Aosta, Liguria, Lombardia dal 27 giugno al 6 settembre 2020. Tra i tanti ospiti: Niccolò Fabi in dialogo con Saverio Tommasi; un’anteprima di Francesco Montanari; il debutto di Quattro Donne di Chiara Buratti; Nicolò Govoni; Andrea Scanzi; Mauro Corona; Dario Ballantini; Guido Catalano; Mauro Berruto; Tommaso Ragno.

Il 27 giugno, con un evento trasmesso in diretta dalla sacra di San Michele, monumento simbolo del Piemonte, riparte Borgate dal Vivo che, in un momento storico particolarmente complesso, ha scelto come titolo della V edizione un verso iconico di Dante: “A riveder le stelle”.
L’evento sarà trasmesso in tutto il mondo anche sul sito web www.italiafestival.it. Borgate dal Vivo, infatti,è stato selezionato tra gli 11 festival di “Estate all’italiana Festival’, un tour dei principali Festival italiani che verranno presentati nel mondo, grazie alla collaborazione tra il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – con la sua rete di Ambasciate e Consolati – e l’Associazione Italia Festival: una vetrina internazionale dei festival italiani di grande tradizione ed eccellenza di diversi territori del Paese, che saranno disponibili online gratuitamente, previa registrazione al sito web: www.italiafestival.it. L’iniziativa è promossa dal Ministero nel quadro delle misure a sostegno delle imprese culturali e creative e di rilancio internazionale dell’Italia, incentrato sulla profonda vocazione del Paese alla cultura, allo spettacolo e alla bellezza.

Sacra di San Michele – foto Federico Milesi

Borgate dal Vivo è il primo festival delle borgate e dei piccoli comuni alpini, che porta grandi eventi di spettacolo – tra teatro, musica, letteratura, cinema e circo – sull’arco alpino occidentale. Sin dalla sua nascita, Borgate dal Vivo si prende cura dei luoghi periferici proponendo bellezza e ha come scopo l’innovazione sociale e culturale di zone lontane dai grandi centri urbani, valorizzando lo straordinario patrimonio naturalistico e architettonico dei piccoli borghi, tra i quali Oulx, Avigliana, Venaus, Borgata Celle di Caprie in provincia di Torino; Borgo Viatosto in provincia di Asti; Valtournenche in provincia di Aosta e Madesimo in provincia di Sondrio. L’emergenza sanitaria ha rimesso in gioco il settore dello spettacolo dal vivo, ma la rassegna favorisce da sempre l’incontro non caotico in luoghi accoglienti e magici, nei quali il pubblico potrà assistere agli spettacoliin totale sicurezza.       
Borgate dal Vivo è anche il festival più grande d’Italia per estensione e durata: quasi tre mesi di appuntamenti, dal 27 giugno al 6 settembre 2020, per 30 eventi in 27 diversi comuni tra Liguria, Piemonte e Valle D’Aosta.

Cesana – foto di Edoardo Pivi

A rivedere le stelle” è un’espressione di riapertura, ripartenza, rinascita. Un ritorno alla vita insieme, nel rispetto rigoroso delle norme che richiederanno il mantenimento del distanziamento sociale minimo. Per questa ragione, la prima serata del festival sarà trasmessa gratuitamente in diretta sul canale Facebook di Borgate dal Vivo e sarà l’unico evento del calendario del festival senza pubblico, in attesa di poter tornare alle modalità solite, sempre nel massimo rispetto delle direttive. Protagonisti della serata saranno la violinista Elisabetta Bosio e l’attore Saulo Lucci. Per riprendere il payoff della quinta edizione del festival, Saulo Lucci declamerà l’ultimo canto dell’Inferno di Dante, che termina proprio con il verso “A riveder le stelle”. A seguire, Elisabetta Bosio eseguirà musiche di Elizabeth Lounge Project, ovvero suoi brani originali, e ci sarà anche spazio per un omaggio al Maestro Ezio Bosso. 

Niccolò Fabi – foto Chiara Mirelli

Tra i tanti ospiti in programma per la V edizione: Niccolò Fabi (venerdì 24 luglio a Bussoleno, TO), incontrerà Saverio Tommasi per un dialogo sui diritti umani. La sua canzone “Io sono l’altro” – da “Tradizione e tradimento” pubblicato a ottobre 2019 – è la vincitrice per il 2020 del Premio Amnesty International Italia.  Sarà un incontro tra musica e parole durante il quale racconterà la sua esperienza a fianco di Medici con l’Africa CUAMM e Associazione Nazionale Italiana Cantanti, realtà con cui da sempre collabora attivamente. E poi: l’anteprima di un nuovo monologo di Francesco Montanari (sabato 25 luglio ad Avigliana, TO) ispirato ai “Menecmi” di Plauto: due fratelli gemelli, separati alla nascita, che si rincontrano dopo lunghe peripezie dando origine ad una serie di scambi di persone e dunque di equivoci; il debutto di Quattro Donne, ultimo spettacolo di Chiara Buratti (mercoledì 5 agosto ad Asti), incentrato sulle figure di quattro donne molto diverse da loro, ma unite da una sensibilità fuori dal comune; lo scrittore e attivista Nicolò Govoni, Premio CIDU per i Diritti Umani 2020, che da anni dedica la sua vita al sostegno e alla tutela dei diritti dei minori, presenterà in anteprima il suo ultimo libro in uscita a settembre per Trigono Edizioni (sabato 22 agosto ad Oulx, TO); Andrea Scanzi con il suo spettacolo su Giorgio Gaber; e ancora Mauro Corona; Dario Ballantini; Guido Catalano; Mauro Berruto.

Lago Maen – Valtournanche
foto di Enrico Romanzi

Non mancheranno produzioni originali, come un evento su Dracula di Bram Stoker con la straordinaria voce di Tommaso Ragno. Confermato anche il consueto appuntamento sui cambiamenti climatici con Luca Mercalli, uno dei temi centrali del festival Borgate dal Vivo.
La serata di apertura del 27 giugno promuoverà una raccolta fondi a sostegno della Sacra di San Michele, messa in seria difficoltà, come molti altri luoghi, dalla chiusura prolungata degli ultimi mesi.

Borgate dal Vivo è un progetto di Associazione Revejo.
Realizzato con il sostegno di Regione Piemonte, Fondazione CRT, Fondazione CRC e “Comuni in Rete”.
Sponsor: Fondazione Time2, Novacoop.
Il programma è disponibile sul sito www.borgatedalvivo.it
I biglietti degli eventi a pagamento saranno in vendita sui circuiti Vivaticket e Piemonteticket a partire dall’inizio del mese di luglio.
Per gli eventi gratuiti sarà necessario prenotarsi sul sito www.borgatedalvivo.it, in ragione degli accessi contingentati e per permettere la fruizione in totale sicurezza. Sarà possibile prenotarsi anche via Facebook, sulle varie pagine dei singoli eventi.
info@borgatedalvivo.it - www.borgatedalvivo.it