Piano City Milano… dal 2012 il festival di pianoforte che coinvolge tutta la città

rubrica a cura di Fabrizio Capra

RRose play Charlemagne_Palazzina Liberty-74_bVenerdì 17, sabato 18 e domenica 19 maggio 2019 torna “Piano City Milano”, il festival di pianoforte che ogni anno dal 2012 trasforma la città in una grande sala da concerto! Oltre 50 ore di musica e 400 concerti gratuiti animeranno ogni angolo di Milano giorno e notte, dal centro città alle periferie, dalle terrazze dei grattacieli alle case dei privati che ospiteranno eventi esclusivi.
Una delle tante particolarità di Piano City Milano sono i concerti che continuano anche dopo lo scoccare della mezzanotte e proseguono fino all’alba. La notte tra venerdì e sabato e la notte tra sabato e domenica, infatti, la Palazzina Liberty si trasforma nel Piano Center notturno e ospita particolari esibizioni che conciliano pianoforte ed elettronica, tecnica e sperimentazione. I concerti potranno essere ascoltati attraverso l’utilizzo di cuffie wireless SILENTSYSTEM, per permettere agli ascoltatori di potersi immergere nella bellezza della musica anche dall’esterno, sotto la luce della luna e delle stelle.
Il programma della notte di venerdì 17 e sabato 18 si apre con Bill Laurance allo scoccare della mezzanotte, pianista degli Snarky Puppy e sperimentatore neoclassico, cui seguiranno Hania Rani all’1.00 con musiche ispirate ai paesaggi islandesi e Chad Lawson alle 2.00 con la sua commistione tra musica classica e free form del jazz improvvisato. Chiude Lambert, alle 3.00, il pianista tedesco che cela la sua figura dietro una maschera sarda.
image001La notte di sabato 18 e domenica 19, invece, verrà allietata dalle colonne sonore originali di Roger Eno, che salirà sul palco a mezzanotte, da Shida Shahabi, pianista svedese di origini persiane che ama il punk che si esibisce all’1.00, e dai suoni sperimentali di Belle Chen alle 2.00.
Si chiude alle 3.00 con Roberto Negro, italiano che vive a Parigi, rivelazione del jazz.
Ma non solo, la notte a Piano City Milano si arricchisce di un altro evento, in collaborazione con Eataly: nella notte tra venerdì 17 e sabato 18, a mezzanotte, il jazz a quattro mani del duo Gianluca Di Ienno e Claudio Filippini risuonerà nell’originale cornice di Eataly Milano Smeraldo di Piazza XXV Aprile, dal palco costruito con le assi e i mosaici del Teatro Smeraldo (ingresso con prenotazione obbligatoria sul sito pianocitymilano.it/programma a partire dal 6 maggio).
Nell’ambito delle celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, Piano City celebra il genio toscano con due concerti all’alba che si terranno in luoghi simbolo della lunga permanenza a Milano dell’artista. Sabato mentre il sole sorgerà dietro Santa Maria delle Grazie, che custodisce al suo interno il celebre Cenacolo Vinciano, nella piazza antistante la chiesa si esibirà la compositrice franco-canadese Alexandra Stréliski. L’alba di domenica, invece, si leverà all’Ippodromo Snai San Siro dove le note di Francesco Taskayali risuoneranno sullo sfondo del monumentale Cavallo di Leonardo, una delle più grandi statue equestri al mondo realizzata proprio sulla base dei disegni dell’artista toscano.
Pol Solanar_Idroscalo-12_bCon la direzione artistica di Ricciarda Belgiojoso e Titti Santini, Piano City Milano è un progetto di Associazione Piano City Milano con Comune di Milano, a cura di Ponderosa Music & Arte Accapiù. Piano City Milano nasce nel 2012 in un momento cruciale per Milano, quando la città si riapriva ai cittadini e a nuovi influssi e sperimentazioni urbanee culturali, per diventare la vibrante metropoli europea che è oggi.
Fra i fondatori del festival e dell’Associazione, Daniela Cattaneo Diaz e Titti  Santini, che hanno sempre creduto nel progetto e costruito una rete di partner sostenitori che negli anni hanno investito in Piano City Milano – nell’immaginare una diversa visione di Milano. Tra i soci fondatori dell’Associazione, anche Manuela  Rosignoli e Lorenzo Carni, che curano la direzione esecutiva del festival.

INFO E PRENOTAZIONI
Piano City Milano è un’iniziativa musicale e culturale totalmente gratuita. Per alcuni eventi (segnalati nell’intero programma del festival) è necessario prenotarsi attraverso il sito  www.pianocitymilano.it/programma. Le prenotazioni saranno aperte da lunedì 6 maggio (fino ad esaurimento posti), ad eccezione dei concerti presso  la Casa  Circondariale San Vittore, per cui è possibile prenotarsi solo entro lunedì 29 aprile.

FAI – Luoghi del Cuore: Chiesa Santa Maria delle Grazie, Calvizzano (NA)

a cura della Redazione

Calvizzano Santa Maria delle Grazie 2Chiesa Santa Maria delle Grazie, Calvizzano (NA) – 12° classificato con 21605 voti
La Chiesa di Santa Marie delle Grazie, a Calvizzano, vicina a Napoli,  fu costruita a metà del Cinquecento sulla preesistente chiesetta di Santa Maria Annunziata, di cinque secoli precedente, grazie a una raccolta di offerte operata da un’associazione di cittadini. Essendo questo edificio più antico abbastanza piccolo e non rispondendo più alle esigenze dei fedeli, l’arcivescovo di Napoli Mario Carafa autorizzò l’Universitas Calvizzani ad abbatterla e a costruire nello stesso luogo una nuova chiesa, intitolata a Santa Maria delle Grazie. I lavori furono realizzati grazie ad una raccolta di offerte operata da un’associazione di cittadini. Iniziata nel 1580, la chiesa fu benedetta nel 1596 e terminata nel 1608. Una volta consacrata, Santa Maria delle Grazie divenne una chiesa laicale, in quanto gestita e curata da 25 governatori laici eletti secondo un rigido regolamento.
L’edificio presenta una navata unica, sui cui lati si aprono piccole cappelle. La zona presbiteriale è sormontata da una grande cupola, attribuita allo scultore napoletano Domenico Antonio Vaccaro (allievo del famoso pittore campano Francesco Solimena), attivo tra Seicento e Settecento, cui sono da attribuirsi anche gli stucchi decorativi.
Il soffitto ligneo doratopresenta al suo centro una rappresentazione dell’Assunzione di Maria, opera eseguita nel 1676 dall’artista Andrea Malinconico. Negli angoli del soffitto vi è la rappresentazione dello stemma dei Visconti, consistente in una vipera tortuosa che ingoia un bambino. Le due entrate laterali, con ballatoi e parapetti in piperno furono creati nel 1605.
Sempre nella zona presbiteriale sono presenti tre tele del pittore partenopeo Nicola Vaccaro (non imparentato con lo scultore Domenico Antonio): la Madonna delle Grazie, Gesù che porta la croce e Gesù deposto dalla croce, databili agli anni ’80 del Seicento.
A causa dell’abbandono e della conseguente rovina della Chiesa di San Giacomo Apostolo Maggiore nel 1809, Santa Maria delle Grazie divenne sede della Parrocchia di San Giacomo Apostolo, cui appartiene.
Calvizzano Santa Maria delle Grazie 1Il primitivo Campanile della Chiesa dedicata a Maria Annunziata (poi ampliata e trasformata in “Santa Maria delle Grazie”) andò in parte danneggiato nella notte della Vigilia di Natale del 1696, a causa di un incendio. Pur in modo ridotto, esso fu mantenuto in uso, ma si decise di abbatterlo nel 1712. Nel 1713 si avviarono i lavori per l’edificazione di un nuovo Campanile. I lavori si protrassero a lungo. Il Campanile ha una base quadrata di 7 metri, con una bordura di piperno. Quattro colonnini di tale pietra vulcanica, prelevati dalla facciata della Chiesa, furono riutilizzati a decorazione dello stesso. Esso svetta in altezza per 45 metri, con una cuspide poggiante su un globo di rame, della circonferenza di 3,35 metri. Una banderuola, sovrastata da una croce in ferro battuto, completa la struttura. La croce è alta 4,65 metri nel braccio verticale e 1,55 in quello orizzontale.
L’intero edificio fu ipotizzato di tre piani, con tre campane e con l’orologio destinato a battere esclusivamente le ore piene. Lentamente si provvide poi alle altre. Nel 1833, fu aggiunta la campana per i quarti d’ora. Il quarto piano, realizzato in un secondo momento, fu completato e chiuso da un cupolino, la cui funzione architettonica di abbellimento è ancora oggi evidente: il rivestimento in “riggiole napoletane” policrome e patinate. Questa copertura, oggi scomparsa e sostituita da asfalto verde

La comunità, guidata dal parroco del Paese, aveva già segnalato la chiesa all’ottavo censimento, raggiungendo, allora come oggi, il secondo posto nella classifica regionale. Proprio a seguito dei risultati ottenuti la Parrocchia ha ottenuto, con un progetto presentato alle linee guida 2017, un contributo di 11.000 euro per il restauro della tela del 1689 “La Madonna delle Grazie” di Domenico Antonio Vaccaro, che versava in pessimo stato di conservazione, ossidata in molti punti, con sollevamenti della pellicola pittorica e diversi strappi. L’intervento sta per volgere al termine e la prossima primavera la tela verrà restituita alla chiesa e a tutta la comunità. Ma l’intervento fa parte di un progetto più ampio che prevede il restauro di una serie di apparati decorativi della chiesa e per questo motivo la comunità si è nuovamente attivata per raccogliere voti al censimento de “I Luoghi del Cuore”.
Nell’estate del 1943, un contingente dell’esercito nazista, nella confusione degli eventi successivi all’8 Settembre, dall’altezza dell’antica pineta locale, fece esplodere alcuni colpi di mortaio, in direzione della torre campanaria. Ulteriori danni il Campanile li subì nel 1962 e nel 1967, quando dei fulmini scaricarono la loro violenza sul cupolino. Alla successiva riparazione, si decise di installare un parafulmine efficiente. In tale occasione, furono rimosse le mattonelle policrome originali residue, che andarono interamente distrutte o disperse. La cittadinanza sta partecipando al 9° censimento de ‘i luoghi del cuore’ auspicando di poter realizzare un progetto di recupero e ristrutturazione del campanile.