Pasta con pesto fresco e Prosciutto di Parma

di Novellus Apicio
Oggi, per la rubrica Arte Culinaria, vi proponiamo la ricetta del Consorzio Prosciutto di Parma consigliata per l'estate: Pasta con pesto fresco e Prosciutto di Parma.

Con l’arrivo della stagione estiva abbiamo bisogno di mettere in tavola piatti che siano al tempo stesso freschi, leggeri e saporiti. Questo primo di pasta unisce il gusto e profumo del pesto preparato a mano con l’equilibrata sapidità del Prosciutto di Parma, la dolcezza dei pomodorini, insieme alla piacevolezza di pinoli tostati e basilico: Pasta con pesto fresco e Prosciutto di Parma.

Ingredienti per 4 persone
300 gr di pasta
2 cucchiai d’olio d’oliva
24 pomodorini, tagliati a metà
15 gr di pinoli, leggermente tostati
8-12 fette di Prosciutto di Parma
Foglie di basilico come guarnizione
Per il pesto
25 gr di pinoli leggermente tostati
1 spicchio d’aglio schiacciato
50 gr di foglie di basilico sminuzzate
5 cucchiai di olio extravergine d’oliva
3 cucchiai di Parmigiano-Reggiano grattugiato finemente
Sale e pepe nero fresco
Preparazione
Prima preparate il pesto. Mettete i pinoli, l’aglio, le foglie di basilico e 2 cucchiai d’olio d’oliva in un mortaio e batteteli con un pestello per formare una salsa, non del tutto omogenea. Aggiungete il Parmigiano-Reggiano e versateci l’olio d’oliva rimasto, mescolando per amalgamare gli ingredienti. Fate cuocere la pasta in abbondante acqua bollente e leggermente salata per circa 10-12 minuti, o cucinate come da indicazioni sulla confezione. Intanto, fate riscaldare l’olio d’oliva in una padella e friggete delicatamente i pomodorini fino a che non diventeranno morbidi, circa 2-3 minuti. Unite i pinoli. Scolate la pasta, rimettetela nella pentola di cottura e condite con il pesto e i pomodorini. Dividetela tra 4 piatti, precedentemente riscaldati, e rifinite ogni porzione con 2 o 3 fette di Prosciutto di Parma. Servite con foglie di basilico fresche come guarnizione.

Petto di pollo avvolto nel Prosciutto di Parma ripieno di ricotta ed erbe aromatiche

di Novellus Apicio
Oggi per la rubrica Arte Culinaria attingiamo dal ricettario del Consorzio del Prosciutto di Parma per proporvi un piatto adatto alla bella stagione: Petto di pollo avvolto nel Prosciutto di Parma ripieno di ricotta ed erbe aromatiche.

Voglio proporvi per “Arte Culinaria” una ricetta tratta dal ricettario che si può trovare sul sito del Consorzio del Prosciutto di Parma.
Con la bella stagione e l’estate che si avvicina, sulle nostre tavole desideriamo sempre di più piatti che siano ricchi di gusto ma anche semplici da preparare e digeribili.
Ecco quindi una ricetta saporita, leggera e di rapida realizzazione.
Il petto di pollo diventa la base per un secondo completo, stuzzicante e profumato grazie alla presenza delle erbe.
Il tocco in più è il Prosciutto di Parma che avvolge la carne, per dare ancora più carattere al piatto.
Ecco la ricetta del “Petto di pollo avvolto nel Prosciutto di Parma ripieno di ricotta ed erbe aromatiche”.

Ingredienti per 2 persone
2 petti di pollo grandi, con pelle
125 g di ricotta
½ cucchiaio di dragoncello fresco
½ cucchiaio di timo fresco
20 g Parmigiano Reggiano grattugiato
Sale e pepe
8 fette di Prosciutto di Parma
Preparazione
Preriscaldate il forno a 200oC. Servendovi di un coltello affilato, fate un’incisione profonda al centro di ogni petto di pollo ricavandone una tasca. Unite la ricotta, le erbe aromatiche e il Parmigiano Reggiano in una ciotola e insaporite. Con l’ausilio di un cucchiaio farcite ciascun petto con il ripieno di ricotta e chiudete l’apertura della tasca.

In una spianatoia disponete quattro fette di Prosciutto di Parma sovrapponendone leggermente i lembi. Adagiate sul Prosciutto così disposto un petto di pollo farcito e avvolgetelo assicurandovi che il ripieno non possa fuoriuscire. In una teglia da forno sistemate l’involtino così ottenuto e ripetete l’operazione per il secondo petto di pollo.
Infornate per 20-25 minuti fino a cottura completa.
Consiglio dello chef: servite accompagnato da verdure cotte a vapore di vostra scelta.

I sapori della Capitale Italiana della Cultura 2020 con autista privato

Riceviamo e pubblichiamo
La proposta di INC Hotels Group, per scoprire ed assaporare le eccellenze di Parma e della Food Valley attraverso esperienze personalizzate.

Un autista privato che diventa una guida personalizzata per scoprire le eccellenze INC-Hotels-Group-–-Prosciutto-crudo-di-Parma-credit-shutterstock-2enogastronomiche di Parma, la Città della Gastronomia UNESCO del cuore della Food Valley italiana, il cui territorio è un concentrato di caseifici di Parmigiano Reggiano, prosciuttifici che svelano la lavorazione del Prosciutto di Parma, acetaie tradizionali.
Per questo viaggio speciale nella cultura gastronomica di Parma, Capitale Italiana della Cultura 2020, INC Hotels Group, leader alberghiero del territorio, in collaborazione con 7 Stelle Viaggi e Turismo, propone percorsi con autista INC-Hotels-Group-–-Parmiggiano-Reggiano-credit-shutterstock-1privato con visite in italiano o in lingua, da strutturare secondo le proprie preferenze, che può comprendere una visita, due o il giro completo di mezza giornata, alla scoperta delle eccellenze dell’enogastronomia, tra i segreti delle produzioni e deliziose degustazioni.
Con INC Hotels, l’esperienza comprensiva del soggiorno in camera doppia, escursione gastronomica, uso gratuito delle biciclette, aperitivo di benvenuto, colazione a km zero e biologica, è a partire da 120 a persona al Inc-Hotels-Group-Best-Western-Plus-Hotel-Farnese-Piscina-1Best Western Plus Hotel, con piscina esterna, palestra e ricarica auto elettriche, e a partire da 100 euro a persona all’Holiday Inn Express di Parma.

INC Hotels Group
Via Reggio 51/a, 43126 Parma
E-mail: info@inchotels.com
Sito web: www.inchotels.com

Le foto del “prosciutto di Parma” e del “Parmigiano Reggiano sono di Schutterstock

Autunno a Parma, tra i “sapori della nebbia” nella terra di Guareschi e Verdi 

Riceviamo e pubblichiamo
Viaggio autunnale tra sagre, fiere e piccoli produttori, in una terra che deve alla nebbia le sue atmosfere magiche e i suoi prodotti migliori, come il Culatello, i funghi di Borgotaro e i tartufi di Fragno. Sapori che raccontano il territorio al pari della musica di Verdi, delle storie di Don Camillo e Peppone, delle ville e dei castelli della Bassa e dei profumati boschi dell’Appennino. 

unnamed (1)Indovinello: quando non si vede, c’è. Ed è l’ingrediente segreto e inafferrabile di tante specialità di Parma. È la nebbia, anzi, la “fumära”, come si dice in dialetto. In nessun’altro luogo questa condizione meteorologica speciale ha un rapporto tanto stretto con il cibo: è come se ogni autunno si rinnovasse un patto tacito tra questa terra e i suoi abitanti, che attendono la nebbia come altrove si cerca il sole.
E proprio “Speriamo ci sia la nebbia” è lo slogan di November Porc, la “staffetta più golosa d’Italia” nella terra di Verdi e Guareschi: quattro paesi – Sissa, Polesine, Zibello e Roccabianca – e quattro weekend per celebrare le mille virtù gastronomiche del maiale e i suoi derivati, il Culatello, la Spalla Cruda, il Prete, lo Strolghino, i Ciccioli, e naturalmente Prosciutto di Parma. Sapori esaltati dalla nebbia. Un augurio che vale soprattutto per il Culatello, che durante la stagionatura, grazie all’umidità diffusa, acquista tutto il suo sapore. Ma è anche periodo di funghi e tartufi, che assorbono le sostanze del terreno e le concentrano, esaltandole nelle ricette.
Un tour tra produttori, cultura, letteratura e paesaggio
A novembre vale davvero la pena perdersi nella nebbia per apprezzare pienamente, tra Antica-Corte-Pallavicina-Museo-del-Culatello-e-del-Masalén-Foto-di-Infraordinario-2 copiarumori ovattati, colori soffusi e atmosfere incantate, i sapori della Food Valley. Un tour che inizia a Polesine Parmense, all’Antica Corte Pallavicina, presso l’azienda agricola – con relais e ristorante stellato – della famiglia Spigaroli, tra gli organizzatori di November Porc. Nel castello quattrocentesco sulle sponde del Po si assaggiano i prodotti e si ammirano le sale affrescate, la corte centrale, l’orto, le cantine di stagionatura. L’occasione per visitare l’allevamento di maiali neri allo stato brado e il Museo del Culatello di Zibello, che appartiene al circuito dei Musei del Cibo di Parma.
Nella bassa, a San Secondo Parmense, ci attende invece la Rocca dei Rossi, un maniero tardo-medievale che oltre a degli affreschi monumentali ospita nelle sue scuderie il Museo della Nebbia: un’installazione che fa leva sui sensi per raccontare il lato “buono”, anche in senso gastronomico, della nebbia, offrendo un’esperienza originale.
Il tour prosegue con i produttori soci di Parma City of Gastronomy, tra cui i maestri norcini che sono ben lieti di aprire le porte delle loro aziende per raccontarsi. Cominciamo da Roncole Verdi di Busseto, a pochi passi in linea d’aria dalla casa natale di Giuseppe Verdi, visitabile. Qui si trova Dallatana, il salumificio – con annesso ristorante in un mulino del seicento – che produce il Culatello di Zibello Dop, ma anche altre specialità, adottando rigide regole di etica ambientale.
Bredelgallo26 copiaSempre in zona, ecco Alle Roncole, ristorante ed esempio di ospitalità parmense, punto di riferimento per la cucina locale.
Immergendoci nella nebbia, nelle atmosfere rarefatte e sognanti della Bassa, non possiamo non evocare Giovanni Guareschi, che apparteneva a questi luoghi e che li ha raccontati meglio di chiunque altro. Ancora a Roncole Verdi c’è l’archivio Guareschi, gestito dalla sua famiglia.
Sempre nella Bassa Parmense troviamo Bre’ Del Gallo, azienda a Roccabianca, custode dell’antica arte norcina da generazioni. L’azienda della famiglia Magnani produce, oltre al Culatello di Zibello Dop e ai vari salumi della tradizione locale, anche vini Fortana e Malvasia.
Rimaniamo nel caleidoscopico “Mondo Piccolo” che abbiamo conosciuto sulla carta e sullo schermo, non lontano dalle terre di Don Camillo e Peppone. Sempre a Fontanelle di Roccabianca, il paese natale di Guareschi, ci ritempriamo con la salumoterapia, la Da Ivan salumoterapia copiaspecialità dell’Hostaria da Ivan. Tra salumi appesi, vini pregiati, giardiniere e mostarde, coperti da un tovagliolo – come per i suffimigi – gli ospiti aspirano gli effluvi di un tagliere. Ogni ingrediente è stato portato a temperatura per esprimere tutto il suo potenziale olfattivo. Risultato: aumentano le endorfine, migliora l’umore, cresce inevitabilmente l’appetito, ma per fortuna poi viene il momento dell’assaggio.
Poco distante, una tappa imperdibile, la splendida Reggia di Colorno, la “piccola Versailles”, casa dei Farnese, dei Borbone, di Maria Luigia d’Austria, con monumentale giardino alla francese e oltre 400 stanze da visitare. A poca distanza, sempre a Colorno, incontriamo il Podere Cadassa, dove vengono portati a stagionatura e preparati i Dop e Igp del territorio, da assaggiare con pasta fresca all’uovo fatta in loco e altre eccellenze tutte emiliane.
Funghi e tartufi, i doni della terra
Dalla Bassa all’Appennino
: si cambia scenario, ma si rimane più che mai a contatto con il territorio. Specialmente con i boschi, dove in autunno avviene una vera caccia al tesoro. Gli appassionati di funghi e tartufi conoscono bene i funghi porcini IGP di unnamed (2)Borgotaro e il tartufo nero di Fragno, due prodotti che ben si sposano ai piatti della tradizione contadina locale come tortelli, tagliatelle, risotto, carni, uova e polenta.
Per vivere tutte le emozioni della raccolta dei funghi – la passeggiata nel sottobosco, la “lettura” del terreno, l’avvistamento fortunato, la preparazione per la tavola – è possibile scegliere uno degli agriturismi dove questa esperienza viene proposta ai clienti. Ad esempio, a Strela di Compiano, presso Il Cielo di Strela, dove si organizza anche la caccia al tartufo con i cani. Dopo la raccolta si possono gustare i funghi insieme a salumi e miele prodotti in loco, in piatti preparati dallo chef ALMA e padrone di casa Mario Marini. Altra formula interessante è quella del R&B Tolasuldolsa – in dialetto “prendila con calma” – una bike-house sostenibile di località Sambuceto, a Compiano, che propone avventure in mountain bike seguite da una bella tavolata di specialità locali, naturalmente con porcini. Spostandoci in Val di Taro, a Ostia Parmense, ecco Ca’ Bianca, oasi di tranquillità dove gustare una cucina genuina e casalinga con i prodotti dell’agriturismo e i funghi freschi dei dintorni.
tartufo copiaE il tartufo? Per gli amanti del “diamante nero” c’è la Fiera Nazionale del Tartufo Nero di Fragno, una delle più importanti dedicate a questo prodotto. Una manifestazione che anima il paese di Calestano fino al 17 novembre, con il mercato dei tartufai, convegni, conferenze, prodotti tipici gastronomici, bancarelle di artigianato, musica e artisti di strada, incontri. E ancora, tornano i tanti appuntamenti legati alla fiera, come l’Asta del Tartufo Nero di Fragno (11 novembre), il Borsino domenicale del Tartufo, la gara nazionale dei cani da tartufo (5 novembre). Ristoranti, trattorie e agriturismi del capoluogo e delle frazioni che offriranno menù appetitosi a tema per deliziare tutti i palati.
Anche la Val Ceno omaggia il diamante nero, il 26-27 ottobre a Bedonia, per scoprire la bontà e la duttilità del magico tartufo nero, durante la quinta edizione della fiera del tartufo di Bedonia, con mercato enogastronomico dei produttori locali, pranzi e cene a tema, mostre micologiche, giochi di strada per adulti e bambini.

Il segreto del Prosciutto di Parma, tra le aziende, finestre aperte e i “nasi dolci” della Food Valley

Riceviamo e pubblichiamo
Viaggio alla scoperta di ciò che rende unico questo prodotto: si passa da Langhirano alla ricerca delle piccole aziende artigianali, si partecipa al Festival del Prosciutto, si degustano ottime fette stagionate, si respira l’aria degli Appennini durante Finestre Aperte e si prova a risolvere il mistero tuffandosi nel passato, tra le sale del Museo del Prosciutto di Parma.

IMG_4749 copiaCome mai è così buono?” Quando assaggiò il Prosciutto di Parma, Napoleone si incuriosì moltissimo. Volle sapere come veniva preparato e si affrettò a concedere ai parmigiani il diritto di esportarlo, aprendo al futuro DOP le porte del successo internazionale. Più di 200 anni dopo, una visita alle terre del Prosciutto di Parma è l’occasione per una golosa scoperta, visitando le aziende, parlando con i norcini e degustando fette su fette.
Festival del Prosciutto e Finestre Aperte
In particolare nel mese di settembre. Nel weekend dal 6 all’8 fioriscono tutte le iniziative del Festival del Prosciutto di Parma a Langhirano: dalla Cittadella del Prosciutto, con 18 produttori DOP e degustazioni di varie stagionature (da 12 a 36 mesi), alle celebrazioni per i 20 anni di ONAS, l’associazione degli assaggiatori di salumi, dalle esibizioni di taglio a mano – sottile, mi raccomando – ai convegni su packaging e DOP Economy, fino all’atteso concerto di Edoardo Bennato.
E poi c’è “Finestre aperte”: a partire dal 7-8 settembre e poi per tutti i fine settimana del mese, i prosciuttifici possono essere visitati per soddisfare ogni curiosità sul ciclo di lavorazione. Il nome? Deriva dall’antica arte di lasciare respirare ai prosciutti appesi nelle sale di stagionatura il vento degli Appennini, dei colli e la brezza che spira dal mare. Sapendo esattamente quando e per quanto tempo tenere aperte, appunto, le finestre. Condizioni climatiche particolari, stagionatura lenta, esperienza. Eppure non è tutto qui. Il suo aroma inconfondibile è legato alla capacità dei prosciuttifici artigianali di tramandare questa tradizione di generazione in generazione.
Curiosando tra le piccole aziende.
Il viaggio alla ricerca del segreto del Prosciutto di Parma passa per Langhirano e i comuni vicini.
Siamo a sud della via Emilia, tra il fiume Enza e il torrente Stirone, dove si trovano, tra i circa 150 prosciuttifici facenti parte del consorzio del DOP, i membri del Club di prodotto Parma City of Gastronomy.
IMG_5019A Castrignano c’è Conti, azienda a conduzione familiare classe ’68, che sta realizzando un piccolo museo per raccontare i suoi primi 50 anni di attività. L’occasione per osservare come la tecnologia abbia fatto enormi passi in avanti, e come tuttavia il cuore della produzione sia ancora affidato a gesti antichi, passione e profonda conoscenza della materia prima.
In una piccola frazione di Tizzano Val Parma ecco Casa Graziano, che prende il nome dal fondatore. La gestisce una famiglia in cui si coltiva il senso dell’attesa paziente, della manualità sapiente, del piacere delle buone cose. Il risultato è una selezione di prodotti che rispecchiano appieno questi valori.
A Riano di Langhirano c’è Ruliano, la casa del Crudo Perex Suctum, il prodotto più importante dell’azienda, ma non l’unico. Nella loro sede storica recentemente ristrutturata si possono fare degustazioni e laboratori a tema, legati all’enogastronomia, anche in lingua inglese.
Vale la pena di conoscere anche La Perla, salumificio di Langhirano che produce e stagiona il crudo, ma anche tanti altri prodotti: visite guidate, tour su prenotazione e degustazioni sono interessanti modalità attraverso cui l’azienda entra in contatto con gli appassionati.
Sempre a Langhirano troviamo la ditta a conduzione familiare Cav. Ilari Alberto, che oltre al Prosciutto di Parma produce varie altre specialità. Una visita è l’occasione perfetta per imparare e capire i segreti della produzione, dalla selezione delle cosce alla lavorazione, osservando i lavoratori all’opera. All’interno si trovano perfino delle opere di pig-art a tema.
Ma il prosciutto è la migliore delle scuse per esplorare, magari con una navetta Tasty Bus, oppure approfittando di un tour organizzato come l’Highlander di Food Valley Travel & Leisure, un territorio unico per storia, cultura, paesaggi. Imprescindibile è una tappa al Castello di Torrechiara, a Langhirano, che si staglia come un’apparizione fiabesca tra colline e vigneti, che custodisce al suo interno la Camera d’Oro, completamente affrescata. Affascinante anche la Badia di Santa Maria della Neve, con i suoi tratti rinascimentali.
Il segreto del “nès dóls”
IMG_4796Prosegue la scoperta: mancano ancora alcuni elementi per svelare il segreto del Prosciutto di Parma. Gli ultimi indizi sono sempre a Langhirano, al Museo del prosciutto di Parma, una miniera di informazioni curiose. Torniamo a Napoleone: con la mano infilata nel panciotto – la sua posa classica – il condottiero francese cercava sollievo da una gastrite cronica, e la delicatezza del Prosciutto di Parma, senza effetti collaterali fastidiosi, lo conquistò immediatamente.
E fu così che l’imperatore incontrò il contadino Medardo dal nès dóls, Medardo dal naso dolce in parmigiano, che gli mostrò il gesto rapido ed esperto con cui, grazie ad uno strano ago, pungeva la coscia per valutare maturazione e qualità del prodotto, senza bisogno di affettare. È questo lo strumento utilizzato ancora oggi per sondare ogni prosciutto: la fibula, metacarpo accessorio del cavallo “sopravvissuto” all’evoluzione della specie e al conseguente sviluppo dello zoccolo. L’unico materiale al mondo che funziona. L’osso di cavallo ha la proprietà del tutto eccezionale di trattenere l’aroma del prosciutto appena alcuni secondi, per poi tornare come nuovo, ed essere utilizzabile immediatamente sul prosciutto successivo. Solo chi supera questa prova può sfoggiare il simbolo della corona ducale.
Per informazioni: www.parmacityofgastronomy.it

Parma: tour per scoprire la città ducale e i suoi dintorni. Seconda parte

Riceviamo e pubblichiamo

Parma battistero duomoIeri abbiamo iniziato a raccontare le proposte che Parma mette in campo per far conoscere le sue realtà storiche, i suoi prodotti, cucina e tradizione. Dalla primavera all’autunno una serie di tour guidati, in italiano e in inglese con prezzi scontati per bimbi e ragazzi, sono stati pensati per far scoprire i diversi aspetti della città ducale, nominata dall’Unesco città creativa per la gastronomia e capitale italiana della cultura nel 2020.
I tour si possono prenotare anche last minute allo Iat di Piazza Garibaldi e durano mezza giornata o un intero giorno. Dal cibo, all’arte, dalla bicicletta – sì, anche e-bike – alle lezioni di cucina, Parma non attende che di poter incantare ancora una volta chi le sappia dedicare un po’ di tempo e di cuore.
Oggi seconda serie di proposte.

SUL BUS DEI SAPORI

Parma prosciuttiDalla città alla campagna si va in bus, anzi in Tastybus,alla scoperta dei segreti della Food Valley più ricca d’Italia, dove viene prodotto un quinto delle Dop e delle Igp del Belpaese. Due le opzioni, disponibili ogni giorno, tranne domenica: il food and tasting tour del mattino, dalle 9.30 alle 13.30, condensa tutto il gusto di Parma concentrandosi sulle due principali “P” della città. Prosciutto di Parma e Parmigiano Reggiano sono i signori della tavola e il tour permette di scoprire tutti i segreti della loro lavorazione, visitando un salumificio e un caseificio.
Tour organizzato da Maestro Travel Experience
http://www.parmacityofgastronomy.it/tours/tastybus-tour-del-mattino/

Con tre ore in più, il tour allunga la sua magia fino alle 16.30, per una visita più approfondita delle lusinghe emiliane. Dopo la mattinata fra caseifici e prosciuttifici, il pranzo in una trattoria, poi visita di una caratteristica acetaia, dove il prezioso Aceto Balsamico Tradizionale invecchia lentamente.
Tour organizzato da Maestro Travel Experience
http://www.parmacityofgastronomy.it/tours/tastybus-tour-di-una-giornata/

HIGHLANDS E LOWLANDS: LE TERRE DEL GUSTO

Ci sono le terre alte, dove stagiona il Prosciutto di Parma, oppure le campagne della Bassa dove matura il Culatello di Zibello. E ancora il Parmigiano Reggiano, il re dei formaggi che di questa Food Valley è signore assoluto, e l’Aceto Balsamico Tradizionale, vicino di casa e di bontà. Per chi voglia scoprire queste highlands i giorni da segnare in agenda sono martedì, giovedì e sabato. Si viaggia in comodi mini van da cui ammirare le dolci colline che si increspano verso l’Appennino con il tour The Highlander che fa tre tappe nel gusto: Parmigiano Reggiano, Aceto balsamico Tradizionale e Prosciutto di Parma. Si comincia con la visita a un caseificio storico dove, fin dal 1846, si lavora a conduzione familiare alla scoperta dell’iter di produzione del formaggio che il mondo invidia. Dopo la visita, tappa e degustazione successiva sono presso un’acetaia del reggiano per assaggiare quel nettare d’aceto, prezioso contrappunto a tante pietanze della buona tavola italiana. La visita a un prosciuttificio di collina conclude la full immersion nel buono e nel bello del made in Parma.
Tour organizzato da Food Valley Travel
http://www.parmacityofgastronomy.it/tours/the-highlander/

Parma culatello di zibelloPer chi voglia, invece, andare alla scoperta delle terre basse, carezzate dalla brezza del fiume, ecco il tour The Lowlander che, ogni mercoledì e venerdì, a bordo di mini bus tutto comfort, propone cinque tappe nel gusto: un caseificio, un allevamento di maiali neri, la visita al museo dedicato al Culatello di Zibello, con le sue cantine di stagionatura di epoca medievale, oltre a un percorso esperienziale lungo il Po. La Bassa è una terra di sorprese: il caseificio è fra i più antichi in attività e ospita anche un allevamento di mucche e di cavalli da corsa. Per conoscere il Culatello, una delle Dop più amate nel mondo, l’indirizzo giusto non poteva essere che l’Antica Corte Pallavicina della famiglia Spigaroli, cara anche ai reali d’Inghilterra che, proprio qui, si riforniscono ogni anno del goloso salume. Il tour permette di scoprire anche altri prodotti tipici come il Salame Gentile, Lardo e Cotto Spigaroli, ma soprattutto lo Strolghino di Culatello, un salame “mignon” – piccolo di forma ma forte nel gusto – grazie alle rifilature del Culatello da cui si ricava. A completare l’esperienza ecco il sentiero “Po Forest” dove calarsi nel magico habitat del grande fiume. Il tour non trascura nessuna eccellenza del territorio: ecco perché, nel pomeriggio, grazie a un voucher con sconti del 10%, sarà possibile anche fare un salto all’outlet Fidenza Village, dove soddisfare anche l’appetito per lo shopping.
Tour organizzato da Food Valley Travel
http://www.parmacityofgastronomy.it/tours/the-lowlander/

Per prenotazioni anche last minute:
Iat Parma tel. 0521218889 – turismo@comune.parma.it

 

Parma: tour turistici tra cultura, storia, arte e gastronomia. Prima parte

Riceviamo e pubblichiamo
foto Fabrizio Capra

Parma DuomoÈ la prima italiana a essere stata nominata dall’Unesco città creativa per la gastronomia e sarà capitale italiana della cultura nel 2020. Eppure Parma è bella da sempre. La si visita per il gusto dei suoi prodotti, lo stile della sua cucina e per l’autenticità delle sue tradizioni. La si ammira per i capolavori d’arte che, fra Medioevo, Rinascimento e Barocco, hanno forgiato le sue forme e di lei, la petite capitale resa grande dalla duchessa Maria Luigia, non ci si stanca mai. Dalla primavera all’autunno una serie di tour guidati, in italiano e in inglese con prezzi scontati per bimbi e ragazzi, sono stati pensati per far scoprire i diversi aspetti della città ducale. I tour si possono prenotare anche last minute allo Iat di Piazza Garibaldi e durano mezza giornata o un intero giorno. Dal cibo, all’arte, dalla bicicletta – sì, anche e-bike – alle lezioni di cucina, Parma non attende che di poter incantare ancora una volta chi le sappia dedicare un po’ di tempo e di cuore.
Iniziamo oggi con una prima serie di proposte.

TOUR IN CITTÀ

Un giro per il centro, un aperitivo nelle piazze più belle o una passeggiata con Maria Luigia, duchessa fra il 1816 e il 1847. Sono tre le proposte cittadine per scoprire Parma downtown. Bastano due ore, tutti i giorni dalle 11 (sabato anche dalle 15.30), per un gustoso antipasto di bellezza alla scoperta di cattedrale e battistero, i tesori che da secoli proiettano Parma su tutti i libri di storia dell’arte. Antelami e le sue sculture, Correggio e le sue tinte decise: il Parma city tour va alla scoperta del cuore antico della città.
Tour organizzato da Parma Welcome
http://www.parmacityofgastronomy.it/parma-city-tour/

Parma Teatro RegioScatta all’imbrunire, invece, l’Aperitivo Insolito che, di piazza in piazza, conduce alla scoperta del sapore più autentico della città, culminando con un ricco assaggio di prodotti locali. Piazza Garibaldi, la Steccata con la sua chiesa a croce greca e la statua del Parmigianino, la Pilotta con Palazzo Farnese e il monumento a Giuseppe Verdi, oltre al Teatro Regio: ecco le tappe del tour di due ore alla scoperta dei must della città.
Tour organizzato da 7 Stelle Viaggi e Turismo http://www.parmacityofgastronomy.it/tours/aperitivo-insolito/

L’appuntamento con Maria Luigia, come si conviene per una nobildonna, è ogni sabato pomeriggio per un Dolce Sweet Tour: l’incontro con la signora della città avviene al museo Glauco Lombardi. L’esposizione raccoglie testimonianze pubbliche e private che raccontano di una donna illuminata e protagonista della politica dell’epoca, non solo come moglie di Napoleone, ma anche come raffinata mecenate. Dopo la visita sosta per assaggiare i dolci che la duchessa aveva portato da Parigi e che ancora oggi sono apprezzati in città: i deliziosi tortelli verdi dolci.
Tour organizzato da Assapora Appennino
http://www.parmacityofgastronomy.it/tours/parma-dolce-sweet-tour/

SUL BUS DEI SAPORI

Parma Prosciutto di ParmaDalla città alla campagna si va in bus, anzi in Tastybus,alla scoperta dei segreti della Food Valley più ricca d’Italia, dove viene prodotto un quinto delle Dop e delle Igp del Belpaese. Due le opzioni, disponibili ogni giorno, tranne domenica: il food and tasting tour del mattino, dalle 9.30 alle 13.30, condensa tutto il gusto di Parma concentrandosi sulle due principali “P” della città. Prosciutto di Parma e Parmigiano Reggiano sono i signori della tavola e il tour permette di scoprire tutti i segreti della loro lavorazione, visitando un salumificio e un caseificio.
Tour organizzato da Maestro Travel Experience
http://www.parmacityofgastronomy.it/tours/tastybus-tour-del-mattino/

Con tre ore in più, il tour allunga la sua magia fino alle 16.30, per una visita più approfondita delle lusinghe emiliane. Dopo la mattinata fra caseifici e prosciuttifici, il pranzo in una trattoria, poi visita di una caratteristica acetaia, dove il prezioso Aceto Balsamico Tradizionale invecchia lentamente.
Tour organizzato da Maestro Travel Experience
http://www.parmacityofgastronomy.it/tours/tastybus-tour-di-una-giornata/

Per prenotazioni anche last minute: 
Iat Parma tel. 0521218889 -  turismo@comune.parma.it