Alessandria: giovedì al Festival Adelio Ferrero Tatti Sanguineti ricorda Fellini

Riceviamo e pubblichiamo
L’Associazione Cultura e Sviluppo ospita per i Giovedì Culturali, il prossimo 8 ottobre, il Festival “Adelio Ferrero” per un ricordo di Federico Fellini nel centenario della nascita con la partecipazione del critico Tatti Sanguineti.

Dopo la presentazione online del programma – lunedì 5 ottobre alle 18.00, l’Associazione Cultura e Sviluppo ospita come di consueto la serata di apertura del Festival Adelio Ferrero – Cinema e Critica. Nel centenario della nascita di Federico Fellini, si terrà un incontro sul grande regista e sul cinema italiano con la partecipazione di Tatti Sanguineti, tra i più apprezzati critici cinematografici.

L’appuntamento è per giovedì 8 ottobre dalle 20,30 alle 23,30. Occorre prenotare il proprio posto in sala (clicca qui per procedere).
Sanguineti, volto noto al grande pubblico, è autore di fondamentali libri su Totò e Alberto Sordi.
Storico organizzatore della Mostra del Cinema di Venezia, collaboratore di trasmissioni di Rai Tre come Fuori orario. Cose (mai) viste, Va’ pensiero e Fluff, Tatti Sanguineti è anche co-autore e “spalla” di vari programmi televisivi di Piero Chiambretti, attore e sceneggiatore (note la sua partecipazione ne Il caimano di Nanni Moretti e in Belluscone – Una storia siciliana di Franco Maresco), già conduttore del programma radiofonico Hollywood Party di Rai Radio 3 e coordinatore del progetto di ricerca “Italia Taglia” sul tema della censura cinematografica in Italia.
Sanguineti racconterà gli anni gloriosi del cinema italiano, con commenti e visioni di parti del film Giulio Andreotti e il cinema, lavoro straordinario che ha coinvolto il critico e “investigatore” in lunghi anni di ricerche, divenuto un film in due parti, di cui si commenteranno in modo particolare quelle relative a Federico Fellini.

Tatti Sanguineti

La storia di come l’Italia divenne grande attraverso il cinema, anche per merito di quel politico che Alberto Sordi definì un “compagnuccio della parrocchietta”, Giulio Andreotti, che badava alla pubblica morale e alla censura, nonché a far crescere i fatturati. Sanguineti racconterà segreti, fatti e misfatti di una stagione irripetibile che ebbe Federico Fellini tra i suo protagonisti più originali.
Ad accompagnare Sanguineti, i critici Stefano Malosso, direttore di Limina e Giorgio Simonelli, condirettore del Festival Adelio Ferrero. La serata sarà introdotta da Roberto Lasagna, direttore artistico del Festival Adelio Ferrero.
Per partecipare all’incontro – in conformità con le disposizioni contro la diffusione del contagio da Coronavirus – è richiesta la prenotazione.

Alessandria: mercoledì 17 aprile il Circolo del Cinema ricorda “Franco La Polla”

a cura della Redazione

17 aprile Acsal la pollaMercoledì 17 aprile, in Alessandria, nella sala dell’Associazione Cultura e Sviluppo (piazza De Andé 76), alle ore 20.45, il Circolo del Cinema “Adelio Ferrero” dedicherà una serata speciale a Franco La Polla, grande critico cinematografico.
A dieci anni dalla scomparsa, il Circolo in collaborazione con il Festival Adelio Ferrero, ricorderà la sua opera e il suo lavoro con una serie di visioni e le riflessioni di Danilo Arona, Steve Della Casa, Susanna La Polla de Giovanni, Roberto Lasagna, Alberto Morsiani, Edoardo Rosati e lo staff del Festival Adelio Ferrero 2019 – Cinema e Critica.
Nel corso della serata verrà presentato il bando del Premio Adelio Ferrero 2019 per i giovani critici, saggisti e video saggisti.
L’ingresso è libero.

Francesco Saverio La Polla detto Franco (Faenza, 7 ottobre 1943 – Pavia, 27 febbraio 2009) è stato un docente e critico cinematografico italiano. Dal 2004 al 2007 è stato professore di storia del cinema e direttore del Dipartimento di Musica e Spettacolo (DAMS) dell'Università di Bologna.
Nato a Faenza nel 1943, per 30 anni professore universitario di storia e letteratura nordamericana in vari atenei. Tra i suoi libri più importanti Introduzione al cinema di Hollywood, Sogno e realtà nel cinema di Hollywood (vincitore di un Efebo d'oro nel 1988), Stili americani, L'età dell'occhio, Intertextual identity (sugli ebrei americani). Tra le monografie: l'adorato Sydney Pollack a Stanley Donen/Gene Kelly (Ed. Il Castoro), Joseph Mankiewicz, Steven Spielberg (sempre per il Castoro), la trilogia su Star Trek (Il cielo è il limite per Lindau; Foto di gruppo con Astronave e Star Trek al cinema per Punto Zero); Minority Report (e Philip K. Dick), Vittorio De Sica e François Truffaut. E poi i libri-cataloghi dedicati a Joe Dante e Angelo Novi per la retrospettiva di Locarno e la mostra del 2007 a Bologna. La Polla è stato anche conferenziere, consulente di festival (Venezia, Verona, Roma, Bologna, Locarno, il Nightmare di Ravenna) e di commissioni ministeriali, interfaccia universitaria italo-californiana. Teorico e specialista di fama internazionale, La Polla era stato, con Guido Fink, Giovanna Grignaffini e Piera Detassis tra gli animatori della rivista Cinema & Cinema, nata nel 1974 per declinare, con più passione marxista e modernità di sguardo, l'analisi del linguaggio cinematografico e del suo contesto mitico-storico, inaugurata da Cinema Nuovo e appesantita da metodologie sempre più dogmatiche. Ha collaborato a varie riviste culturali, Il Verri, Paragone, Il Ponte, Studi Americani, affiancando sempre il dinamismo teorico alla profondità pratica, come operatore culturale, radiofonico (deliziose e profetiche le sue parodie, a Hollywood Party, su Radiotre, dell'agguerrito e indomito critico cinematografico di Bollywood Biryani Rawalpindi). Ha collaborato con vari quotidiani, fra i quali Il Resto del Carlino, Nazione, L'Unità, Il Giorno. A partire dal 2010 a La Polla è stato intitolato dal Future Film Festival di Bologna un premio per la migliore tesi di laurea sul cinema di fantascienza. Paolo Virzì ha annunciato fra le novità riguardanti il Torino Film Festivall, dal dicembre del 2012 sotto la sua direzione, una retrospettiva sulla stagione cinematografica della New Hollywood intitolata idealmente a Franco La Polla: "Immaginiamo una trentina di titoli, e la vorremmo dedicare idealmente a quel grande critico e studioso di cinema americano che era Franco La Polla, che per primo e in modo intelligente, libero e autorevole dedicò a quella stagione delle pubblicazioni imprescindibili" ha commentato il regista.
L'università lo ricorda così: «Come Italo Calvino, Franco La Polla aveva provato ad unire in un unico senso la figura di San Girolamo e quella di San Giorgio, l’intellettuale chiuso nel suo studio e il cavaliere che esce dalla sua biblioteca (migliaia e migliaia di volumi) per affrontare il Drago e la vita stessa. Franco sapeva che la cultura non è cultura se non si apre al mondo e agli altri, e sapeva fin troppo bene che il cinema non è semplicemente cinefilia. Tenendo magari in mente l’opera dei suoi cineasti di riferimento: da una parte François Truffaut e Sydney Pollack, per la loro profonda e autentica matrice umanistica; dall’altra Billy Wilder e Groucho Marx (col quale condivideva la passione per i sigari), per la limpidezza e l’arguzia di una parola che sa anche giocare con la vita, prendendola terribilmente sul serio. Franco La Polla ha infatti amato intensamente la vita, e ha voluto viverla fino in fondo, in tutta la sua pienezza. Per questo avevamo finito per crederlo immortale, e per non contemplare mai l’idea che un giorno potesse lasciarci. Ora che se ne è andato il dolore è grande, ma non totale, perché sappiamo che tutto quello che ci ha insegnato, i suoi libri e l’esempio meraviglioso del suo vivere, non ci abbandoneranno mai.» (Università di Bologna)
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