La “Grande Opera all’Arena di Verona raccontata da Pippo Baudo e Antonio Di Bella

Riceviamo e pubblichiamo
Tre speciali appuntamenti per vivere con passione la grande Opera all’Arena di Verona in prima serata su Rai3: 27 luglio “Cavalleria Rusticana”, 3 agosto “Pagliacci” e 10 agosto “Aida”.
Pippo Baudo

Dal 27 luglio, per tre martedì, andrà in onda in prima serata su RAI 3 “LA GRANDE OPERA ALL’ARENA DI VERONA raccontata da PIPPO BAUDO e ANTONIO DI BELLA”, un ciclo di tre speciali appuntamenti  per portare idealmente il pubblico televisivo dentro l’Arena di Verona a vivere con passione la grande Opera!
Nella prima serata, martedì 27 luglio, andrà in onda “Cavalleria Rusticana”, il secondo appuntamento, martedì 3 agosto, sarà dedicato a “Pagliacci” e martedì 10 agosto sarà la volta dell’“Aida”, proprio nel giorno dell’anniversario del suo debutto in Arena, il 10 agosto del 1913.
PIPPO BAUDO e ANTONIO DI BELLA, stando insieme al pubblico all’interno dell’Arena di Verona, racconteranno le Opere, i loro retroscena e anche le curiosità sul prestigioso Anfiteatro che le ospita e che, con forza sempre maggiore, va ad affermarsi nel ruolo di “più grande teatro d’Opera a cielo aperto del mondo”.
Questo progetto, mai realizzato prima, nasce da un’idea di Gianmarco Mazzi per Arena di Verona S.r.l., su impulso del Presidente della FONDAZIONE ARENA DI VERONA, e Sindaco di Verona, Federico Sboarina.

Antonio Di Bella

Arena di Verona S.r.l., che all’Arena rappresenta il “live” e gli eventi TV, ha lavorato a fianco del Sovrintendente Cecilia Gasdia per valorizzare il mondo dell’Opera di FONDAZIONE ARENA DI VERONA, con l’obiettivo di divulgare in Italia e all’estero la grandezza delle produzioni areniane e l’importanza di “Verona capitale mondiale dell’Opera”.
Sarà proprio RAI 3, la rete “generalista” della cultura, a dare spazio a questa iniziativa, in cui per la prima volta, i telespettatori potranno vivere l’esperienza dell’Opera come se fossero immersi nell’Arena di Verona.
Cavalleria Rusticana” (musica di Pietro Mascagni) e “Pagliacci” (parole e musica di Ruggero Leoncavallo) è stata registrata venerdì 25 giugno, nel giorno della loro prima all’Arena di Verona.
Aida” (musica di) Giuseppe Verdi verrà invece registrata questa sera, sabato 26 giugno.
Questo il cast di “Cavalleria Rusticana”: SANTUZZA – Sonia Ganassi, LOLA – Clarissa Leonardi, TURIDDU – Murat Karahan, ALFIO – Amartuvshin Enkhbat, LUCIA – Agostina Smimmero.
Questo il cast di “Pagliacci”: NEDDA (nella commedia Colombina) – Marina Rebeka, CANIO (nella commedia Pagliaccio) – Yusif Eyvazov, TONIO (nella commedia Taddeo lo scemo) – Amartuvshin Enkhbat, PEPPE (nella commedia Arlecchino) – Riccardo Rados, SILVIO – Mario Cassi, UN CONTADINO – Max René Cosotti, ALTRO CONTADINO – Dario Giorgelè.

Questo il cast dell’“Aida”: IL RE – Simon Lim, AMNERIS – Anita Rachvelishvili, AIDA – Angela Meade, RADAMÈS – Jorge de Leòn, RAMFIS – Michele Pertusi, AMONASRO – Luca Salsi, UN MESSAGGERO – Riccardo Rados, SACERDOTESSA – Yao Bohui, PRIMA BALLERINA – Eleana Andreoudi.
LA GRANDE OPERA ALL’ARENA DI VERONA raccontata da PIPPO BAUDO e ANTONIO DI BELLA” nasce dalla collaborazione culturale tra RAI e ARENA DI VERONA, grazie al direttore di RAI3 Franco Di Mare, al direttore vicario Rosa Anna Pastore e al direttore di RAI CULTURA Silvia Calandrelli.
Autori, Fabio Buttarelli e Gianmarco Mazzi; regia televisiva, Fabrizio Guttuso Alaimo.

Cortona Mix Festival: dal 17 al 21 luglio nella città toscana si parla di arti, linguaggi e storie

Riceviamo e pubblichiamo
Dal 17 al 21 luglio, a Cortona (Ar), si terrà il Cortona Mix Festival, evento dove non ci si focalizza su un’unica disciplina ma si apre a tutte sperimentando e accostando arti, linguaggi e storie.

02 Orchestra della Toscana 2017 © Marco Borrelli (300dpi)Accostare arti, linguaggi e storie: fin dal suo esordio nel 2012 il Cortona Mix Festival ha scelto di non focalizzarsi su un’unica disciplina ma di aprirsi a tutte sperimentando assonanze, contrasti, intrecci di linguaggi e contenuti. Promossa dal Comitato Cortona Cultura Mix Festival (Gruppo Feltrinelli, Orchestra della Toscana, Accademia degli Arditi e Officine della Cultura) e dal Comune di Cortona in collaborazione con Regione Toscana e Camera di Commercio di Arezzo e Siena, l’ottava edizione in programma dal 17 al 21 luglio propone un tema che ritorna, in modo nuovo, all’identità stessa della manifestazione: In tutti i sensi. In un’epoca in cui le persone vengono spinte a prendere posizioni univoche e a seguire un pensiero unico, il Cortona Mix Festival si apre così alla molteplicità dei modi in cui percepiamo e leggiamo il mondo, alle diverse possibilità aperte dalla riflessione, ai sentieri che si biforcano.
Elena StancanelliUna mappa per orientarci nel presente che ci circonda e in noi stessi, spaziando tra temi e suggestioni diverse: dall’analisi dell’ipocrisia nella società contemporanea (con Petros Markaris) alla ricerca della felicità (con Eliana Liotta), dalla riscoperta dell’infanzia (con Beatrice Masini) e della memoria (con Paola Cereda) a quella del successo (con Pippo Baudo), dal desiderio di nuovi “sapori” (con Elena Dallorso e Francesco Nicchiarelli) a quello della verità (con Mattia Signorini). E ancora, si indagherà il senso della testimonianza vissuta e raccontata (con Elena Stancanelli), degli inganni della perfezione (con Telmo Pievani), degli insegnamenti impartiti e ricevuti (con Giovanni Montanaro), dell’ammirazione (con Bruno Rossi), addentrandosi persino tra le maglie dell’Universo (con Guido Tonelli), custode per antonomasia dei più profondi segreti del nostro stare al mondo.
Come ogni viaggio che si rispetti, anche il Cortona Mix Festival avrà una colonna sonora ogni giorno diversa, interpretata da alcuni dei protagonisti del panorama musicale italiano e cortonese, questi ultimi coinvolti in una serata dedicata. Quando il giorno volge al termine, a viziare i sensi del pubblico saranno il rock della PFM Premiata Forneria Marconi, bandiera della musica prog italiana all’estero, le riletture a opera dell’Orchestra della Toscana di alcuni tra i più famosi brani di Beethoven (con Daniele Giorgi a dirigere), Bach (con due delle prime parti dell’ORT, Augusto Gasbarri concertista al violoncello e Fabio Fabbrizzi al flauto) e Piazzolla (con la fisarmonica di Ivano Battiston), e il ritmo unico dell’Orchestra Multietnica di Arezzo, con un palco pronto a ospitarne i tanti amici tra cui Dario Brunori e Lodo e Carota de Lo Stato Sociale. Non TELMO_PIEVANImancheranno neppure le sfide: quella a colpi di musica classica e jazz tra Andrea Bacchetti e Michele Di Toro, i pianisti che apriranno lo spettacolo di Nino Buonocore con il contributo speciale di Max Ionata, e quella alle convenzioni della Banda Molleggiata e degli ArchiMossi, marchin’ band dimostrazione del carattere mobile e trascinante di tutti i generi musicali.
Fedele allo spirito che lo anima, anche gli spettacoli entrano nell’intreccio di arti del Mix, con la performance di Sara Venuti e Riccardo Reali da Il diario di Eva-Maria sotto la croce di Dario e Franca Rame e l’appuntamento con il Social Fo Mix per condividere divertimento, musica e teatro in compagnia dell’Allegra Brigata del CAM Residenze Sanitarie di Cortona. Lo spettacolo seguirà l’inaugurazione del Festival, in programma alle ore 11 presso la Sala Consiliare del Palazzo del Comune.
Come di consueto, i luoghi più suggestivi di Cortona faranno da cornice agli appuntamenti in programma: il palco di Piazza Signorelli per i concerti serali, il chiostro del Centro Sant’Agostino per gli incontri, la musica classica alla Chiesa di San Francesco, piazze e vie del centro storico attraversate nelle giornate di sabato e domenica dalle due Pippo Baudo foto_orizzontaleorchestre itineranti e la Fortezza del Girifalco per l’appuntamento dello Yoga Mix. Novità di quest’anno è invece il Parco Archeologico, testimonianza a cielo aperto del periodo etrusco della città, con la doppia location dei siti del Sodo e Tanella Angori pronti a ospitare concerti e spettacoli. Libreria ufficiale del Festival è la Nocentini di via Nazionale, punto di ritrovo per tutti i lettori. Si lega invece a un importante anniversario – il cinquecentenario della scomparsa di Leonardo da Vinci – l’installazione che porterà il pubblico del Mix a salire a bordo della “Botte”, progettata dal genio rinascimentale toscano e pronta a prendere vita oggi, nel XXI secolo. In Piazza della Repubblica arriva la riproduzione della macchina alata usata dal personaggio di Leo Da Vinci nel film d’animazione “Leo da Vinci: Missione Monna Lisa” (da venerdì 19 a domenica 21, dalle ore 17 alle 19).

Nelle foto nell'ordine: Orchestra della Toscana, Elena Stancanelli, Telmo Pievani e Pippo Baudo

 

APPROFONDIMENTI
GLI INCONTRI
Qualunque sia il senso che la determina, l’ipocrisia non è mai un’alleata ma piuttosto un nemico dai mille volti a cui fare attenzione. Lo sa bene Petros Markaris, tra i più importanti narratori contemporanei, che nel suo ultimo romanzo, Il tempo dell’ipocrisia (La nave di Teseo), ha chiamato in campo a fronteggiarla il commissario Kostas Charistos, “metà Maigret e metà Marlowe”, temprato su carta da una lunga serie di indagini. Mercoledì 17, le nuance del giallo mediterraneo coloreranno Cortona rivelando attraverso il dialogo tra l’autore, drammaturgo e sceneggiatore greco con lo scrittore Paolo Di Paolo, le contraddizioni e le inevitabili incongruenze che guidano la società contemporanea (ore 19). Alle derive del presente guarda anche Elena Stancanelli, decisa a raccontare l’attualità riportando la propria esperienza direttamente, senza ricorrere a mediazioni, ma senza mai dimenticare di essere una scrittrice. Testimonianza e finzione narrativa, emozione dell’istante e distacco del racconto, enfasi e riflessione: accompagnata dal giornalista Wlodek Goldkorn, l’autrice di Venne alla spiaggia un assassino (La nave di Teseo) si muove in perfetto equilibro tra i punti cardinali del reportage letterario, ripercorrendo i giorni trascorsi tra uomini e donne dimenticati a cui restituire una voce e, almeno, il diritto alla memoria (venerdì 19, ore 19). Ricordi travolgenti sono invece quelli che Pippo Baudo condividerà con il pubblico del Cortona Mix Festival proprio nel giorno di apertura, occasione perfetta per festeggiare le nozze di diamante con il piccolo schermo. Ecco a voi, come titola il suo memoir (Solferino), il mattatore della televisione italiana, vero volto del “Festival di Sanremo”, presentatore di trasmissioni che hanno fatto la storia dell’intrattenimento del nostro Paese. Come in TV, nel primo appuntamento letterario del Festival l’inquadratura si allarga fino a raccontare la storia della televisione, del costume e della società italiana a partire dal punto di vista di uno dei suoi più infaticabili osservatori e interlocutori accompagnato dal direttore del Centro di produzione Rai di Napoli Francesco Pinto (ore 18). Frammenti di passato anche nell’incontro con Paola Cereda, psicologa, scrittrice e drammaturga entrata nella dozzina dell’ultima edizione del Premio Strega con il romanzo Quella metà di noi (Giulio Perrone editore). Venerdì 19, con la “cacciatrice di libri” di Radio24 Alessandra Tedesco, l’autrice naviga tra sentimenti antichi e segreti mai rivelati, facendosi largo nel mare della terza età calmo solo all’apparenza (ore 18). Da un polo all’altro, è invece con Beatrice Masini che si rivive la magia dell’infanzia, suo terreno prediletto: vincitrice di cinque Premi Andersen, “voce” italiana delle avventure di Harry Potter, l’autrice di Più grande la paura (Marsilio) dialoga con la responsabile della Biblioteca del Comune e dell’Accademia Etrusca Patrizia Rocchini, accompagnando il pubblico a ritrovare il senso di una stagione che non si dimentica mai, anche quando la si supera (giovedì 18, ore 19). Mescolare discipline e linguaggi diversi combinando il meglio da ognuno: mai come in questa edizione, la prerogativa del Cortona Mix Festival viene evidenziata nel corso di tre appuntamenti in cui la dimensione più attuale della scienza incontra la spigliata destrezza di un’accattivante e puntuale divulgazione. E come in ogni narrazione che si rispetti, partiamo dal principio, anzi dalla Genesi (Feltrinelli), come titola l’ultimo libro di Guido Tonelli, il Fisico italiano di fama internazionale portavoce dell’esperimento CMS presso il CERN che ha portato alla scoperta del bosone di Higgs. La storia di cui si farà interprete è quella dell’Universo, procedendo a ritroso verso il non-luogo e nel non-tempo in cui tutto è nato, per rispondere al bisogno primordiale dell’uomo di riscoprire le sue origini e, insieme, il senso del suo esistere (domenica 21, ore 19). A dialogare con lui sarà il responsabile di “TuttoScienze”, il supplemento scientifico de “La Stampa”, Gabriele Beccaria, che sabato 20 alle 19.15 affiancherà anche il filosofo della scienza Telmo Pievani nel viaggio millenario della nostra specie attraverso l’Imperfezione (Raffaello Cortina), quella “disobbedienza all’ordine precostituito, ribellione senza testimoni” al centro del suo ultimo libro. Scrittore di scienza tra i più apprezzati, esperto di teoria dell’evoluzione e storico della biologia (è Ordinario della prima cattedra italiana di Filosofia delle Scienze Biologiche all’Università di Padova), a Cortona sfoglierà il catalogo delle “perfette-imperfezioni” che hanno caratterizzato la nostra storia di esseri umani funzionando contro ogni pronostico. Infine, chiude il cerchio degli incontri a tema scientifico Eliana Liotta, giornalista, scrittrice e divulgatrice alle prese con Prove di felicità (La nave di Teseo), 25 idee per cercare di vivere concretamente con gioia. Insieme a Laura Pezzino, per diversi anni bookeditor di “Vanity Fair”, un compendio di evidenze e riscontri scientifici rilevanti che aiutano a massimizzare gli sforzi quotidiani verso la ricerca del perfetto stato d’animo, tra questioni di chimica e benessere alimentare: mai sentito parlare degli “happyfood” (giovedì 18, ore 18)? E come nei Mix più bilanciati accanto a un ingrediente dal sapore familiare si aggiunge sempre una nota nuova e inaspettata, così a Cortona arrivano due autori al loro esordio letterario, Elena Dallorso e Francesco Nicchiarelli. Con Signoramia (Feltrinelli) gli ingredienti che portano in tavola sono molti: amicizia, legami virtuali, inganni… sollecitati dalle domande di Anna Cherubini, a loro il compito di trovare il bilanciamento della ricetta, riflettendo se davvero la vita funziona come in cucina, dove all’eccesso del “troppo” bisogna preferire la misura del “quanto basta” (sabato 20, ore 17.15). La ricerca di un senso che dia completezza alla nostra vita prosegue anche nel successivo incontro delle 18.15, dove la chiave di volta è la verità. Sotto una volta di Stelle minori (Feltrinelli), come titola il suo ultimo libro, Mattia Signorini si muove lungo le traiettorie disegnate dai suoi personaggi, intrecciando con Alessandra Tedesco un dialogo in cui fiction e realtà si confondono modificandosi a vicenda. Infine, è con i protagonisti di due appuntamenti della domenica pomeriggio che indaghiamo alcuni aspetti della nostra interiorità. Mentre alle 17.15 Bruno Rossi, ordinario di Pedagogia generale all’Università di Siena, educa il pubblico alla riscoperta del Senso dell’ammirazione verso una riscoperta dell’unicità propria e altrui, a Giovanni Montanaro viene affidato il compito di dare un significato alla più tumultuosa delle epoche della vita umana, l’adolescenza. Partendo da Le ultime lezioni (Feltrinelli), il giovane autore affiancato da Carlo Albarello, a lungo docente, ci spinge a ricordare il ruolo del nostro “insegnante speciale”, la figura di riferimento indispensabile alla crescita personale di ognuno e spesso inconsapevole maieuta del nostro senso più importante: quello di noi stessi (ore 18).
CONCERTI E SPETTACOLI
Vero e proprio linguaggio fatto di note, la musica ha molteplici significati e stimola una pluralità di sensi diversi esprimendosi attraverso generi, interpreti e protagonisti parte di un’unica lunga storia. Al Cortona Mix Festival se ne ripercorrono alcuni passi attraverso gli spettacoli che costituiscono l’immancabile programma musicale. Ogni giorno a partire dalle 21.15, il Palco di Piazza Signorelli ospiterà i concerti serali, a cui si aggiungono due appuntamenti nella cornice del Parco Archeologico del Sodo e della Chiesa di San Francesco. Apre il palinsesto la band simbolo del prog made in Italy, reduce da un intenso tour mondiale con tappe dal Giappone all’America: la PFM Premiata Forneria Marconi torna con il suo TVB – The Very Best TOUR, esibendosi con i più grandi successi del suo vastissimo repertorio. Dai primi anni fino ai successi di oggi, mercoledì 17 Cortona si tinge di rock aprendo anche una finestra su Fabrizio De André e il pezzo di storia della musica italiana che il cantautore ligure e la band, nominata "Miglior Artista Internazionale" ai Prog Music Awards 2018, hanno condiviso. Il calendario degli appuntamenti prosegue con l’Orchestra della Toscana impegnata in un duplice appuntamento alla luce del tramonto nelle nuove location di questa edizione. Si comincia giovedì 18 quando, grazie alla magistrale direzione di Daniele Giorgi, direttore d’orchestra e compositore, i musicisti dell’Orchestra eseguiranno nel Parco Archeologico del Sodo l’opera 67 della Quinta Sinfonia di Beethoven, considerata da molti la composizione che meglio incarna il vero Beethoven, “l'uomo che lotta contro il fato e lo vince”. Ad anticipare l’esibizione, la fisarmonica di Ivano Battiston, che porta un pizzico di Sudamerica a Cortona interpretando Las cuatro Estaciones Porteñas di Astor Piazzolla (ore 19). Grande protagonista del tardo pomeriggio di sabato 20 sarà invece Bach, di cui l’Orchestra della Toscana propone un programma formato da due suite, la n.1 in do maggiore e la n.2 in si minore, e dal Concerto per flauto e orchestra opera del figlio, Carl Philipp Emanuel Bach. Nella Chiesa di San Francesco, una serata all'insegna della musica barocca del Settecento, con due prime parti dell'ORT: Augusto Gasbarri, concertista al violoncello, e Fabio Fabbrizzi al flauto (ore 18.30). A seguire, lo spettacolo serale delle 21.30 in Piazza Signorelli vedrà protagonista la Fanfara della Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri di Firenze, tra perfezione formale, varietà di repertorio e vocazione musicale. E se venerdì 19 è il giorno dedicato alla quasi totalità degli artisti cortonesi, per la prima volta attesi sul palco del Festival per il Cortona all stars (ore 21.15), sabato 20 andrà in scena la magia del jazz in un doppio appuntamento. Alle 21.15, i pianisti Andrea Bacchetti e Michele Di Toro duelleranno in Piano Ring, un crescendo di virtuosismi e improvvisazioni senza esclusione di colpi, poi sarà la volta di Nino Buonocore, storico produttore del primo album degli Avion Travel. Accompagnato da una band d’eccezione e Max Ionata al sassofono, l’autore di brani entrati ormai nella nostra tradizione musicale come “Scrivimi” e “Rosanna” porterà live il meglio della sua musica riletta in una nuova e raffinata chiave. Culture contro la paura: un appello, un modo di affrontare il presente e il titolo dell’album che l’Orchestra Multietnica di Arezzo presenta domenica 21 al Cortona Mix Festival. Prodotto grazie a una campagna di crowfunding su Musicraiser, il disco raccoglie brani “parte della nostra e vostra storia”, suonati dal vivo insieme ad alcune delle voci più conosciute e apprezzate del panorama musicale contemporaneo: Dario Brunori e Simona Marrazzo, Lodo e Carota de Lo Stato Sociale, Dente, Paolo Benvegnù, Alessandro Fiori, Francesco Moneti, Luca Lanzi e molti altri. Fedele allo spirito di unione delle arti che anima il Festival, mentre sul palco i musicisti suoneranno, in platea gli artisti dell’Associazione Becoming X realizzeranno sul momento 25 magliette, uniche come il concerto. A completare il quadro, verrà proiettato sul fondale del palco il live drawing di Daniele Pampanelli. Nel fine settimana, dalle 17, due marchin’band porteranno il pubblico a ballare a ritmo di musica lungo le strade e le piazze del centro storico di Cortona. Sabato 20 gli ArchiMossi, prima orchestra itinerante formata da viole e violini, spazieranno dalla musica folk, alla classica al pop, mentre domenica 21 La Banda Molleggiata, ultima produzione di BadaBimBumBand e Terzostudio, rivisiterà grandi classici della canzone accompagnando l’esibizione con movimenti, suoni e volteggi e passando con disinvoltura da successi come “I feel good” di James Brown a “Messico e nuvole” di Paolo Conte. Completano il quadro due spettacoli. Mercoledì 17, dopo l’inaugurazione iniziale, recitazione, canzoni e versi saranno al centro di Dis-umanamente umani, con i ragazzi disabili della compagnia Allegra Brigata del CAM Residenze Sanitarie di Cortona, mentre domenica 21 è in programma un originale “mini-trekking teatrale” che porterà il pubblico a raggiungere il sito Tanella Angori del Parco Archeologico. Qui, grazie alla collaborazione con Rumorbianco, alle 18.30 andrà in scena Che mi ci prende l’anima, rilettura diretta da Matteo Fantoni di un testo di Dario Fo e Franca Rame con Sara Venuti e Riccardo Reali.

Ainé, Fosco 17, Planet Funk e le loro novità discografiche

rubrica a cura di Fabrizio Capra
Oggi per la rubrica “Appunti Musicali” ci occupiamo del nuovo disco, in uscita il 18 gennaio, di Ainé, del singolo d’esordio, “Dicembre”, di Fosco 17 e dei Planet Funk il cui nuovo disco è in dirittura d’arrivo. In fondo all'articolo foto e video.
AINÉ

ainePress-00417_foto di Land HoTra un mese, il 18 gennaio, esce in tutti i negozi tradizionali e negli store digitali il nuovo album di Ainé intitolato “Niente di me”, pubblicato su etichetta Virgin Records (Universal Music Italia). Nel disco sono presenti i featuring con due talentuosi artisti italiani: Willy Peyote in “Parlo piano” e Mecna in “Mostri”. L’album è stato anticipato dai singoli “Ormai” e “Solo un po’”.  Ainé  ha dimostrato in questi mesi di essere tra gli artisti più promettenti della nuova scena pop italiana sia con i suoi singoli e live che grazie alla collaborazione con Giorgia in “Stay” (cover di Rihanna ft. MikkyEkko) contenuta nel nuovo album della cantante “Pop Heart”.
«Ogni opera creativa – racconta Ainè – ogni suono ed ogni parola, arriva da un percorso creativo che racchiude esperienze, viaggi, incontri, voglia di cambiare e di esprimere una idea.Niente di me è un gioco di parole, quasi una provocazione, che esprime in direzione opposta alla semplice interpretazione dialettica “tutto di me”»
Questo nuovo album segna un passaggio netto tra il passato e un nuovo percorso creativo in cui l’artista si racconta a 360 gradi componendo e scrivendo in toto questo lavoro. I suoni di “Generation One” e di “Uni- Verso”, che rappresentano il periodo soul / hip hop intriso di viaggi statunitensi, progrediscono e si fondono con una scrittura più Pop, mantenendo intatta l’autenticità produttiva e la firma dell’artista.
Ainè_cover album_Niente di meQueste le tracce che comporranno “Niente di me”: “Ascolta bene”, “Cosa vuoi”, “Fatti Così”, “Il Corpo che si muove”, “io sono qui”, “mostri” featuringMecna, “Niente di me”, “Ormai”, “Parlo Piano” featuringWilly Peyote, “Resta con me”, “Solo un po’”.
Ogni traccia dell’album nasce da una esperienza compositiva nuova in cui riecheggiano i suoni della tradizione Pop italiana e si mettono in luce le dinamiche dei Synthe degli strumenti analogici. Anche il luogo ha un ruolo in questo nuovo lavoro: siamo a Roma un po’ fuori dal centro città, lo studio di registrazione è uno di quelli che conosce il tempo e ne conserva i pregi e all’interno dello studio ci sono synth, Hammond, Fender Rhodes e tutto ciò che un musicista può desiderare. Il risultato è un album interamente arrangiato con la band e seguito nella produzione da Emanuele Triglia ed Alessandro Donadei cheha il sapore del passato ma con la consapevolezza del presente. Se da una parte brani come “Ormai”, “Resta con me”, “Niente di me”, “Cosa vuoi” strizzano l’occhio alle grandi produzioni Pop, dall’altra parte canzoni come “Solo un po’”, “Il corpo che si muove”, “Ascolta Bene”, “Mostri” e “Fatti così” conservano il groove e seguono una delle attitudini di AINÉ.

FOSCO17

Fosco 17_singolo_DicembreÈ uscito “Dicembre”, il singolo d’esordio del giovane artista bolognese Fosco17 (al secolo Luca Jacoboni), brano inedito che si può trovare in tutti gli store digitali. Fosco17 sarà tra i protagonisti dell’edizione 2018 di Sanremo Giovani in onda il 20 e 21 dicembre su Rai1 e condotto da Pippo Baudo e Fabio Rovazzi. I 24 finalisti del concorso si esibiranno e saranno valutati da una giuria che sceglierà due cantanti da inserire nel cast in gara al Festival di Sanremo 2019. Nato sotto i portici della città di Bologna con l’esigenza di scrivere le sfighe di una vita normalissima, Luca Jacoboni fa musica da sempre e muove i primi passi come interprete e autore nella band Le Ceneri e i Monomi.
Fosco17_f17fc-1_foto di Lorenzo Pardi_mSpeaker radiofonico e ingegnere nella vita di tutti i giorni, Fosco17 (questo il nome d’arte scelto per il suo percorso solista) è pop sintetico che si allontana dai dogmi dell’indie Italiano ma cresce sotto un non troppo velato astro pop, capace di farti ballare, di farti commuovere e di farti cantare. “Dicembre” è stato scritto da Fosco17, composto e prodotto da Jacoboni e Michele Zocca, quest’ultimo ne ha curato anche il mixaggio. Il brano è stato masterizzato da Giovanni Versari. Batteria, percussioni, programmazione, basso, chitarre, tastiere e synth: Michele Zocca. Pianoforte e voce: Luca Jacoboni. Registrato presso “Leone studio”, Vescovato (CR) da Michele Zocca. Trident Music under exclusive license Virgin Records/Universal Music Italia Publishing: Trident Music. Artwork cover: Fabio Giusti

PLANET FUNK

Planet Funk_ All on me_Francesco_Pirini_cmyk_1550x1500_mI Planet Funk ritrovano Dan Black per “All on me”, il nuovo singolo che da qualche giorno si può ascoltare in radio o in digitale. Il brano anticipa l’uscita del nuovo album atteso per la primavera, un disco che vuole rendere omaggio ad un amico e collega scomparso durante la sua lavorazione e allo stesso tempo guardare al futuro del collettivo. Se da una parte “All on me” spinge la band verso un futuro tutto ancora da scrivere dopo la scomparsa di uno dei membri fondatori del gruppo, Sergio Della Monica, dall’altra parte è un ritorno alle radici grazie alla presenza di Dan Black, il primo cantante dei Planet Funk, una voce inconfondibile protagonista di alcune delle hit di maggiore successo del collettivo italiano (ricordiamo “Inside All the People”, “Who Said (Stuck in the UK)”). È difficile raccontare in poche righe una realtà così strutturata e prolifica come i Planet Funk, collettivo di musicisti che in vent’anni di carriera ha alternato davanti al microfono più di dieci cantanti, da Dan Black, ad Alex Uhlmann passando per Sally Doherty, Giuliano Sangiorgi, Jovanotti, Raiz, Simple Minds, Luke Allen e molti altri. Ma non sono le voci a contraddistinguere il marchio Planet Funk bensì un sound unico e dal sapore internazionale che negli anni ha dato la possibilità ad Alex Neri e compagni di superare i confini del bel paese per approdare nei maggiori mercati internazionali imponendosi come uno dei pochi prodotti italiani da esportazione. “All on me” segna anche il primo passo verso un nuovo lavoro di inediti, un album previsto per la primavera del nuovo anno che ha richiesto oltre 4 anni di lavorazione per essere portato a termine. Un lungo periodo di gestazione necessario prima per dare il tempo a Sergio di scriverne una parte e dopo per permettere ad Alex Neri (tastiere, sintetizzatori, programmazione), Marco Baroni (tastiere, piano, programmazione), Domenico GG Canu (chitarra), di superare la perdita di un amico e di una collega come Della Monica, con cui Neri e compagni condividevano vita e palchi da oltre 20 anni e che ha lasciato un enorme vuoto all’interno del collettivo.
Questo singolo e tutto il disco che arriverà sono un testamento e un omaggio alla memoria di un amico – raccontano i Planet Funk. Non potevamo pensare ad un altro modo per ringraziare Sergio per tutti gli anni passati insieme in studio e sui palchi di tutto il mondo, è stato un onore per noi chiudere questo disco proseguendo il lavoro che lui aveva iniziato”.